https://www.pupia.tv - Cervia (Ravenna) – Riconosciuto dalla vittima e da un testimone, è stato rintracciato tre giorni dopo l’accoltellamento in un parco pubblico e fermato dalla polizia di Stato. Si tratta di un cittadino tunisino, regolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del tentato omicidio avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 agosto a Milano Marittima.
L’aggressione – Erano circa l’una del 16 agosto quando una pattuglia impegnata nei controlli è stata avvicinata da un passante che aveva assistito a un accoltellamento in piazza Napoli. Secondo la ricostruzione, una lite tra due uomini sarebbe degenerata quando uno dei contendenti avrebbe estratto un coltello a serramanico, colpendo ripetutamente l’altro.
La vittima, un cittadino albanese di 40 anni, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena con ferite da taglio all’addome, al torace, alla guancia sinistra e all’orecchio, oltre a fratture costali. Sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, ha ricevuto una prognosi di trenta giorni ed è tuttora ricoverata. All’arrivo delle altre pattuglie l’aggressore, descritto come un quarantenne con capelli brizzolati raccolti in una coda, era già fuggito.
Le indagini – Le telecamere della zona non hanno fornito elementi utili. La Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Ravenna, ha quindi concentrato gli accertamenti sulle testimonianze. Dopo la stabilizzazione post operatoria, il 40enne ha riferito di conoscere di vista l’aggressore e ne ha indicato il nome di battesimo.
Incrociando questo elemento con le banche dati della polizia, gli investigatori hanno ristretto la ricerca fino al cittadino tunisino. Sia la vittima sia il testimone lo avrebbero riconosciuto senza dubbi tra una serie di possibili indiziati.
Il fermo – Dopo mirati servizi di osservazione sul litorale cervese, nel pomeriggio del 19 agosto gli agenti hanno individuato l’uomo in un parco pubblico a Tagliata di Cervia. Condotto in Questura, è stato sottoposto a fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici che ne hanno confermato l’identità.
Il sospettato è stato trasferito in carcere in attesa della convalida del fermo con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Il coltello utilizzato nell’aggressione non è stato ritrovato e il movente resta da chiarire. (21.08.26)
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