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  • 7 ore fa
Torna l'allarme ai Castelli Romani: il livello del Lago Albano è sceso ai minimi storici superando il record negativo del 2025. Secondo le rilevazioni del movimento ambientalista locale Grottaferrata Sostenibile, rispetto al 29 luglio le acque si sono ritirate di ulteriori 13 centimetri: ...

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:35Il lago è ai minimi storici, a lanciare l'allarme è l'associazione ambientalista Grottaferrata Sostenibile che ha detto rispetto
00:44al 29 luglio le acque si sono ritirate di ulteriori 13 centimetri.
00:50Ma c'è anche un altro dato forse ancora più drammatico, ancora più inquietante. Negli ultimi decenni il lago vulcanico
00:58è crollato di circa 7,5 metri.
01:01Una cifra spaventosa e incredibile che ovviamente preoccupa e non poco non soltanto gli ambientalisti ma a questo punto anche
01:10le istituzioni che hanno siglato un accordo tra regione Lazio e città metropolitana di Roma capitale con il coinvolgimento di
01:19Aceato 2.
01:20e hanno stanziato risorse per quasi 30 milioni di euro.
01:24Allora noi abbiamo in collegamento video il responsabile proprio dell'associazione Grottaferrata Sostenibile, Giancarlo Della Monica che vado a salutare
01:32e ringraziare per essere in nostra compagnia.
01:34Giancarlo, buongiorno.
01:36Buongiorno a voi e grazie per l'invito.
01:40Grazie a lei. Allora, c'è da preoccuparsi parecchio per questo lago?
01:45Eh beh sì, noi come associazione abbiamo cominciato questa attività di misurazione del lago nell'ottobre del 2022, cioè circa
01:554 anni fa.
01:57Un po' diciamo per provocazione perché all'epoca non c'era ancora un idrometro funzionante che poi è stato messo
02:08un anno dopo che abbiamo cominciato questi misurazioni.
02:11E proprio domenica scorsa abbiamo raggiunto il limite minimo record, purtroppo di meno 130 centimetri in meno di 4 anni.
02:22E come poi l'aveva spiegato in apertura, consideriamo che il lago ha perso 7 metri e mezzo negli ultimi
02:2940 anni.
02:30E questa è un po' la situazione.
02:32E purtroppo negli ultimi 3 o 4 anni la situazione si è aggravata notevolmente.
02:37Diciamo dai 18-20 centimetri l'anno che perdeva, che ha sempre perso, diciamo, questi 40 anni,
02:43negli ultimi 4 la media è salita addirittura a oltre i 40 centimetri.
02:48E quindi questo è, diciamo, il 4.
02:52Allora, a influire in tutta questa situazione, noi sappiamo che sono i prelievi per l'approvvigionamento dell'Interlanda nella capitale
03:01che vengono fatti molto spesso, insomma, in maniera un po' sconsiderata forse, non lo so Giancarlo, mi corregga.
03:08Poi c'è anche l'impatto del, insomma, del cambiamento bioclimatico.
03:12Quali sono i fattori più importanti oltre a questi due?
03:15Che sono comunque, devo dire, insomma, quelli più incisivi, no?
03:20Beh, essenzialmente il nostro territorio di Castelli Romani è soggetto ad un consumo di suolo esorbitante.
03:27Consideri che dai 170 mila abitanti che eravamo circa negli anni 70,
03:34siamo arrivati ad oltre 340 mila e questo ha inciso notevolmente.
03:37Quindi abbiamo consumato molto suolo e quindi ridotta la capacità di ricarica della nostra palda
03:44e in più il fabbisogno è aumentato in modo esponenziale.
03:48In più c'è stato questo cambiamento climatico in atto, effettivamente sono diminuiti notevolmente i giorni di pioggia
03:55anche se tutto sommato il cumulo annuale è più o meno lo stesso
03:59ma soprattutto si è innalzata la temperatura media, come abbiamo in questa stagione,
04:04che crea un'evaporazione notevole e quindi una forte riduzione.
04:07Consideri che il lago perde all'incirca un metro solo per via dell'evaporazione
04:12che è compensato, diciamo, dalle piogge che più o meno sono 85 centimetri l'anno, più ruscellamento.
04:18Quindi, diciamo, il calo che vediamo purtroppo è tutto per effetto dei grandi prelieri a cui è soggetto.
04:25Dei grandi prelieri.
04:25Non solo il lavoro, ma non solo il tutto.
04:27Esattamente, sì.
