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00:05C'è anche l'esplosione dei data center nel motore della crescita di una delle multinazionali
00:11italiane più dinamiche e avanzate dal punto di vista industriale in questo momento, Care
00:16Industries, peraltro quotata dal 2018 alla Borsa di Milano e con noi l'amministratore
00:21delegato Francesco Nalini, grazie di essere con noi.
00:24Grazie a voi, buongiorno.
00:25Buongiorno Vice Presidente di Confindustria Veneto Est, io vorrei partire proprio da cosa
00:31sta succedendo nel vostro mondo, ricordiamo che Care Industries è specializzata nei sistemi
00:36avanzati di controllo per i sistemi di refrigerazione, ci traduce esattamente cosa significa questo
00:42e che c'entra con le AI e i data center?
00:44Certo, noi facciamo essenzialmente il cervello delle macchine e degli impianti di condizionamento
00:51e refrigerazione in ambito commerciale e industriale, quindi facciamo la parte elettronica,
00:55e la parte software che governa le prestazioni di queste macchine e di questi impianti.
01:02Siamo quindi, diciamo anche se spesso poco visibili come tecnologia, siamo in realtà vitali
01:07e critici per molte infrastrutture, tra cui i data center.
01:11Avete molti settori, però quello che sta crescendo forse di più in assoluto è proprio
01:15questo dell'infrastruttura che deve servire per l'intelligenza artificiale.
01:19Quali sono i trend dell'ultimo anno?
01:22Nell'ultimo anno abbiamo visto una fortissima accelerazione degli investimenti nei data center,
01:28soprattutto negli Stati Uniti, ma in realtà è un fenomeno globale.
01:33Ovviamente i data center e soprattutto le tecnologie legate all'intelligenza artificiale
01:40che hanno un'alta densità di energia richiedono delle tecnologie di raffreddamento molto avanzate.
01:45Noi facciamo appunto il cervello e il software e la parte elettronica che governa queste tecnologie
01:52di raffreddamento per i data center e siamo uno dei leader al mondo in questo.
01:56Come vede la domanda in questo momento?
01:58La domanda è altissima, è molto molto forte.
02:01Ad esempio negli Stati Uniti i nostri clienti ci riportano dei portafogli ordini
02:07che sono completamente riempiti almeno fino a 2027, quindi al momento non si vede alcun segnale
02:13di rallentamento. L'Europa sta comunque migliorando, parte sicuramente da livelli di investimento
02:19molto più bassi rispetto all'America, ma stanno aumentando, così come sono molto forti
02:24gli investimenti in India, in Cina, in Corea, in Giappone, in diversi altri paesi asiatici
02:29che comunque noi serviamo e che ci stanno portando una buona crescita.
02:31E quindi come vedete il futuro almeno di questo segmento, parleremo anche degli altri,
02:35però del vostro business, quindi la domanda per i data center.
02:40Noi lo vediamo sicuramente come un trend che continuerà ancora per anni, molto forte,
02:46ci sono tutti i presupposti, è una tecnologia chiave che diventerà vitale nell'industria
02:51ma anche in realtà nella quotidianità di tutti noi, quindi non vediamo motivi per cui si smetta
02:57di investire e questo poi a livello mondiale, come dicevo appunto in Europa ci si aspetta una
03:04crescita, una crescita di questi investimenti. Si sa, diciamo, si discute del fatto che ci siano
03:09crescenti rischi legati ai livelli di investimento.
03:11E questo lo sa, è proprio uno dei grandi temi di cui noi parliamo tutti i giorni perché il mercato
03:14è anche preoccupato. Quando gli hyperscaler, l'ultimo è stato Alphabet, Google, annunciano
03:19incrementi ulteriori dei miliardi di investimenti in infrastruttura, il mercato dice chissà che
03:24ritorno, quando, come potranno avere da questi investimenti. Voi invece vedete, come dire,
03:29una pipeline, cioè libri di ordini ancora importanti?
