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00:05L'Italia dell'energia, i conti di Snam, insieme all'amministratore delegato Agostino Scornaienchi,
00:10grazie di essere con noi, ben arrivato.
00:13Buonasera, buonasera, ben trovato.
00:15Allora, partiamo in un momento in cui l'energia è tra le priorità, come sempre, del Paese,
00:20ma anche di fronte a una stagione impegnativa e di scelte delicate.
00:23Partiamo però dai risultati che avete appena annunciato.
00:26Avete definito solidi un set di risultati che vede i ricavi, superare i 2 miliardi con 2 miliardi e 26
00:32milioni di euro,
00:33con un EBITDA a 1 miliardo e 572 milioni, entrambi in crescita tra il 9 e il 9,3%,
00:40un utile netto adjusted invece a 733 milioni in crescita del 2,88%
00:47e ancora investimenti molto significativi in programma.
00:51Le chiedo in poche parole di aiutarci a leggere dentro questi risultati
00:55cos'è cambiato per Snam in questi sei mesi?
01:00I risultati sono molto solidi, confermano la nostra capacità di execution.
01:06Forse è il dato più importante fra quello che lei ha citato,
01:08oltre ai risultati economici in crescita e che ci hanno anche permesso di migliorare le aspettative per fine anno,
01:14ma ci tornerò fra un minuto.
01:15Forse la cosa più importante è la conferma della nostra capacità realizzativa.
01:19Pensi, dottore, che in questo momento, mentre noi parliamo, sono in corso 900 cantieri sulla penisola.
01:25Il 30% in più dello scorso anno è a conferma del continuo impegno,
01:31della continua necessità di continuare a rinforzare, a modernizzare,
01:35a rafforzare un'infrastruttura strategica che, come sa e come stiamo imparando tutti quanti
01:43in un contesto geopolitico particolarmente complesso, è di fondamentale importanza,
01:47non soltanto per Snam, ma, mi lasci dire, per il Paese e per la stabilità del sistema energetico nazionale.
01:54Citava gli investimenti, che prospettive per la seconda parte dell'anno, Scornaienchi?
01:59La cosa più importante è, diciamo, in questo 2026,
02:04il progressivo completamento di alcune infrastrutture importantissime,
02:08fra cui anche la linea adriatica.
02:10La linea adriatica è un'infrastruttura di collegamento sud-nord,
02:14di fondamentale importanza, anche prospetticamente,
02:17per abilitare il trasferimento di maggiori volumi di gas fra il sud della penisola e il nord.
02:21È un progetto che è cominciato immediatamente a valle della crisi ucraina.
02:26Come sa, a valle della crisi ucraina l'Italia è stata costretta
02:30a modificare completamente i flussi di approvvigionamento.
02:33Prima ottenevamo una parte molto importante del gas che il Paese consumava dalla Russia,
02:38adesso questo gas arriva in grande parte dal Nord Africa, in particolare dall'Algeria,
02:44e arriva anche dal mare.
02:46Ma per arrivare dal mare c'è bisogno anche di nuovi punti di approdo.
02:49Non è un caso che i nostri ricassificatori sud sono tutti al nord,
02:52prospetticamente dobbiamo abilitare il sistema ad acquistare,
02:55ad acquisire maggiori volumi di gas anche dalle parti meridionali del Paese.
03:00Ovviamente per fare questo ci vogliono soldi, ci vogliono investimenti, ci vuole debito.
03:06A questo proposito mi lasci dire che siamo veramente orgogliosi del fatto
03:09che nonostante questa poterosa attività di investimento,
03:12che ci ha visto anche durante il corso dell'anno acquisire una quota importante
03:18del ricassificatore di Olt, che possedevamo al 50%,
03:21invece oggi il nostro al 100%,
03:24e anche di alcune operazioni straordinarie.
03:27Ebbene, il debito è rimasto sostanzialmente stabile,
03:29a netto di questi effetti non ricorrenti,
03:31anche il costo del debito è rimasto stabile.
03:34Questo ci ha permesso addirittura di modificare in miglioramento la guidance,
03:38abbassando il riferimento del debito complessivo per il fine 2026.
