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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00Lei si può identificare con tre olive in un piatto, lei si può identificare con una sigaretta spenta.
00:07C'è un'immagine che scrivi molto poetica e dice
00:11quella notte per come era fatta lei che con tutto si identificava divenne acqua.
00:17Descrivi Luciana come una donna che con tutto si identificava.
00:22Questo eccesso di empatia è una risorsa o una condanna?
00:25Tutte e due perché l'Albertini, la vera Albertini, quella che gira per le strade di Perugia
00:33è una che se guarda un cane che cammina e che muove le gambe di dietro
00:37per cui gli vedi un po' anche la parte interna
00:41e lei è capace che si identifica con quello, lei si può identificare con tre olive in un piatto
00:45lei si può identificare con una sigaretta spenta.
00:49Però questa identificazione ha a che vedere moltissimo con quella che Simone Weil chiamava l'attenzione
00:55e con quella che Flanery O'Connor, la più grande scrittrice del mondo secondo me
01:02chiamava l'occhio radice.
01:04C'è questo fatto di vedere le cose non con gli occhi come le vedono tutti
01:08ma con quell'imbambolamento in cui tu ti fissi a guardare qualcosa
01:13e allora le radici che ti stanno nel cuore pompano sangue
01:17e quando questo sangue sbolla dagli occhi tu vedi quella cosa che sarà una pagina bellissima
01:23che magari potrebbe essere un rubinetto che perde, che per tutti è una gran seccatura
01:28ma Cortázar ci ha scritto L'orso nei dubbi.
01:31Ci ha fatto un raccolto meraviglioso.
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