00:00A due giorni dall'incredibile furto di cinque opere del maestro Antonello
00:04da Messina al Museo Regionale, si stringono i tempi in procura per
00:07accelerare le indagini. Anche oggi, come ieri, si è tenuto un vertice coordinato
00:11dalla sostituta procuratrice Maria Di Mulo, titolare del fascicolo. Al momento
00:16si lavora su due direttrici, cercare di individuare i responsabili del clamoroso
00:20furto e possibilmente recuperare le opere di inestimabile valore ed accertare
00:25cosa non abbia funzionato nel dispositivo di sicurezza del Museo. Le falle del
00:29sistema avrebbero agevolato il colpo in un crescendo di errori, carenze ed omissioni.
00:34Sul primo punto, negli uffici della mobile, si continua a visionare una mole immensa di
00:38immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza, non solo della zona del
00:43museo, ma praticamente di mezza città, quella che la sera di Ferragosto non era
00:48interessata alla processione della VAR. Gli investigatori cercano così di
00:52individuare l'auto, o più probabilmente il furgone, parcheggiato probabilmente sul
00:57viale annunziata, sul quale sono stati caricati i quadri e col quale i ladri sono
01:01fuggiti imboccando il viale della Libertà o la via Consolare Pompea o risalendo il
01:06viale annunziata per immettersi sul viale Regina Elena o sulla Paloramica. In tutte
01:11queste arterie la polizia ha acquisito immagini dalle decine di telecamere di
01:15videosorveglianza e ora le sta analizzando, focalizzandosi su alcuni
01:19veicoli sospetti. C'è poi l'aspetto più inquietante riguardante la
01:23sorveglianza e la sicurezza. I ladri sono entrati nel museo alle 20 e 47, l'ora in
01:29cui le telecamere riprendono l'ingresso nella sala di due persone a volto
01:33coperto, vestite di nero, che portano via i quadri componenti il politico e con
01:37una mazza mandano in frantumi la teca blindata che custodiva la tavoletta
01:41bifronte. In quel momento c'erano al lavoro quattro custodi che non hanno dato
01:45l'allarme o perché non lo hanno sentito o perché non è scattato, ma la
01:49direttrice Marisa Mercurio assicura che invece l'allarme è scattato
01:53regolarmente. Allora perché nessuno dei custodi ha chiamato il 112? A farlo per
01:58prima alle 21 e 2 minuti una signora che passando sul viale annunziata ha visto i
02:03quadri appoggiati al muro evidentemente dai ladri che a quel punto sono fuggiti
02:07lasciando sul posto le opere. I custodi nel museo erano due uomini ex asu
02:12stabilizzati e due donne dipendenti della regione. Avrebbero dovuto, secondo i
02:17protocolli, scattato l'allarme, controllare le telecamere ed avvertire le
02:22forze dell'ordine, ma da quanto emerso niente di tutto questo sarebbe stato
02:26fatto. Anzi qualcuno avrebbe spento l'allarme, forse perché spesso si attirava
02:30senza motivo e i custodi erano costretti a disattivarlo. In procura gli inquirenti
02:35continuano ad incrociare le dichiarazioni dei custodi e della
02:38direttrice, cercano una spiegazione al loro comportamento e indagano sul loro
02:43passato. Come spesso accade in questi casi si cerca un basista, una talpa che
02:47potrebbe aver fornito indicazioni preziose ai ladri e agevolato in qualche
02:51modo il loro compito.
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