00:02Time does not exist, il tempo non esiste, si intitola così la ventesima edizione della
00:07Biennale Danza di Venezia, un appuntamento che torna ogni anno per raccontare la scena
00:12contemporanea e per questo 2026 il direttore artistico Wayne McGregor ha scelto un titolo
00:17solo apparentemente paradossale, in realtà ancorato alle leggi della fisica che non
00:21prevedono il tempo come grandezza fissa fondamentale, poiché varia esattamente
00:25come cambia durante le esperienze d'arte.
00:32Mi piace l'idea di un festival che non si base sulla concretezza o su una scansione
00:36temporale rigida, ha spiegato McGregor da Scanews, apprezzo la possibilità di un tempo molteplice
00:42capace di scorrere simultaneamente, proprio come accade nella nostra esperienza della vita.
00:46Sappiamo tutti cosa si prova durante certi spettacoli di danza o di teatro, in cui il
00:50tempo sembra svanire, evaporare, così come conosciamo quelle rappresentazioni in cui
00:54il tempo pare non finire mai, è proprio questo l'aspetto affascinante di come il tempo si
00:58colloca nel nostro corpo, non è qualcosa di tangibile come un fiume, bensì una sensazione
01:02vissuta, una percezione relazionale, ed è proprio questo il fondamento del festival.
01:09L'idea è che gli artisti invitati siano viaggiatori nel tempo della danza e che possano portare
01:15ciascuno una realtà tra le molteplici possibili, narrazioni che interacciono presente, futuro
01:19e passato in un discorso che si fa, di nuovo, circolare e non lineare, per affrontare però
01:24le istanze realmente contemporanee, identità, cultura, ecologia e, di conseguenza, la condizione
01:29umana, in questo caso attraverso dei corpi che danzano dentro e fuori dal tempo.
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