04:29Però voi avete detto che bisogna intervenire in maniera drastica
04:32perché voi avete posto l'attenzione anche, ad esempio, sulla questione,
04:35leggo, insomma, testualmente stabilimenti affollati e tratti selvaggi
04:39che risultano ovviamente sotto pressione, danni alla vegetazione costiera e fenomeni di inciviltà.
04:45E lì, vabbè, ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, no, Giancarlo,
04:49su quanto l'uomo sia poco rispettoso dell'ambiente.
04:52Quindi, intervenire in maniera drastica che cosa significa?
04:57Ecco, impedire l'accesso?
05:00Beh, questo, diciamo, un aspetto che poi avevamo inserito nell'ultima posta è proprio questo.
05:05Cioè, nel senso, il lago Albano ha una posta, diciamo, dedicata all'avvaliazione abbastanza ampia,
05:11circa 4 chilometri, che è gestita bene perché poi ci sono,
05:15vecchi oschi attrezzatori, servizi igienici.
05:19E questo, però, per poter consentire di mantenere in equilibrio l'ecosistema lacustre,
05:24bisogna che il resto, cioè il tratto boschivo, venga maggiormente protetto e tutelato.
05:30Purtroppo, col caldo sempre più torrido, diciamo, le aree, i bagnanti si spingono oltre questa area,
05:39che tra l'altro sarebbe pure interdetta, e vanno, diciamo, a compromettere quelle aree umide,
05:46quelle piccole residuali vegetazioni ripariali, che sono molto importanti per il lago,
05:54che dovrebbero rimanere, insomma, tutelate.
05:57Quindi, bisognerebbe, diciamo, impedire l'abbaliazione nel tratto boschivo
06:00e controllarla come avviene nel tratto, diciamo, riservato agli stabilimenti.
06:06Esatto.
06:07Questo è un po' il punto.
06:08Poi, per quanto riguarda i rilievi...
06:11Per quanto riguarda, prego?
06:13Per quanto riguarda i rilievi, invece, bisognerebbe, diciamo, che questo tema,
06:17io poi negli anni ho approfondito un po' con varie ricerche,
06:21era stato già affrontato seriamente, già oltre vent'anni fa,
06:24dal Dipartimento di Geologia dell'Università Roma-Tri,
06:27grazie poi all'intervento dell'autorità di imbacino distrettuale,
06:31quindi i massimi enti competenti e le massime autorità,
06:35e avevano richiesto come primo intervento fondamentale
06:38quello del censimento di tutti i rilievi.
06:40Per censimento si intende non solo il quantitativo,
06:43ma anche la portata di questi rilievi,
06:45che purtroppo ancora manca,
06:47e senza quello diventa difficile fare un piano di recupero e di controllo.
06:53E questa sarebbe la prima cosa.
06:54Poi bisogna imparare...
06:56Questa è una richiesta, mi perdoni,
06:57che è stata fatta una proposta,
06:59che è stata avanzata circa vent'anni fa,
07:01da questa proposta non si è mosso niente,
07:03però non è che hanno detto,
07:04ok, facciamo un cronoprogramma,
07:07è particolare questo punto, secondo me.
07:10Cioè, stanziamo 30 milioni di euro,
07:12però non abbiamo un cronoprogramma
07:14su quanto venga, a quanta acqua venga prelevata,
07:18con quanta frequenza, è assurdo.
07:21Abbastanza assurdo.
07:25Diciamo, i provvedimenti a cui lei fa riferimento
07:27riguardano l'ultimo tavolo interistituzionale
07:30che l'autorità di vaccino ha creato nel 2024,
07:34ha annunciato questi provvedimenti,
07:37che sono circa 26,
07:39che però attualmente ancora,
07:41noi che appunto monitoriamo con costanza
07:43il livello del lago,
07:44non hanno ancora sortito alcun effetto,
07:46non so se perché non sono ancora partiti
07:49o perché gli effetti magari potrebbero essere
07:52un po' più a lungo termine,
07:54però sta di fatto che il lago continua a perdere
07:56in modo clamoroso e pericolosissimo.
08:00Infatti, perché le conseguenze possono essere
08:02davvero impattanti.
08:04Tra le altre cose, Giancarlo,
08:05lei ricorda che c'era stato anche,
08:07era stata appaventata anche un'altra ipotesi,
08:09che per il termovalorizzatore di Santa Palomba
08:12si attingesse nuovamente all'Agua Albano.
08:15Insomma, è scoppiato un putiferio,
08:18ovviamente, in maniera del tutto legittima.
08:20Insomma, anche questo contribuirebbe
08:22a una catastrofe per quest'area naturale, credo.