03:35Assolutamente, la visibilità che abbiamo è di una pipeline ancora molto consistente,
03:42molto forte, ripeto, senza segnali di rallentamento. È vero che esistono potenzialmente rischi legati
03:49all'entità e ai ritorni di questi investimenti, così come alla competizione da tecnologie magari
03:54alternative che possono arrivare dall'Asia e dalla Cina. Tuttavia, l'essenzialità di questa
04:00tecnologia è il fatto che intrinsecamente richiede dei grandi investimenti tecnologici,
04:05ci portano ad essere ottimisti sul futuro.
04:08Richiede anche grandi investimenti energetici. È uno dei grandi temi legati allo sviluppo
04:13dei data center, non solo per fare girare il power compute, come si chiama oggi, cioè quindi
04:19i microprocessori, ma anche per raffreddarli. Come affrontate anche la sfida da questo punto
04:25di vista e come cambiano le soluzioni tecnologiche?
04:27In realtà l'efficienza energetica è sempre stato uno degli obiettivi principali della nostra
04:33innovazione tecnologica da decenni e non solo nel mondo dei data center. Le nostre tecnologie
04:40hanno proprio come scopo principale quello di ridurre i consumi elettrici e quindi le emissioni
04:47di tutti i mercati in cui lavoriamo, in particolare nei data center. Si possono ottenere
04:52e si potranno ottenere in futuro con l'evoluzione tecnologica che anche noi stiamo perseguendo
04:57risparmi sempre più consistenti. Le stesse nuove tecnologie dei chip, per esempio quelli
05:04di Nvidia, possono lavorare a temperature più alte e quindi richiederanno meno consumi energetici.
05:11Il mercato ha preso qualche anche scossa di paura negli ultimi giorni attorno proprio a
05:16questo tema dell'eccesso di investimenti in data center. In parte il titolo ne ha risentito,
05:21ma resta in positivo di oltre il 15% dall'inizio dell'anno. Peraltro da aprile, se non sbaglio,
05:26quando il titolo era sceso attorno ai 20, siete riusciti a arrivare oltre ai 30, c'è quasi
05:30un 40% di rialzo. A fronte di un primo semestre che come l'ha soddisfatta, come state andando?
05:40Allora, il primo trimestre di quest'anno si è chiuso con una crescita organica, quindi
05:46a parità di cambio di quasi il 20%. Ci tengo a sottolineare che i data center sono, come
05:52diceva lei, il mercato che cresce di più, ma in realtà tutti i nostri mercati, sia dal
05:56punto di vista geografico che dal punto di vista di applicazione, stanno crescendo doppio
06:01digit. Quindi abbiamo una crescita ben bilanciata e ben diversificata.
06:03I settori del raffreddamento industriale e commerciale.
06:06Esattamente, i supermercati e così via. Quindi abbiamo molte applicazioni e tutte stanno
06:11performando molto bene. Questo anche ci rende relativamente più tranquilli rispetto al
06:17potenziale rischio legato ai data center, perché la nostra crescita non arriva assolutamente
06:21solo da lì e non è solo concentrata nel Nord America. Per il Q2 la nostra guidance è di
06:28una crescita tra il 13% e il 20%, guidance che ovviamente confermiamo. Stiamo vedendo
06:35gli stessi trend che abbiamo visto negli ultimi trimestri, che sono appunto molto positivi,
06:40particolarmente sostenuti in America, particolarmente sostenuti nei data center, ma come dicevo, in
06:45realtà molto solidi anche in Asia e anche in Europa.
06:47Guardiamo anche un po' oltre questo semestre che si chiude alla fine dell'anno. Che obiettivi
06:53avete e che guidance potete dare al mercato?
06:55Allora noi in questo momento, anzi normalmente, diamo delle guidance trimestre su trimestre perché
07:02comunque intrinsecamente la visibilità del nostro business è abbastanza bassa. Noi non
07:08abbiamo commesse di lungo termine del motivo per cui non comunichiamo per esempio i portafogli
07:12ordini. I nostri portafogli ordini sono di solito piuttosto corti, coprono poche settimane
07:18e poi sappiamo che siamo in un contesto estremamente volatile per mille motivi e quindi normalmente
07:24diamo una guidance appunto sul trimestre successivo. Detto questo, noi vediamo al momento e non
07:31possiamo che confermare le aspettative di una buona crescita sui trend che abbiamo osservato
07:37negli ultimi trimestri.
