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  • 1 giorno fa
Una modista, un torrefattore di caffè, un ottico, una cartolaia. Qui, nel pieno centro di Firenze, a due passi da Palazzo Vecchio, dove c’erano le storiche attività commerciali, oggi si respira tutta un’altra aria. E tutti loro non ci sono più. Sta per aprire il grande fondo di Tezenis, spadroneggia Leonardo Shoes con le sue scarpe, lampeggiano i cartelli con su scritto “Pizza”, sui campanelli sempre più Cin che raccontano la fuga dei residenti e la stabilizzazione degli affitti brevi.

Via dei Cerchi, cuore del centro storico di Firenze, sempre meno pulsante di fiorentinità. L’obiettivo è resistere, resistere, resistere. E adeguarsi al mercato che cambia. Strada incastonata tra piazza Signoria e piazza Duomo, è molto gettonata dai turisti, che passano da qui a piedi seguendo bandierine, oppure in bicicletta dondolando insicuri. Si sente parlare inglese, cinese, coreano, russo, in questa strada dal sapore dantesco-hollywoodiano. Però Sauro il pescivendolo ci tiene a sfoggiare l’autenticità di questo luogo. È qui da 32 anni e qui vuole restare: «Non è così semplice – dice mentre pulisce i molluschi – perché ci sono sempre meno residenti. Ma qualcuno rimane, sono l’unica pescheria nel centro storico e quindi per comprare il pesce buono vengono tutti da me». E allora anche lui si adegua e i suoi cartelli informativi sono scritti anche in inglese. Daniela, la storica ortolana di via dei Cerchi, ha ereditato il locale di frutta e verdura dal babbo. E adesso ci lavora il figlio: «Siamo qui da settant’anni, ma la strada è cambiata, adesso ci sono molti più turisti, la clientela non ci manca, ma si è perso il rapporto con le persone, si è perso il senso del rione». Sulle pareti ci sono le foto di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e tanti altri che sono passati da qui. E poi c’è Johnny dei Maledetti Toscani, altra icona della strada. Sulle pareti ci sono le maglie viola di Astori e Rui Costa. C’è la foto di Antognoni. «Io ci tengo alla fiorentinità, ci tengo a fare il panino col lampredotto». Resistono i clienti fiorentini, che sono i lavoratori del centro. Ma ovviamente i turisti sono in aumento. E allora, se questo posto trent’anni fa era una latteria, adesso si è trasformato in una specie di panineria. Resiste anche Fulvia, l’artista della miniatura, la storica tradizione di decorare e illustrare a mano libri, codici e grandi corali liturgici con piccole pitture di grande dettaglio, usando colori brillanti: «Siamo rimasti gli unici a Firenze a fare una cosa del genere». Ha ereditato il negozio dal padre, e anche lei ha cambiato la clientela: «Sempre più turisti, spesso mordi e fuggi che non hanno tempo e voglia di capire cosa c’è dietro a questa arte così specifica».
Accanto a via dei Cerchi c’è via Dante Alighieri, sotto la targa della strada c’è la gelateria Bella Italia, dove le tipologie di dolci in vetrina, un po’ pacchiane ma assai in voga dai turisti, sono scritte rigorosamente in lingua straniera: Waffle, Trilece, Crepe.

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00:05sauro il pesci vendolo dei piedi dei cerchi da quanti anni qui stoppa che c'è il telefono
00:46dicevo che i clienti sono che poi i residenti sono rimasti io c'ho anche una fascia viene dalla
00:51della d'adarno poi ci sono le persone che lavorano come si resiste le ricerche e come è cambiata
00:57la strada ci sono più residenti in due palazzi ci sono due persone e basta e come si resiste si
01:05lavora bene si cerca di stare con i tempi ci si adegua un po di savoir faire tanto tanto mestiere
01:16poi niente tutti i giorni siamo qui ma che sono i clienti se i clienti sono dei residenti che
01:24che si resistono a vivere in centro nonostante ci siano tanti ostacoli tutto a posto
01:52filippo titolare di mauro frutta mauro frutta sei il nipote del nipote ora è il terzo passaggio di
02:00di me che ero io la titolare era lei la terza generazione che lei ha passato adesso a me che
02:06sono nipote e al suo figlio è quasi un miracolo in questa strada un'attività che si tramanda per
02:13tre generazioni sono 70 anni da 56 e va avanti quindi sono 70 anni un'attività piacevole in centro ormai
02:22se ne è poche di queste realtà e da mandare avanti per vivere il centro storico chi sono i
02:28vostri clienti ristoranti bar come forniture la mattina e tanti privati che vivono in centro e
02:37tanto passaggio in turismo e quanti residenti avete tra i clienti non sempre meno in realtà sempre e questo
02:46come lo vivete quello vivete è dispiace comunque piacevole vedere sempre soliti volti che ha un po
02:52di familiarità con i clienti ma sempre meno e continueranno a essere sempre meno credito
02:58sono tutti appartamenti affittati a brevi affitti brevi cioè a noi può andare anche bene perché
03:05sicuramente qui un palazzo c'è affitti brevi le persone vengono qui e comprano comunque c'è meno
03:10dialogo però però non c'è il rapporto come c'è la prima con il rione
03:29qui in questa strada c'era una modista che vendeva cappelli poi una torrefazione di caffè
03:38una cartoleria storica e qui all'angolo c'è il negocio calamai qui dove c'è ora sempre
03:46leonardo schius c'era un ottico che ha chiuso da poco una pietra miliare per firenze e una vita
03:52c'era johnny dei maledetti toscani è un'icona della strada di firenze chi siete voi da quanto siete qui
03:58allora noi siamo qui dal 2005 quindi sono oltre 20 anni è una vecchia attività era una vecchia
04:07latteria che poi è stata trasformata in alimentari e ora facciamo panini ripieni schiacciate chiaramente
04:15il classico panino con l'amprodotto ci siamo dovuti adattare a quelle che sono le esigenze del
04:22mercato quindi purtroppo le famiglie sono andate tutte via e quindi ormai ci siamo adattati a quella
04:29della richiesta e quindi questo momento facciamo panini purtroppo la vendita al dettaglio sta
04:36spadendo fortunatamente ci sono ancora tanti fiorentini che comunque lavorano nel centro
04:42storico e queste per me sono sono punti fermi del
05:00fulvia chiesi arte della miniatura che cosa fai qui e da quanto sei qui allora premesso che questo è
05:07un negozio a conduzione familiare che l'ha aperto mio padre nel 1980 e io sono venuta qua a imparare
05:16la
05:16tecnica della miniatura circa nel 1995 cos'è l'arte della miniatura allora l'arte della miniatura
05:25deriva dai codici mediati come si può vedere qui quindi su pergamena con la tecnica del del minion e
05:34del bel della foglia oro e zettino successivamente nel diciassettesimo secolo è stata ampliata la
05:40tecnica con gli acquerelli con arte così capillare abbastanza inusuale un'aperenza che cambia si
05:48praticamente siamo rimasti io mio padre e cerchiamo di ampliare un pochino la tecnica e di rinnovarlo
05:56appunto anche su vari altri tipi di materiali e vediamo che il turista sempre poi di corsa e quindi è
06:04difficile poter far capire che l'oggetto è fatta ma ora cercano l'oggetto in serie
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