00:00Io sono della zona e qui si sa benissimo che è difficile trovare un parcheggio, però quella sera sono rimasta
00:08sbalordita perché arrivando qui lo spazio c'era e mi sono sentita veramente fortunata.
00:13C'era uno spazio grande?
00:15Sì, sì.
00:16Come se qualcuno fosse andato via da poco?
00:18Esatto, infatti in credoli ho rassicurato mio marito dicendo abbiamo trovato il parcheggio.
00:23Essendo che rientravo da uno spazio più grande mio marito entrando per parcheggiare è subito illuminato con i fari dell
00:30'automobile e le due tavole che erano appoggiate qui e quindi io li ho viste benissimo, li ho riconosciute all
00:41'istante.
00:42A quel punto che cosa avete fatto? Vi siete avvicinati, avete illuminato?
00:45Ho aperto lo sportello e per essere certa insieme a mia figlia mi sono avvicinata, ovviamente subito mi sono resa
00:55conto che si trattava di quelle originali e ho invitato mia figlia a non avvicinarsi e la quale a sua
01:01volta ha subito scattato delle foto.
01:04Erano, lo dice anche la galleria del telefono, le 21.02 quando voi avete scattato le foto?
01:10Le foto l'ho scattata alle 21.02.
01:13E allo stesso orario voi chiamate le forze dell'ordine?
01:15Sì, subito perché guardandomi intorno intanto c'era assoluto silenzio e non c'era nessuno in quel momento quindi mi
01:24sono sentita responsabile delle opere che erano rimaste qui in custodite.
01:30Ha capito subito che poteva trattarsi di un furto?
01:33Allora io comunque sempre in credola ho cominciato a sbirciare intorno e ho notato all'interno insieme alla mia famiglia
01:42che si trovava un pacco di quelli plassificati, robusti.
01:47Qui proprio oltre la recinzione?
01:49All'interno.
01:50Perché non vedevamo l'ora che arrivasse qualcuno ad aiutarci perché mi sono resa conto di essere sulla strada, su
01:58marciapiede con delle opere di inesimabile valore.
02:01E quando è arrivata la polizia, è arrivata una prima pattuglia?
02:04È arrivata la volante?
02:06Sì, noi abbiamo chiamato il 112, abbiamo chiamato i carabinieri, poi è arrivata la polizia.
02:11La polizia cercava di contattare il museo, non si trovava nessuno alle linee telefoniche, infatti loro si messaggiavano, si sentivano
02:24con la centrale operativa e magari cercavano anche altri numeri di telefono.
02:28Quindi c'è stato anche un po' di ritardo, tra virgolette, perché non si riusciva a contattare e a parlare
02:34con l'interno?
02:35Hanno cercato svariati numeri fin quando poi, dopo circa 20 minuti, sono usciti, non so chi sono esattamente perché non
02:45li conosco, dei custodi probabilmente.
02:49Ecco, sì, sì, sì. Un signore è rimasto...
02:52Si è avvicinato proprio...
02:54Si è avvicinato proprio...
02:54Invece l'altro signore, dopo alcuni minuti ancora, aperto il cancello di là, era anche lui sbalordito di ciò che
03:01io stavo dicendo, che c'erano delle opere artistiche qui sul marciapiede.
03:06Qual è stata la loro reazione?
03:08Allora, quello con cui io mi sono, diciamo, più avvicinata era veramente sbalordito, spaventato, anzi anche lui cercava attraverso il
03:19telefonino di contattare qualcuno, non so chi, perché non si erano resi conto che era accaduto tutto questo.
03:27Il dettaglio di queste grate un po' che sembravano manomesse, secondo voi non è successo adesso?
03:36No, quello devo essere sincera, essendo della zona più volte non solo io ma anche i miei parenti, nel tempo
03:44abitando qui ci siamo resi conto che da svariati mesi erano le grate, mi riferisco...
03:51Le grate, diciamo, divaricate.
03:53Divaricate, sì, esatto. Quindi quello non è accaduto sicuramente quella notte, ecco.
03:59Tornata a casa, cosa ha portato con lei e poi nelle ore successive rispetto a quello che è accaduto?
04:06La cosa che mi ha fatto più riflettere in quel momento sono stati gli occhi di mia figlia che è
04:12una studentessa del liceo classico che a conferma di ciò che io avevo pensato,
04:16lei mi diceva sì mamma, sono del museo e quindi in lei ho letto anche gli occhi delle future generazioni,
04:25dei giovani che devono usufruire di questo nostro passato.
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