03:43Ecco, queste sono le notizie principali.
03:44Cosa si possono aspettare quindi per fine anno da Snam,
03:48gli investitori e il mercato?
03:50Allora, dal punto di vista economico,
03:53quello che farà Snam sarà rispettare tutte le guidance che abbiamo comunicato,
03:57anche facendo meglio, come ho detto poco fa, per quanto riguarda il debito.
04:02Per quanto riguarda la gestione del sistema energetico nazionale,
04:06beh, credo che dobbiamo parlare a questo punto
04:09della prossima stagione invernale che si sta avvicinando.
04:12Come sapete, il Paese ha bisogno anche di accumulare stuccaggi
04:17durante il periodo della primavera-estate
04:19per rinforzare poi i consumi durante la parte dell'anno.
04:22Bene, mi lasci dire che in questo, credo,
04:25abbiamo fatto abbastanza bene il nostro lavoro.
04:27Siamo già oggi al 75% di riempimento
04:30e possiamo traguardare il target di riempimento standard
04:33per la fine, diciamo, della stagione estiva previsto per il 90%.
04:38Questa è una condizione necessaria, ma non è una condizione però sufficiente
04:42per affrontare l'inverno in sicurezza,
04:44perché siamo l'unico Paese d'Europa che ha fatto questo, evidentemente.
04:48Gli altri Paesi d'Europa sono ancora indietro, non è una critica.
04:52Purtroppo siamo in una fase bellica,
04:54quindi acquistare gas oggi per poi rivenderlo,
04:57estrarlo dagli stoccaggi in inverno.
04:59In questo momento è difficile perché il prezzo del gas è alto.
05:02Noi siamo riusciti a farlo grazie anche a una sintonia
05:05di cui ringrazio personalmente,
05:08a nome di tutta SNAM, sia l'Autorità per l'Energia
05:10che anche il Ministero dell'Ambiente e dell'Energia,
05:13per averci permesso di costruire un'impalcatura normativa
05:18che ha previsto l'erogazione di un piccolo bonus
05:21su stoccaggio a favore degli operatori
05:22che ci ha permesso di attirare gas nei nostri stoccaggi
05:26che, come detto, sono a un livello molto più alto dell'Europa.
05:29È il momento però che anche gli altri Paesi, mi lascio dire,
05:32si muovano, accelerino,
05:34per evitare certamente picchi sui prezzi,
05:37ma anche per evitare qualunque tipo di rischio
05:41in caso di un inverno particolarmente freddo.
05:44Tra questi Paesi c'è naturalmente anche la Germania.
05:46Quanto la preoccupa il fatto che sia indietro
05:48rispetto al tema dello stoccaggio
05:49e che impatto potrebbe avere anche per noi,
05:51guardando avanti,
05:52è una dinamica dei prezzi che ovviamente è stata infiammata
05:56da quello che sta accadendo da cinque mesi nel Golfo.
06:01Diciamo questo,
06:02il mercato ha scommesso in una risoluzione rapida del conflitto
06:06e noi, a differenza del mercato,
06:08non l'abbiamo fatto.
06:09In effetti, fino a pochi giorni fa,
06:12speravamo ancora in una rapida risoluzione,
06:14in effetti sembrava che gli accordi fossero definitivi,
06:17le cose evidentemente sono andate in modo diverso
06:20e abbiamo visto che la situazione non è migliorata anzi.
06:25Chiaramente più ci avviciniamo all'inverno
06:27e più è probabile che questo abbia un impatto sui prezzi.
06:29In effetti, se andiamo a vedere l'andamento dei prezzi
06:31delle ultime settimane,
06:32è un andamento dei prezzi ragionevolmente in crescita.
06:36Avremo anche dei problemi sui flussi?
06:38Allora, in questo momento,
06:40noi vediamo una grande disponibilità di flussi gas verso l'Europa.
06:43Quello che un tempo era il battente di importazioni di gas
06:47che arrivava dalla Russia,
06:48oggi si è ridotto quasi a zero.
