00:04il 28 luglio ricordiamo come ogni anno la giornata mondiale contro le patite virali è una patologia
00:10subdola complessa che pensiamo si stima colpisca quasi 280 milioni di persone in tutto il mondo
00:18questo rende un po l'idea della dimensione del problema è una patologia che ci sono diversi
00:24virus epatitici, virus epatite B, virus epatite C, virus delta e la cosa interessante è che noi adesso abbiamo delle
00:33grandi strategie terapeutiche di prevenzione
00:35ma è un virus altamente cancerogeno e altamente mortale si stima che ogni anno purtroppo muoiono ancora troppe persone
00:42stiamo parlando di quasi un milione e mezzo di persone sono morti preventivabili dove possono essere tranquillamente curate con gli
00:50strumenti che oggi abbiamo
00:51quindi il grande problema è che c'è un burden di malattia molto elevato che colpisce essenzialmente molto anche i
00:59contesti a basse risorse del nostro mondo
01:02ma abbiamo delle grandi notizie positive
01:04la prima ad esempio è che sul virus dell'epatite B abbiamo un vaccino estremamente sicuro, estremamente efficace e delle
01:11terapie altamente performanti
01:14e sul virus dell'epatite C abbiamo delle terapie che possiamo definire senza alcuna forma di timidezza scientifica e radicanti
01:23nel quasi il 99% dei casi
01:26e poi anche sul virus dell'epatite D abbiamo delle terapie nuove, estremamente efficaci, sicure per il paziente e che
01:33mettono in sicurezza appunto il paziente
01:36all'interno delle popolazioni vulnerabili sicuramente la popolazione migrante e rifugiata rappresenta un burden importante
01:43ma il burden non viene dato tanto dall'alta prevalenza in queste popolazioni ma dalle barriere di accesso ai servizi
01:50sanitari che queste popolazioni continuamente hanno
01:54è molto complesso parla della popolazione migrante e rifugiata perché alla fine nessuno di noi riesce a capire fino in
01:59fondo cosa vuol dire essere un migrante e rifugiato
02:02e cosa vuol dire vivere su se stesso quelle barriere
02:05basta pensare che si arriva in un continente in un'altra lingua
02:10dove quante volte ci capita di vedere che in un ospedale non c'è nessuna, anche segnaletica in un'altra
02:17lingua
02:17quindi sono tutte barriere che rendono più complesso i percorsi
02:21chiaramente è anche la vulnerabilità economica e sociale è una grande barriera
02:25perché lì dove il tuo obiettivo, il tuo outcome giornaliero è sbarcare il lunario, pensare al diritto alla salute
02:32è qualcosa di ancora più complesso e quindi questo deve responsabilizzare il nostro sistema sanitario
02:38che si sta sforzando al massimo per provare a ottimizzare i percorsi di salute e di presa in carico sulla
02:45popolazione migrante e rifugiata
02:46ed è un percorso che in più regioni e con il ministro si sta cercando di fare
02:51a barri diciamo ci freggiamo tra virgolette, siamo felici di aver avuto un riconoscimento dell'organizzazione mondiale della sanità come
02:58buona pratica
02:59abbiamo in realtà ricevuto due buone pratiche
03:01la prima come scuola di specializzazione perché abbiamo messo per la prima volta nel core curriculum dei giovani medici health
03:07immigration
03:08cioè chi si forma a barri ha nel suo core curriculum delle skills sulla salute dell'immigrante e rifugiato
03:14e la seconda cosa è stata dell'OMS ha riconosciuto una buona pratica perché applicabile e replicabile in tutte le
03:21parti del mondo
03:22sul nostro percorso che abbiamo della presa screening ma anche della presa in carico sulle patologie infettive
03:28tra cui le patite nella popolazione migrante e rifugiato
03:31uno dei progetti prevede la strettissima collaborazione tra l'istituzione centrale che in questo caso è la regione Puglia
03:36tra il terzo settore con l'NG nel caso specifico un'NG italiana che si chiama Medici con l'Africa
03:41come l'Università e il Policlinico che hanno il ruolo di porre domande di ricerche
03:47e quindi trovare risposte fini e più precise su quelle che sono i bisogni di salute
03:51quello che noi cerchiamo di fare è un attivo convolgimento delle comunità
03:55senza l'attivo convolgimento dall'inizio nei progetti delle comunità
03:59e senza provare a sviluppare quel senso di diritto alla salute
04:02e anche a ridurre il più possibile le barriere che sono linguistiche e amministrative
04:06anche di stigma di non aver paura di poter ricevere una diagnosi
04:10che non ti allontana da un servizio ma anzi ti avvicina
04:13quindi l'intero convolgimento della comunità
04:16dalla nostra esperienza e anche dalle nostre evidenze scientifiche
04:19che abbiamo prodotto e stiamo continuando a produrre
04:21è l'elemento cardine per provare a includere e aumentare
04:25il diritto alla salute nella popolazione migliante rifugiata
04:27grazie a tutti