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  • 2 giorni fa
Sabrina Maniscalco si occupa di computer quantistici. È tornata in Italia dopo 22 anni all’estero: «È una scelta di cuore ma è dettata anche dalla consapevolezza che qui ci sono tanti talenti a disposizione. Le scuole italiane sono leader globali nel campo dell’informazione quantistica». Maniscalco racconta la sua storia al Corriere per la rubrica «Meravigliosamente».

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Trascrizione
00:04L'algoritmica è una start up, adesso quasi scale up, programmiamo computer quantistici che è una
00:10cosa molto difficile da fare, perché i computer quantistici sono delle macchine ancora un po'
00:17bambine direi quasi, una tecnologia che sta evolvendo molto rapidamente, però al tempo
00:23stesso che ha delle potenzialità enormi e abbiamo bisogno di creare dei team molto interdisciplinari
00:29e dunque per me è praticamente la mia famiglia, la mia famiglia ovviamente è fatta da fisici quantistici,
00:37chimici quantistici, software engineers, ma poi anche tutto il team di operations.
00:42A cosa serve programmare computer quantistici?
00:44Allora, ci sono tanti casi d'uso, ma quelli che noi utilizziamo di più al momento hanno a che fare
00:50con la scienza della vita,
00:51vuol dire immaginare o creare una realtà in cui sistemi molto complessi come molecole che vengono utilizzate
00:59per esempio per la cura contro il cancro, anziché essere sottoposte ad una pipeline classica che è quella
01:06della Early Drug Discovery, in molti casi è proprio quasi trial and error, quindi ci significa proprio
01:13un laboratorio, provare, cercare di capire qual è il composto, la molecola chimica migliore, invece qua cambia tutto,
01:20perché vuol dire che noi quello che cerchiamo di fare è fare una simulazione utilizzando il computer quantistico di queste
01:27molecole.
01:27Perché tornare in Italia per fare impresa, un'impresa così difficile?
01:31Le motivazioni sono tante, computer quantistici sono in realtà delle tecnologie strategiche,
01:36dovevamo scegliere a un certo punto se iniziare ad essere operativi negli Stati Uniti, ovvero puntare sull'Europa.
01:45E noi ovviamente ci sentiamo europei, ci sentiamo italiani, quindi chiaramente vogliamo far parte di questo ecosistema
01:51e una scelta di cuore che i quartieri generali che erano ad Elzichi sono stati spostati in Italia, a Milano.
01:57La metà dei co-founders comunque erano italiani, ma c'è anche da dire che per questo tipo di tecnologie
02:03è importante avere comunque un forte supporto da parte dello Stato, diventare campioni nazionali,
02:10sapere di avere comunque patient capital, perché stiamo parlando comunque di tecnologie
02:15che hanno bisogno di lungo tempo per maturare.
02:18Poi ovviamente c'era la parte dei talenti, sapevamo di avere a disposizione un pool,
02:23una quantità di talenti incredibile, perché la fisica quantistica è nata in Europa, dobbiamo ricordarci,
02:30e la informazione quantistica ha delle scuole italiane assolutamente leader globali, ok?
02:40Potrei citare tantissime università in Italia dove sono formati i leader del pensiero,
02:45dell'informazione quantistica.
02:47Che cosa ti muove?
02:48Il team, le persone, io amo interagire con le persone, ma a me piace fare una cosa che in inglese
02:54si dice
02:56engineering synchronicity.
02:58Synchronicity sono quelle occasioni in cui sembra che quasi per magia le cose succedono,
03:04però in realtà queste situazioni si possono creare, combinando con le persone giuste,
03:08il posto giusto, il momento giusto ovviamente, creare opportunità, ispirazione, innovazione,
03:16scienza, in questa maniera.
03:19Quindi questo ingegnere synchronicity è una cosa che io adoro.
03:22La seconda è la passione per la fisica quantistica, è una teoria bellissima, assolutamente sorprendente,
03:28non esiste secondo me nulla di più affascinante della fisica quantistica.
03:33Lezioni imparate?
03:35Credo che una delle cose più importanti per andare avanti, cioè la mia carriera è stata
03:39fondamentale.
03:40Una combinazione di due cose in realtà, il fatto di avere pazienza.
03:45La carriera in genere non sono mai lineari, cioè non c'è un passo dopo passo dopo passo.
03:51Si tratta in molti casi di veramente momenti in cui prima vai a destra, a sinistra, poi succede
03:59questo, poi quell'altro e spesso ci si nervosisce perché chiaramente si pensa non ce la farò
04:05mai, questa è una cosa troppo difficile, come è possibile.
04:09I risultati si vedono veramente a lungo termine.
04:11Una delle parole finlandesi che tra l'altro è uno dei nostri core values, si chiama Sisu.
04:18Si può tradurre in inglese grit or resilience, quindi in italiano credo che sia resilienza.
04:24Ed è la capacità di attraversare momenti di difficoltà, crescendo durante questi momenti
04:32di difficoltà, ma comunque andando avanti.
04:36Programmare i computer quantistici è oggettivamente una delle cose più difficili al mondo.
04:41Ci sono tantissimi momenti veramente duri.
04:44Quello che abbiamo fatto è tutto sbagliato, sono problemi enormi.
04:47E poi l'altro aspetto secondo me molto importante è quello di continuare a divestirsi sempre.
04:53Questa rubrica si chiama Meravigliosamente, che cos'è la meraviglia per te?
04:57Per me è la mia motivazione principale per svegliarmi la mattina.
05:02Sono un'esploratrice, mi piace l'avventura.
05:05È quello che cerco in continuazione, me lo cerco non soltanto nella natura,
05:09sono una persona che ama fare hiking, trekking eccetera, ma lo cerco anche nella scienza e nella matematica.
05:15Per esempio io parlavo della bellezza dello studio dell'universo, l'origine dell'universo, la visita quanti sia.
05:20C'è questo wow che ti viene fuori quando vedi qualcosa di così grande, bello,
05:26che non capisci neanche al 100%, che cerchi di comprendere tramite le leggi di natura,
05:32tramite la matematica, ma che rimane un po' affascinante, ma un po' irraggiungibile,
05:38nonostante il progresso della fisica e della scienza.
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