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  • 6 ore fa
Rimini, 25 ago. (askanews) - "Se continuiamo a usare le risorse come doping", concedendo per esempio "un mese in più di sconto, due mesi in più di sconto", e "non aggrediamo il problema alla radice riducendo strutturalmente il costo dell'energia, alla fine una parte di quei soldi va agli speculatori. Perché se abbasso il prezzo artificialmente mettendoci soldi pubblici, per chi vende è la cosa migliore del mondo: vende a un prezzo più basso di prima e non ha neanche la contrazione dei consumi". E' la denuncia del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in un punto stampa al Meeting di Rimini.

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00:00Se noi continuiamo a usare le risorse come doping, un mese in più di sconto, due mesi in più di
00:06sconto,
00:07e non aggrediamo il problema alla radice, e cioè non riduciamo strutturalmente il costo dell'energia,
00:13alla fine una parte di quei soldi vanno agli speculatori.
00:16Perché è chiaro che se io abbasso il prezzo artificialmente mettendoci soldi pubblici,
00:21per chi vende è la cosa migliore del mondo.
00:23Vende a un prezzo più basso di quello che vendeva prima e non ha neanche la contrazione dei consumi.
00:28Quindi noi abbiamo bisogno di una politica, e l'Emilia Romagna in questo ha aumentato gli obiettivi di fonti rinnovabili
00:35rispetto a quelli previsti dal piano nazionale, abbiamo l'obiettivo di cambiare radicalmente il modo in cui produciamo energia nel
00:42nostro paese.
00:43E oggi la prima cosa che va fatta subito è quello di dare una spinta radicale alla produzione di fonti
00:48rinnovabili.
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