00:10A luglio il costo dei carburanti e dei lubrificanti per il trasporto privato in Europa è aumentato del 16,9
00:17% rispetto allo stesso mese del 2025.
00:20Lo rileva l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, evidenziando che l'aumento è stato registrato in 25 dei
00:2927 paesi dell'Unione.
00:31Gli aumenti maggiori, oltre il 20%, si sono concentrati in Romania, Germania e Lituania, Bulgaria, Paesi Bassi e Finlandia.
00:40Al contrario, i listini sono diminuiti leggermente in Ungheria, mentre gli incrementi minori sono stati registrati in Svezia e Irlanda.
00:48Per quanto riguarda i carburanti, i prezzi del diesel sono aumentati del 4,3% e quelli della benzina del
00:554,7% rispetto a giugno 2026.
00:59Tra giugno e luglio 2026 il costo del diesel è cresciuto in 17 paesi dell'Unione.
01:06Gli incrementi maggiori si sono registrati in Polonia, Germania e Grecia, in controtendenza a 9 paesi dell'UE, con i
01:13cali più consistenti a Cipro, Svezia e Irlanda.
01:16Per quanto riguarda i prezzi della benzina, infine, tra giugno e luglio 2026 si sono registrati aumenti in 14 paesi
01:24e diminuzioni in 12.
01:26Gli aumenti maggiori si sono verificati in Polonia, Germania e Spagna, mentre i cali più consistenti sono avvenuti in Svezia,
01:34Cipro e Irlanda.
01:37A luglio l'inflazione percepita dai consumatori europei nei 12 mesi precedenti è scesa al 3,5% dal 3
01:45,6% di giugno.
01:47In calo anche le aspettative per i prossimi 12 mesi, al 2,9% dal 3%.
01:52A cinque anni, invece, le attese sono rimaste stabili.
01:55È quanto emerge dal sondaggio mensile della BCE sulle aspettative dei consumatori.
02:00L'incertezza sulle prospettive dell'inflazione nei prossimi 12 mesi, tuttavia, è rimasta invariata,
02:07ma continua a essere superiore ai livelli registrati prima dell'inizio della guerra in Medio Oriente.
02:12Restano inoltre significative le differenze tra le fasce di reddito e di età.
02:17I consumatori con redditi più bassi continuano a percepire e ad attendersi un'inflazione più elevata rispetto a quelli con
02:24redditi maggiori.
02:26I più giovani, tra i 18 e i 34 anni, riportano invece percezioni e aspettative di inflazione inferiori rispetto alle
02:33fasce di età più avanzate.
02:35Sul fronte dei redditi, le aspettative sulla crescita sono scese all'1% dall'1,1 di giugno.
02:42Stabile, invece, la crescita percepita della spesa nei 12 mesi precedenti.
02:47Anche la crescita della spesa è rimasta invariata.
02:50Le famiglie appartenenti alle fasce di reddito più basse prevedono tuttavia un aumento della spesa leggermente superiore rispetto a quelle
02:58con redditi più elevati.
03:03Prato, Milano e Rimini sono le province con la maggiore propensione imprenditoriale in Italia.
03:08Seguono Firenze, Fermo, Valle d'Aosta, Padova, Lucca e Macerata.
03:13All'estremo opposto della classifica si trovano invece Sud Sardegna, Enna, Caltanissetta, Agrigento, Taranto, Siracusa e Crotone.
03:22È quanto emerge dall'analisi dell'area studi e ricerche CNA sulla distribuzione provinciale delle imprese,
03:29che conferma uno dei tratti distintivi dell'economia italiana, un sistema produttivo diffuso e policentrico che non si concentra soltanto
03:37nelle grandi città.
03:38Come conferma il primato di Prato, che riflette la presenza di un distretto tessile articolato con una rete capillare di
03:46microimprese.
03:47Ma la geografia dell'imprenditorialità premia soprattutto il centro-nord, con Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche ai vertici
03:55della classifica.
03:57A sostenere questi territori sono soprattutto i distretti industriali e le filiere produttive consolidate.
04:03Il peso delle 14 città metropolitane, invece, resta relativamente contenuto.
04:09Qui si concentra il 38% delle imprese e il 43% degli addetti.
04:14Un livello di concentrazione inferiore rispetto a quello di altri grandi paesi europei,
04:20dove le attività economiche sono maggiormente polarizzate nei principali centri urbani.
04:27L'Italia, dal punto di vista degli investitori stranieri e quindi anche dal punto di vista lavorativo,
04:36è un paese poco attrattivo.
04:39È vero, abbiamo il nostro Made in Italy, che è rinomato in tutto il mondo,
04:44però abbiamo tante criticità a fronte di ciò.
04:49Abbiamo una burocrazia infinita, non abbiamo una certezza del diritto,
04:56abbiamo una fiscalità non prevedibile in continuo cambiamento,
05:03quindi non la certezza delle tasse da dover pagare.
05:08E tutto ciò naturalmente frena gli investitori stranieri.
05:12Ma non soltanto dobbiamo dire che un altro provvedimento da introdurre importante
05:19potrebbe essere l'esenzione da parte di chi investe negli utili delle aziende,
05:27creando così ancora più economia e anche più occupazione.
05:42Grazie.
05:42Grazie.
05:43Grazie.
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