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  • 8 ore fa
Roma, 3 ago. (askanews) - Neya, società benefit del Gruppo Mundys dedicata ai progetti di rimozione della CO basati sulla natura, avvia la seconda fase di Ma Honko in Madagascar. Il progetto estenderà l'area di intervento da 500 a oltre 2.400 ettari, con l'obiettivo di ripristinare le mangrovie, migliorare la biodiversità e sostenere le comunità locali."Neya lo fa sulla base del progetto di Climate Action Plan di Mundys, che prevede la riduzione delle emissioni fino ad arrivare a zero. Questo progetto è stato approvato dal Cda di Mundys e pone la sostenibilità come pilastro centrale, anche grazie alle indicazioni del nostro presidente Alessandro Benetton, che ha sempre creduto nei tre pilastri fondamentali della crescita sana di un'azienda: People, Planet e Profit. La rimozione del carbonio viene certificata da enti terzi indipendenti internazionali, come Gold Standard, che garantiscono l'effettiva validità delle attività di rimozione del carbonio realizzate da Neya" ha dichiarato Roggero Poli, CEO di Neya.Una visione ribadita nel messaggio del presidente di Mundys Alessandro Benetton: "Ci occupiamo dello sviluppo di progetti innovativi per la rimozione del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Attraverso tecnologie avanzate lavoriamo per ridurre l'impronta ecologica globale, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e preservare la biodiversità. Per noi, infatti, la mobilità sostenibile non si ferma alla tecnologia e alle infrastrutture, ma parte proprio da lì: dal luogo in cui il clima si gioca davvero".L'espansione del progetto porterà la rimozione stimata di circa 755mila tonnellate di CO nell'arco di vent'anni e interesserà oltre 2.400 ettari di aree costiere."Per dare un'idea delle dimensioni dell'intervento, 2.400 ettari corrispondono, ad esempio, a una fascia costiera larga 100 metri che si estende da Roma a Napoli. Questa attività consentirà di rimuovere circa 500mila tonnellate di CO dall'atmosfera. Per avere un termine di paragone, considerando un'auto che percorre circa 5mila chilometri all'anno, servirebbero circa 900mila automobili per produrre una quantità equivalente di emissioni. Questa seconda fase estenderà quindi le attività di Neya non solo alla rimozione del carbonio, ma anche al sostegno delle comunità locali e alla tutela della biodiversità" ha proseguito Poli.Dalla partenza del progetto sono già stati ripristinati 272 ettari, con quasi 1,8 milioni di mangrovie piantate. Le attività proseguiranno nel 2026 e nel 2027."Abbiamo effettuato dei monitoraggi nella prima fase del progetto sulla biofauna. Sono state individuate due specie endemiche tipiche del Madagascar a rischio estinzione, tra cui l'ibis del Madagascar, un volatile di cui esistono soltanto circa 1.500 esemplari, che potranno beneficiare di questo spazio restituito alla natura. Per quanto riguarda le comunità locali, realizziamo attività strutturate attraverso interviste e momenti di confronto con gli abitanti dei territori coinvolti. Le comunità beneficiano non solo delle opportunità lavorative create nelle diverse fasi del progetto, ma anche di attività collaterali, come l'aumento della pesca e la raccolta del miele. Anche queste attività a favore delle comunità locali vengono monitorate ogni due anni da un ente indipendente, per garantire che i nostri progetti producano effetti concreti e abbiano un impatto positivo sui territori" ha concluso Poli.Il progetto è sviluppato con partner locali secondo lo standard internazionale Gold Standard e rientra nella strategia climatica del Gruppo Mundys. Una parte dei benefici economici sarà reinvestita nei territori coinvolti, a sostegno delle comunità locali.

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00:00Neia, società benefit del gruppo Mundis, dedicata ai progetti di rimozione della CO2 basati sulla natura, avvia la seconda fase
00:08di Mahonko in Madagascar.
00:09Il progetto estenderà l'area di intervento da 500 a oltre 2.400 ettari, con l'obiettivo di ripristinare le
00:16mangrovie, migliorare la biodiversità e sostenere le comunità locali.
00:20Questo Neia lo fa sulla base del progetto di Climate Action Brand di Mundis, che prevede la riduzione delle emissioni
00:28fino a zero.
00:29Una visione ribadita nel messaggio del presidente di Mundis, Alessandro Benetton.
00:34Ci occupiamo dello sviluppo di progetti innovativi per la rimozione del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
00:41E attraverso tecnologie avanzate lavoriamo per ridurre l'impronta ecologica globale, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e
00:50preservare la biodiversità.
00:51Perché per noi la mobilità sostenibile non si ferma alla tecnologia e alle infrastrutture.
00:57Comincia da lì, dove il clima si gioca davvero.
01:00L'espansione del progetto porterà alla rimozione stimata di circa 755.000 tonnellate di CO2 nell'arco di 20 anni.
01:09Interesserà oltre 2.400 ettari di aree costiere.
01:12Pensate a una macchina che fa circa 5.000 km all'anno.
01:15Servono 900.000 macchine per fare questa quantità.
01:19Quindi è come se noi fermassimo 900.000 macchine per un anno.
01:23Questa seconda fase quindi estenderà le attività di Neia non solo alla rimozione del carbonio ma anche alle comunità locali
01:29e ai benefici sulla biodiversità.
01:31Dalla partenza del progetto sono già stati ripristinati 272 ettari con quasi 1,8 milioni di mangrovie piantate.
01:40Le attività proseguiranno nel 2026 e nel 2027.
01:44Abbiamo fatto dei monitoraggi in questa prima fase del progetto sulla biofauna.
01:48Ci sono presenti due specie endemiche tipiche del Madagascar che sono in via d'estinzione,
01:53quali l'Ibissaco del Madagascar.
01:54Sono dei volatili di cui ci esistono solo 1.500 esseri viventi che potranno beneficiare di questo spazio ritornato alla
02:02natura.
02:03In più per le comunità locali facciamo delle attività molto strutturate di interviste con tutte le comunità locali
02:09che beneficiano non solo delle attività di lavoro all'inizio e durante le fasi ma anche delle attività collaterali
02:14come l'aumento della pesca e la raccolta del miele.
02:18Anche queste attività della comunità locale ogni due anni vengono monitorate da questo ente indipendente
02:22per essere sicuri che i nostri progetti siano effettivamente importanti e aventi impatti locali.
02:27Il progetto è sviluppato con partner locali secondo lo standard internazionale Gold Standard
02:32e rientra nella strategia climatica del gruppo Mundis.
02:35Una parte dei benefici economici sarà reinvestita nei territori coinvolti a sostegno delle comunità locali.
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