06:51Per l'Italia certamente a zero,
06:53per altri paesi no,
06:54ma certamente il grosso oggi dell'LNG
06:57che arriva nel continente europeo
06:58arriva dagli Stati Uniti e in piccola parte dal Nord Africa.
07:01Sono disponibilità grandi quelle che stanno arrivando,
07:04quindi in condizioni normali
07:06noi non prevediamo crisi
07:07se non evidentemente pressioni sui prezzi.
07:10Però l'inverno è lungo,
07:11la situazione è una situazione bellica,
07:14non possiamo escludere estensioni temporali
07:18e anche territoriali del conflitto.
07:21È chiaro che questa è una materia
07:22che deve essere monitorata con la massima attenzione
07:25anche per le prossime settimane e i prossimi mesi.
07:27Il fatto che la Germania si è indietro
07:33è un problema europeo,
07:35perché la Germania è il paese
07:37con la più ampia disponibilità potenziale
07:39di stoccaggio d'Europa.
07:40è chiaro che se non riempiono i loro stoccaggi
07:42può essere un problema anche per i vicini.
07:44E quindi ci sarà più pressione anche sui prezzi.
07:46Alcuni dopo lo scoppio della guerra
07:48avevano iniziato anche a parlare nuovamente
07:50di riaprire flussi di gas dalla Russia.
07:54È una questione ovviamente politica,
07:55ma è una questione tecnicamente
07:57anche eventualmente realizzabile,
07:58oppure quello che ha cambiato è irreversibile
08:01rispetto al pre-inizio dell'invasione in Ucraina?
08:05Ma guardi, allora, a chi fa il nostro mestiere
08:08non è chiesto di fare valutazioni politiche,
08:12è chiesto di essere pronti.
08:13Noi siamo un'infrastruttura che fino a qualche anno fa
08:17riceveva moltissimo gas dalla Russia.
08:19Nel giro di pochi mesi abbiamo switchato
08:22questi flussi gas, non arrivano più da una parte,
08:24arrivano da altre fonti.
08:26Quello che dobbiamo fare è essere ridondanti,
08:31diversificati e pronti ad agire.
08:34Noi non possiamo sapere quello che succederà in futuro.
08:37Oggi abbiamo un assetto basato su flussi americani,
08:39flussi africani e flussi dall'Azerbaijan, per fortuna.
08:42Ricorderà che anche i flussi dall'Azerbaijan,
08:45il TAP fu un'infrastruttura complessa da realizzare,
08:48per fortuna è stata realizzata in tempo
08:51ed ha assicurato un importante flusso di approvvigionamento.
08:54Non sappiamo quello che succederà domani,
08:56non sappiamo dove ci porterà la geopolitica.
08:59Quello che deve fare un paese come l'Italia
09:00è essere pronto a qualunque scenario.
09:02E in questo mi lasci dire, per una volta,
09:04una cosa positiva.
09:06L'Italia è uno dei paesi più diversificati
09:09e più interconnessi dal punto di vista
09:10della sicurezza degli approvvigionamenti.
09:13Abbiamo cinque punti di ingressi via terra
09:15e cinque punti di ingressi via male,
09:17che ci permettono di switchare in tempi rapidissimi
09:20in funzione di quelle che sono gli assetti del mercato europeo
09:24e anche le decisioni imposte della geopolitica
09:26che dovessero arrivare nei prossimi mesi.
09:29Ho ancora due flash prima di lasciarla,
09:31dottor Scornaglienchi.
09:32Il primo riguarda anche una fotografia
09:34della situazione del mercato energetico
09:37nel suo complesso,
09:38che avete iniziato a fare attraverso
09:40una nuova iniziativa,
09:41che verrà aggiornata mensilmente,
09:43si chiama Polaris.
09:43Uno dei primi dati,
09:45una delle prime evidenze,
09:46il fatto che dipendiamo ancora per il 70%
09:49da fonti fossili nel nostro Paese.
09:52Come legge questa constatazione,
09:55soprattutto guardando al futuro,
09:56al fatto che la decarbonizzazione
09:58è una priorità irreversibile
10:00di fronte anche a un cambiamento climatico
10:01che è sulla pelle di tutti
10:03e soprattutto anche della società e dell'economia.
