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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:06San Gimignano accende le luci su un patrimonio artistico finora rimasto in ombra con una mostra
00:12che riunisce quasi 90 opere tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni e grafiche. Questo tesoro
00:19abbraccia un lungo periodo che va dalla seconda metà del 400 alla fine del 900.
00:30L'altra galleria acquisizioni e opere svelate dei musei civici di San Gimignano nel complesso
00:36museale di Santa Chiara raccoglie opere inedite e mai esposte al pubblico provenienti da acquisizioni,
00:44donazioni e dalle raccolte conservate nei depositi dei musei civici. Una mostra si pone come altra
00:51galleria rispetto alle collezioni permanenti dei musei civici divenendo una concreta opportunità
00:57di un loro successivo rinnovamento. Apre la mostra una multiforme raccolta d'opere d'arte
01:02riconducibile a un periodo compreso fra la seconda metà del XV e il XVIII secolo, frutto della
01:07monificenza di Fiamma Pacchiani, un compendio privato, espressione dell'educato gusto eclettico
01:13e della sensibilità della donatrice che per la prima volta si espone al pubblico. Da un singolare
01:17mortaio in bronzo con iscrizioni datato addirittura a 1471 a una notevole collezione di piatti
01:23secenteschi di Manifattura Montelupina.
01:32La devozione popolare a Santa Fine agli altri santi protettori di San Gimignano tra il
01:36500 e il 700 costituisce il tema principale della seconda sezione. L'esposizione contempla
01:41opere di vario genere da tempo custodite tra le raccolte comunali, con l'eccezione della
01:45grande copia dello sposalizio della Vergine di Raffaello proveniente dalla chiesa di Badie
01:49Helmels di San Gimignano, acquistata dal Comune nel 2016 e restaurata in occasione di questa mostra.
02:05La terza sezione riunisce pittori dell'Ottocento e del Novecento che hanno legato a vario titolo
02:11la propria vicenda artistica e personale a San Gimignano. Specifici nuclei sono dedicati
02:15da artisti particolarmente rappresentativi di tale legame come Niccolò Cannici, di cui
02:19si espone Guardianella Contacchini nel 1887, divenuta l'immagine della mostra, Raffaele
02:24De Grada e Piazo Anniboni, mentre un esclusivo focus è riservato alle vedute di San Gimignano.
02:38Copie di capolavori della pittura rinascimentale fiorentina e scorci di San Gimignano testimoniano
02:43il fermento artistico locale tra 800 e 900. Opere di un enclave di pittori, per lo più
02:48di genere accademico, che guardano i maestri come riferimenti non soltanto culturali ma
02:52anche umani ed etici. Tra queste quella di Galibaldo Ceparelli, Gaetano Lari e quella
02:57di pittori particolarmente stranei a riconoscimenti pubblici, fino a comprendere un artista di recente
03:03scoperta, Angelo Magazzini, autore di uno splendido ritratto del 1887 facente parte di una serie
03:09di ritratti analoghi. La mostra si congeda con opere di artisti del Novecento che rievocano
03:13l'attività espositiva realizzata a San Gimignano a partire agli anni settanta del secolo scorso
03:18e la genesi della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea aperta al pubblico nel 2000.
03:23La mostra, visitabile fino al 28 febbraio 2027, offre al pubblico frammenti di memoria e riporta
03:30alla luce storie e figure rimaste in silenzio per tanto tempo, ma che ora, tra le mura del museo,
03:37raccontano San Gimignano con una voce inedita e preziosa.
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