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  • 7 ore fa
Dopo il racconto di Antonio Indaimo, che si era ritrovato davanti al Museo pochi minuti dopo il furto delle opere di Antonello, oggi abbiamo raccolto la testimonianza di Elisabetta Bonfato, la prima ad essersi accorta delle tele abbandonate sul marciapiede e la prima ad aver chiamato le Forze dell'ordine. Elisabetta, che abita nella zona, era in auto insieme al marito e come di consueto avevano cercato parcheggio nei pressi del museo. Da lì la cronaca di quelle ore incredibili. La ascoltiamo.

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Trascrizione
00:00Io sono della zona e qui si sa benissimo che è difficile trovare un parcheggio, però quella sera sono rimasta
00:08sbalordita perché arrivando qui lo spazio c'era e mi sono sentita veramente fortunata.
00:13C'era uno spazio grande?
00:15Sì, sì.
00:16Come se qualcuno fosse andato via da poco?
00:18Esatto, infatti in credoli ho rassicurato mio marito dicendo abbiamo trovato il parcheggio.
00:23Essendo che rientravo da uno spazio più grande mio marito entrando per parcheggiare è subito illuminato con i fari dell
00:30'automobile e le due tavole che erano appoggiate qui e quindi io li ho viste benissimo, li ho riconosciute all
00:41'istante.
00:42A quel punto che cosa avete fatto? Vi siete avvicinati, avete illuminato?
00:45Ho aperto lo sportello e per essere certa insieme a mia figlia mi sono avvicinata, ovviamente subito mi sono resa
00:55conto che si trattava di quelle originali e ho invitato mia figlia a non avvicinarsi e la quale a sua
01:01volta ha subito scattato delle foto.
01:04Erano, lo dice anche la galleria del telefono, le 21.02 quando voi avete scattato le foto?
01:10Le foto l'ho scattata alle 21.02.
01:13E allo stesso orario voi chiamate le forze dell'ordine?
01:15Sì, subito perché guardandomi intorno intanto c'era assoluto silenzio e non c'era nessuno in quel momento quindi mi
01:24sono sentita responsabile delle opere che erano rimaste qui in custodite.
01:30Ha capito subito che poteva trattarsi di un furto?
01:33Allora io comunque sempre in credola ho cominciato a sbirciare intorno e ho notato all'interno insieme alla mia famiglia
01:42che si trovava un pacco di quelli plassificati, robusti.
01:47Qui proprio oltre la recinzione?
01:49All'interno.
01:50Perché non vedevamo l'ora che arrivasse qualcuno ad aiutarci perché mi sono resa conto di essere sulla strada, su
01:58marciapiede con delle opere di inesimabile valore.
02:01E quando è arrivata la polizia, è arrivata una prima pattuglia?
02:04È arrivata la volante?
02:06Sì, noi abbiamo chiamato il 112, abbiamo chiamato i carabinieri, poi è arrivata la polizia.
02:11La polizia cercava di contattare il museo, non si trovava nessuno alle linee telefoniche, infatti loro si messaggiavano, si sentivano
02:24con la centrale operativa e magari cercavano anche altri numeri di telefono.
02:28Quindi c'è stato anche un po' di ritardo, tra virgolette, perché non si riusciva a contattare e a parlare
02:34con l'interno?
02:35Hanno cercato svariati numeri fin quando poi, dopo circa 20 minuti, sono usciti, non so chi sono esattamente perché non
02:45li conosco, dei custodi probabilmente.
02:49Ecco, sì, sì, sì. Un signore è rimasto...
02:52Si è avvicinato proprio...
02:54Si è avvicinato proprio...
02:54Invece l'altro signore, dopo alcuni minuti ancora, aperto il cancello di là, era anche lui sbalordito di ciò che
03:01io stavo dicendo, che c'erano delle opere artistiche qui sul marciapiede.
03:06Qual è stata la loro reazione?
03:08Allora, quello con cui io mi sono, diciamo, più avvicinata era veramente sbalordito, spaventato, anzi anche lui cercava attraverso il
03:19telefonino di contattare qualcuno, non so chi, perché non si erano resi conto che era accaduto tutto questo.
03:27Il dettaglio di queste grate un po' che sembravano manomesse, secondo voi non è successo adesso?
03:36No, quello devo essere sincera, essendo della zona più volte non solo io ma anche i miei parenti, nel tempo
03:44abitando qui ci siamo resi conto che da svariati mesi erano le grate, mi riferisco...
03:51Le grate, diciamo, divaricate.
03:53Divaricate, sì, esatto. Quindi quello non è accaduto sicuramente quella notte, ecco.
03:59Tornata a casa, cosa ha portato con lei e poi nelle ore successive rispetto a quello che è accaduto?
04:06La cosa che mi ha fatto più riflettere in quel momento sono stati gli occhi di mia figlia che è
04:12una studentessa del liceo classico che a conferma di ciò che io avevo pensato,
04:16lei mi diceva sì mamma, sono del museo e quindi in lei ho letto anche gli occhi delle future generazioni,
04:25dei giovani che devono usufruire di questo nostro passato.
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