10:06A che punto siamo e come vede il futuro
10:08sui dati che avete diffuso da poco?
10:11Allora, la ragione per cui abbiamo scelto
10:13di varare questa pubblicazione mensile,
10:17che è altro non è che una raccolta di dati
10:19sul sistema energetico nazionale,
10:21non soltanto sul gas,
10:23è quello di fare un po' di chiarezza
10:25su alcuni punti di riferimento.
10:27È chiaro che, come lei sa,
10:30la discussione intorno all'energia,
10:33intorno alla transizione energetica,
10:35è una discussione che tende a essere alimentata
10:37da un sentimento, in qualche caso, di tifuserie.
10:40Allora, è bene, secondo noi,
10:42fare ordine su alcuni punti di riferimento stabili,
10:44poi ognuno può avere le sue opinioni, evidentemente.
10:47Noi vogliamo uscire da un contesto
10:50dove si contrastano le rinnovabili
10:53rispetto al fossile
10:54e bisogna scegliere cosa sia meglio
10:56o cosa sia peggio.
10:57Noi abbiamo già dichiarato da diversi mesi
10:59che preferiamo al concetto di transizione energetica,
11:04mi lasci dire, un po', come posso dire,
11:06etereo è un po' abusato,
11:07il concetto di integrazione energetica.
11:10Vede, per gestire un sistema energetico
11:12ci vuole un po' di tutto, evidentemente.
11:15È un fatto che oggi il sistema energetico nazionale,
11:18tutto il sistema energetico,
11:19è basato ancora su una parte importante
11:21di combustibili fossili
11:23che hanno delle conseguenze negative,
11:25quali le emissioni di CO2
11:26che senz'altro devono essere ridotte.
11:27Ma questo deve essere fatto consapevolmente,
11:30pragmaticamente,
11:31tenendo conto che ci sono dei settori,
11:33alcuni settori industriali,
11:35il cemento, l'acciaio, la ceramica, il vetro,
11:38il settore elettrico,
11:39che non possono fare a meno del contributo del fossile,
11:42perché il fossile,
11:43oltre alle implicazioni negative,
11:45quali quella dell'emissione dell'CO2,
11:47ha anche altre implicazioni positive,
11:49ha un'alta densità energetica,
11:51ha un'alta capacità di modulazione,
11:53ha una grande sicurezza degli approvvigionamenti.
11:56Allora, per uscire da un conflitto
11:59che spesso è basato,
12:01come posso dire,
12:02su percezioni,
12:03abbiamo detto,
12:04prima di tutto,
12:05mettiamo nello su bianco qualche numero
12:06e facciamo in modo che questo numero
12:08sia la base per le discussioni.
12:11Dopodiché, le aziende,
12:12la politica,
12:13gli stakeholder
12:14faranno le loro valutazioni,
12:15ma crediamo che
12:17un'infrastruttura strategica dello Stato,
12:19come Snam è,
12:20abbia anche il dovere
12:21di fare chiarezza
12:22su questo tipo di informazioni.
12:23tra questi numeri
12:26c'è neanche uno
12:27che riguarda il consumo di gas,
12:28la domanda di gas
12:29che continua a crescere,
12:30la domanda di energia
12:31che cresce
12:32e crescerà anche
12:33per la rivoluzione
12:35dell'intelligenza artificiale,
12:36in particolare i data center,
12:38ci sono tanti progetti
12:40anche nel nostro paese,
12:41in particolare nel nord,
12:42in particolare in Lombardia
12:44e a Milano.
12:45Ci sarà energia a sufficienza
12:47per avere le IAI
12:47nel nostro paese
12:48e da dove,
12:49secondo lei,
12:50si può ricavare,
12:51da dove si potrà trovare?
