00:02In Firenze per me è casa, l'ho detto spesso, non da quando sono arrivato perché non mi piace passare
00:13per il lecchino di turno,
00:15fammi passare la parola, però nel tempo ho imparato a conoscerla, ho imparato a viverla, dico spesso che è nata
00:22mia figlia,
00:23quindi è un legame che porterò sempre con me nella mia vita e poi parliamo di una delle città più
00:31belle del mondo,
00:32quindi non c'è molto da aggiungere, il piazzale Michelangelo, il centro, il Duomo, tutte le mille cose che ci
00:38sono da vedere, da vivere,
00:40c'è poco da aggiungere, solo da continuare a viverla.
00:46La squadra sicuramente più importante della mia carriera, la squadra con cui ho giocato più anni,
00:52è la squadra che mi ha permesso di giocare le Coppe Europee, di giocare tre finali,
01:00quindi la squadra più importante della mia carriera è una squadra importante.
01:03Te lo chiedo perché te sei uno dei leader di questa squadra, hai vissuto tutte le Fiorentine possibili,
01:09quella che ha rischiato di vincere un trofeo, quella che l'anno scorso ha rischiato di andare in Serie B,
01:13adesso ti guardi indietro e la scorsa stagione cosa vedi? Uno scampato pericolo? Cosa ti suscita?
01:24Sinceramente per quella che è stata la scorsa stagione per tutti noi, penso che nessuno di noi voglia guardare indietro,
01:31ma vogliamo guardare tutti in avanti. È stata una stagione particolare, il monito deve essere quello di imparare dagli errori,
01:39non è detto che non commetteremo degli altri errori, ma dobbiamo cercare di limitarli e di gestirli in un modo
01:46diverso.
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