07:38Avete appena chiuso un'acquisizione, un'azienda danese attiva nel settore della deumidificazione.
07:44L'M&A sarà una leva anche in futuro di crescita per cara l'industria?
07:48Certamente sì. Cotes, questa azienda danese, è la dodicesima acquisizione che abbiamo fatto
07:55dal 2018, dall'anno della quotazione e noi abbiamo una strategia di crescita oltre che organica
08:02anche per linee esterne. Tipicamente quello che cerchiamo come nel caso di Cotes sono
08:07tecnologie complementari, quindi magari delle tecnologie che coprano dei gap nella nostra
08:13offerta e che possano permetterci di offrire innovazione e maggiore valore aggiunto ai nostri
08:18clienti.
08:19L'anno scorso avete chiuso a 629 milioni, se non sbaglio. Guardando a questi tassi di
08:24crescita ci si può attendere che voi superiate i 700 nel corso di quest'anno. Per il mercato
08:29conta anche l'utile per azione e conta anche la redditività , l'ebit. Che cosa sta succedendo
08:34nei vostri conti su questo fronte?
08:36Dunque nel Q1 abbiamo avuto una profittabilità molto buona e superiore alla nostra aspettativa
08:45nel medio termine che è tra il 19 e il 20% di EBITDA margin. Noi non diamo guidance sull
08:52'EBITDA
08:52però forniamo questa aspettativa. Il nostro obiettivo non è quello di espandere i profitti
08:58ma di prioritizzare la crescita. Quindi il nostro obiettivo è di investire, man mano che cresciamo
09:02sempre di più nell'innovazione tecnologica, nel supporto tecnico, nella rete commerciale,
09:08nella rete produttiva in modo da accelerare la crescita e quella è la priorità e non è
09:14l'espansione degli utili. Detto questo siamo in un momento di crescita effettivamente buona
09:20e questo ha portato a un'espansione dei margini che nel Q1 sono stati del 21,5%.
09:25Ci fa sempre piacere poter raccontare storie di eccellenza di imprese manufatturieri italiane
09:30che crescono nel mondo, un mondo però, Nalini, in cui l'incertezza domina.
09:34Lei ha parlato di un libro ordini corto in termini di visibilità e la visibilità è scarsissima
09:41sulla stabilità e instabilità della geopolitica, dei rapporti commerciali, di dazi e tariffe
09:47che cambiano ogni 15 giorni se non di meno. Ecco, io le voglio chiedere come vi muovete voi
09:52come imprese in questo mondo e anche le imprese di Confindustria Veneto Est.
09:56Come hanno vissuto questi ultimi mesi? Che visione hanno dei prossimi?
10:01Noi come Karel, in questo contesto di nuova forma della globalizzazione
10:07che è un po' più regionalizzata, quindi con le diverse parti del mondo
10:10che si stanno disaccoppiando sotto diverse direzioni commerciali, tecnologiche e così via,
10:16abbiamo la strategia di essere presenti appunto nelle diverse parti del mondo
10:21con tutte le nostre attività , quindi in particolare ovviamente con la supply chain
10:25ma anche con la ricerca e sviluppo. Noi abbiamo un polo di ricerca e sviluppo
10:29molto importante in Cina, ad esempio per cogliere le opportunità di innovazione tecnologica
10:34che ci sono su quel paese. Stiamo crescendo molto come polo R&D anche negli Stati Uniti
10:39per cogliere in particolare le innovazioni che arrivano nel raffreddamento dei data center,
10:43quindi la risposta migliore secondo noi è quella di essere, per quanto riguarda il contesto globale,
10:49è quello di essere presenti nelle diverse parti del mondo con la supply chain
10:53ma anche con la ricerca e sviluppo, perché le direzioni tecnologiche divergeranno probabilmente.
10:59Per quanto riguarda le imprese venete è chiaro che incontrano crescenti difficoltÃ
11:06dal punto di vista dell'export. Tutte le aziende che non sono multilocalizzate
11:11e che esportano molto hanno difficoltà legate a barriere commerciali, legate ovviamente
11:18a disruption di carattere logistico, legate all'aumento dei costi delle materie prime
11:23e legate anche alla concorrenza di imprese che arrivano da paesi asiatici
11:28che sono sempre più forti anche dal punto di vista tecnologico.