12:54Bene,
12:54la ringrazio per questa domanda
12:56perché mi permette
12:56di chiarire una volta per tutte
12:58che l'intelligenza artificiale,
13:00i data center,
13:01in realtà
13:02sono qualcosa
13:03di molto meno digitale
13:04rispetto a quello
13:05che invece comunemente
13:06si pensa,
13:06perché siccome poi dopo
13:07alla fine i prodotti
13:08sono prodotti appunto
13:10che noi utilizziamo
13:11sul nostro portatile,
13:12sul nostro telefonino,
13:14pensiamo che sia qualcosa
13:14di leggero.
13:15No,
13:16non è leggero,
13:17il data center,
13:17un data center
13:18di dimensioni standard
13:19ha il profilo di consumo
13:20di un'acciaieria evidentemente
13:22e quindi ha bisogno anche
13:23di un certo tipo
13:24di energia densa
13:26e una certa capacità
13:27di approvvigionamento
13:28come si dice
13:29base load,
13:29un data center
13:30lavora 24 ore su 24
13:31e consuma
13:32un ammontare di energia
13:34molto elevato.
13:35Ha citato l'area di Milano
13:36che è una di quelle
13:37più stressate
13:37in questo momento
13:38dalle richieste
13:39di connessione
13:40alla rete.
13:41Ebbene,
13:41quel tipo di energia
13:42oggi la può fornire
13:43l'idroelettrico
13:43che però è quello che è
13:45evidentemente
13:45un patrimonio importantissimo
13:48che abbiamo ereditato
13:48al secolo scorso,
13:50la può fornire il nucleare
13:51che però noi non abbiamo
13:52quindi è il nucleare
13:54che dovremmo necessariamente
13:55importare dalla Francia
13:58potrebbe essere fatto
13:59col carbone
14:00ma il carbone
14:00in questo momento
14:01ormai è in una fase residuale
14:03l'unica altra fonte
14:04di produzione
14:04di questo tipo
14:05di energia base load
14:06guarda caso
14:07è proprio il gas
14:08e questo spiega
14:09per quale motivo
14:10il gas
14:11contrariamente
14:12a quello che erano
14:12le aspettative
14:13continua a crescere
14:14nei consumi
14:15ma vede
14:16non è tanto importante
14:17il valore assoluto
14:18perché per esempio
14:19il gas in questo momento
14:20sul mese di luglio
14:21sta crescendo del 7%
14:22rispetto all'uglio
14:23dell'anno scorso
14:24per due motivi
14:24molto semplici
14:25fa molto caldo
14:26come lei sa
14:27quindi ci sono grandi
14:28diciamo
14:29consumi per il raffreddamento
14:31e che richiedono
14:32produzione elettrica
14:33che in questo momento
14:34non può essere affidata
14:36alle altre fonti
14:37perché c'è poco idroelettrico
14:38che in questa stagione è alto
14:39quest'anno è basso
14:40quindi quello che manca
14:41lo fa il gas
14:42ora che vuol dire questo?
14:44magari l'anno prossimo
14:45di questi tempi
14:45saremo in una situazione diversa
14:46i consumi di gas
14:47saranno un po' più bassi
14:48quello che è importante
14:50però
14:50è capire
14:51che le fonti
14:52non si escludono
14:53più rinnovabili
14:55noi abbiamo
14:55distribuite
14:56che possono fare
14:57tanta energia
14:58o poca energia
14:59e più dall'altra parte
15:01ci vuole qualcosa
15:02che faccia
15:03da bilanciamento
15:04e questo soggetto
15:05che oggi può fare
15:05il bilanciamento
15:06nel paese
15:07è soltanto il gas
15:08è chiarissimo
15:10grazie ancora
15:10di questa prospettiva
15:11anche di questa analisi
15:12averci portato dentro
15:13anche i numeri
15:14partendo dalla semestrale
15:16di Snam Rete Gas
15:17Agostino Scornaienchi
15:18alla prossima occasione
15:19buon lavoro
15:21grazie a lei
15:22buonasera
15:22grazie al ministro
15:23regatto di Snam Rete Gas
15:25e grazie a voi
15:25per aver seguito
15:26anche questa puntata
15:28di CO Talks
15:29vi lascio agli aggiornamenti
15:30dalla redazione
15:31grazie a tutti
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