00:06Naturalmente ho guardato tutte d'un fiato le tre puntate della docu-serie su Giuse
00:11Murigno realizzata da Joel Perman per Netflix. Non avrei potuto aspettare un minuto di più da
00:18quando, su almeno un paio d'anni, si era saputo in giro che Giuse la stava girando. Tre ore in
00:24poltrona per dirvi che alla fine ci ho trovato tutto quello che immaginavo di trovarci. Mi
00:31rendo conto che questo possa essere un complimento per la puntualità del lavoro, ma anche una critica
00:36per l'assenza di sostanziali novità. Quella che mi ha divertito di più, credo sia inedita o comunque
00:44io non la conoscevo, è la storia della richiesta che gli fece Abramovic di allenare per una partita
00:50alla squadra dell'equipaggio del suo yacht, l'Eclipse, frustrata perché perdeva regolarmente
00:57il controllo staff di un hotel. Giuse si rifiutò perché doveva allenare un'altra squadra di sua
01:02proprietà, il Chelsea, e occorre un carattere, diciamo, solido per negarsi a un datore di lavoro
01:10che si chiama Roman Abramovic. Tornando alla docu-serie, Murigno racconta tutte le vittorie,
01:16sono tante davvero, specie nella prima metà di carriera, e tace o quasi sulle sconfitte.
01:23E sono parecchie pure quelle, specie negli ultimi dieci anni. Lo stesso montaggio degli
01:28ultimi cinque minuti, che comprendono il periodo Tottenham, Roma, Fenerbahce e Benfica, che
01:35contengono un unico titolo, la conference vinta con i giallorossi, è così frettoloso
01:41da farmi pensare che, oltre alla scarsa voglia di narrare gli insuccessi, abbia pesato l'esigenza
01:48improvvisa di far uscire la docu-serie. Murigno, infatti, è stato richiamato a sorpresa sulla
01:54panchina del Real Madrid per organizzare un gruppo di campioni così numeroso da rasentare
02:00l'incredibile. Questo dunque è il momento perfetto per uscire con la serie. Tutti riparlano
02:06di lui con grandi aspettative e quindi fra dieci mesi potremmo trovarci a celebrare un
02:12ritorno trionfale oppure a criticare un flop definitivo. Rischiare non avrebbe senso, ha
02:18fatto bene Netflix a programmarla immediatamente.
02:22Ma come andrà questa stagione del Real? Florentino Perez, che in cuor suo non ha stima
02:29della figura dell'allenatore, di ogni allenatore, ma come tanti di noi, anch'io, certo, è affascinato,
02:36dal carisma di Murigno, l'ha chiamato come 16 anni fa per interrompere un ciclo di successi
02:42dell'odiato Barcellona. Allora il confronto fu addirittura letterario, perché Murigno sfidò
02:48un altro personaggio assoluto come Pep Guardiola. Prima perse, poi vinse, infine lo costrinse a
02:55mollare per lo stress, ma ne venne coinvolto anche lui, visto che l'anno dopo il ritiro di
03:01Guardiola per il famoso sabbatico, Murigno non vinse niente e venne congedato.
03:07Il rivale diretto di oggi sarà il tecnico tedesco Hansi Flick, che non possiede la leadership
03:13dei duellanti di allora e dunque non so se sarà lui il bersaglio delle arti oscure dialettiche
03:19del portoghese, credo peggio Lamia Mal per dire, oppure i madridisti che non lo seguiranno.
03:27Dalla docuserie esce male Iker Casillas, che però ha avuto la classe di partecipare alle
03:32riprese, pur immaginando che Murigno l'avrebbe infiocchettato per il festival.
03:38Di certo José, la cui grandezza risiede nella comunicazione, il calcio comunque lo conosce
03:43bene, chiedendo Rodri in mezzo al campo e spingendo fuori Vinicius in attesa di rinnovo,
03:49aveva disegnato un Real Madrid perfetto.
03:53Florentino invece si è lasciato sfilare Rodri, che non ama, e ha rinnovato Vinicius, il suo
03:58pupillo.
04:00La quarta puntata della docuserie ha già un ottimo incidente.
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