08:28Certamente, perché l'area dove dovrà
08:32ipoteticamente essere realizzato
08:33questo termovalorizzatore
08:35è al di sopra della falda unica
08:40dei Castelli Romani,
08:41che praticamente parte dai tradoni del Vivaro,
08:45per intenderci, diciamo,
08:46dai comuni di Roccapriora,
08:47e finisce fino ai confini con il mare.
08:50È tutta la stessa falda.
08:51E i laghi, altro non sono che,
08:54soprattutto quello albano,
08:55essendo molto profondo
08:56e quindi legato alla falda basale,
09:00sono proprio dei piezometri naturali
09:02che ci danno qual è la condizione
09:04dell'intera falda, purtroppo.
09:07E quindi, quando si va a tingere,
09:09si fanno pozzi anche nell'area,
09:10appunto, di Santa Palomba,
09:13si va a danneggiare quella falda
09:16che ormai è già notevolmente impoverita,
09:18poiché poi dal progetto esecutivo
09:21non risulta ancora quale sarà
09:22l'effettivo consumo,
09:24ma noi sappiamo bene che
09:26è molto di più di quello che si paventa,
09:29perché la gestione dei rifiuti
09:31con questi termocolorizzatori
09:33di questa generazione
09:35si aggirano attorno al metro lungo
09:37per tonnellata
09:38ed estendo quindi 600.000 tonnellate
09:40quello che è previsto...
09:42Si riduce ancora di più, secondo lei?
09:45Eh, sono almeno 500.000 tonnellate.
09:48E' un rischio, certo,
09:49perché loro ritengono
09:51di poter sopperire con l'acqua piovana
09:53e con l'acqua del depuratore,
09:55ma è, secondo noi,
09:56assolutamente insufficiente.
09:58E comunque l'acqua del depuratore
09:59poi dovrebbe essere,
10:00ma comunque sottratta
10:02ad un'area agricola
10:03che ha bisogno di quell'acqua
10:05e che bisognerebbe utilizzare
10:07anche per dismettere molti dei pozzi
10:10che sono stati creati,
10:11diciamo, in modo un po' sconsiderato,
10:14scriteriato,
10:15proprio perché lo vediamo, insomma,
10:17da quello che è l'andamento.
10:19Ecco, Giancarlo,
10:20le faccio l'ultima domanda.
10:21Secondo lei,
10:22secondo la vostra associazione,
10:23per risolvere concretamente
10:25il problema del lago Albano
10:26cosa si dovrebbe fare?
10:27Insomma, questi stanziamenti
10:29possono essere sufficienti?
10:30Possono dare un cambiamento radicale
10:33a questa situazione
10:34o bisogna fare altro?
10:36Innanzitutto smettere di prelevare, forse?
10:39Esattamente.
10:40Tra quelle richieste che c'erano state,
10:42che non facciamo noi,
10:43a livello,
10:44sono proposte
10:46delle massime autorità
10:47e massimi anticompetenti
10:48perché noi non vogliamo
10:49sostituirci minimamente a loro.
10:51Però quello che era stato detto
10:52già vent'anni fa,
10:53oltre al censimento di prelievi,
10:54era l'aggiornamento, ad esempio,
10:56di tutte le norme
10:57che disciplinano i prelievi,
10:58che sono,
10:59a dir poco,
11:00su rete,
11:00risalgono praticamente
11:01al reggio degredo
11:02del 1933,
11:04fra poco,
11:05che era cento anni.
11:06Capisce che
11:06le condizioni
11:08di cento anni fa
11:09rispetto a quelle attuali
11:10sono completamente diverse.
11:11le faccio un esempio,
11:13secondo quella norma,
11:14un prelievo sotterraneo
11:16di cento litri secondo
11:17è considerato
11:19irrisorio,
11:21ma oggi,
11:21nelle condizioni in cui siamo,
11:23questo non è più possibile.
11:25Capisce?
11:25Quindi bisogna
11:26innanzitutto
11:27ridurre il volume
11:28delle leggi,
11:28che è tantissimo,
11:29quindi creare un piano unico
11:31e mettere le leggi
11:32più moderne e adeguate
11:34alle attuali condizioni
11:36che è abbastanza griglia.
11:38È abbastanza,
11:39sì,
11:39assolutamente sì.
11:41Grazie davvero Giancarlo
11:42per essere stato con noi,
11:43noi ci torneremo
11:44certamente su,
11:45insomma,
11:46quando ci saranno
11:47dei cambiamenti
11:47speriamo in positivo.
11:49Grazie.
11:50A presto,
11:53grazie ancora.
11:56Non solo Roma,
11:58le notizie dalla regione
11:59con Elisa Mariani.

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