11:32Quello che noi cerchiamo di incoraggiare le imprese a fare, le imprese ma anche le istituzioni
11:38è quello di portarle a spostare le loro produzioni verso un maggior valore aggiunto,
11:43quindi dall'essere brave a produrre dei beni intermedi a aumentare il loro contenuto di servizio,
11:51il loro contenuto di digitalizzazione, magari avere dei brand forti,
11:56quindi portarsi più verso la parte a maggior valore aggiunto della filiera.
12:02Questo può essere fatto anche tramite aggregazioni tra imprese, tramite raggruppamenti in filiera.
12:07In Veneto abbiamo un esempio molto virtuoso che sta funzionando molto bene di rete innovativa regionale
12:12che in questo caso è legata all'aerospazio.
12:15Abbiamo una rete innovativa sull'aerospazio che sta portando molte imprese, anche piccole,
12:20ad aggregarsi in filiera proprio per portare maggiore valore aggiunto e maggiore innovazione tecnologica.
12:26E questo sarebbe una rivoluzione anche perché la cultura dell'imprenditore,
12:30l'originalità , la gelosia del proprio, anche in Veneto e nel nord-est è sempre stata un po'
12:35una caratteristica del DNA.
12:37Si stanno facendo progressi da questo punto di vista, Nalin?
12:40Secondo me sì, stanno assolutamente facendo progressi.
12:43Vediamo che le imprese hanno capito l'importanza di questa sfida,
12:49l'importanza di evolversi, di evolvere le loro tecnologie
12:52e hanno capito che è necessario aggregarsi e lavorare assieme.
12:56Non necessariamente con fusioni ma anche con partnership.
13:00Tra i fattori della produzione il più caro in questo momento è l'energia.
13:04Quello che sembra più scarso, o almeno è la percezione dall'esterno,
13:08è il capitale umano, cioè i giovani e la capacità di attrarre i giovani giusti
13:12per continuare a crescere.
13:14Come gestite voi ma anche le imprese di Confindustria Veneto-Est?
13:18Questo è un grosso problema.
13:21A livello italiano oggi le imprese industriali non riescono a coprire,
13:26o fanno fatica a coprire le posizioni che ricercano nell'oltre il 50% dei casi,
13:30oltre il 60% nel caso di figure tecniche.
13:34Abbiamo dei flussi importanti di laureati.
13:36Nel 2024 20.000 neolaureati tra i 25 e 34 anni netti sono usciti dall'Italia
13:43e 7.300 da solo Veneto.
13:45Il Veneto è una delle regioni che soffre di più da questo punto di vista.
13:48È chiaro che uno dei temi su cui lavorare per rendere le nostre imprese
13:54più attrattive per i giovani è la produttività delle imprese.
13:59L'Italia, sono decenni che vede la produttività delle imprese crescere molto meno rispetto agli altri paesi europei.
14:05Minore produttività significa stipendi più bassi alla fine.
14:09Quindi il motivo principale per cui in Italia abbiamo stipendi anche sensibilmente più bassi rispetto ad altri paesi europei.
14:14Queste settimane sono drammatici, l'incremento dei tempi del Covid in avanti è stato marginale
14:20mentre in Europa c'è stato un forte incremento, oltre il 30%.
14:24Esatto e quindi a maggior ragione è importante che le nostre imprese investano in tecnologia, in innovazione
14:30e si portino verso un più alto valore aggiunto anche aggregandosi in filiere.
14:35Questo è essenziale anche per l'attrattività verso il capitale umano.
14:39Assolutamente, questo deve avvenire anche nelle regioni più produttive
14:42che hanno sempre guidato la crescita, comprese quelle del Nord-Est e il Veneto in particolare.
14:47Grazie ancora Francesco Nalini, amministratore delegato di Carel Industries,
14:49in bocca al lupo per voi e grazie a chi ci ha seguito anche in questa puntata di CO Talks.