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  • 54 minutes ago
Una sala in silenzio, interrotta solo dagli applausi e da lunghi momenti di commozione. L'incontro di Giovanni Allevi al Giffoni Film Festival si è trasformato in una confessione collettiva sulle fragilità dei giovani: malattia, depressione, disturbi alimentari, paura di non essere abbastanza. Il compositore e pianista, accolto da una standing ovation, ha ascoltato e risposto alle tante domande dei ragazzi, raccontando loro loro il periodo più duro della sua vita, dalla diagnosi di mieloma multiplo alla degenza in ospedale.

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Transcript
00:00Siamo una generazione molto fragile, abbiamo paura, abbiamo paura che un fallimento possa
00:05definirci, abbiamo paura che un errore possa definire la nostra intera esistenza e che
00:10a volte non scendiamo le nostre vie giuste. E allora mi chiedo se davvero abbiamo il diritto
00:18di essere fragili al giorno d'oggi, se davvero esiste il diritto di essere fragili. Ho studiato
00:25un'opera, il De Providenza di Seneca, che spiega in breve come il dolore sia una fase necessaria
00:36nella vita per effettivamente esercitare la propria virtù e quindi sia necessario provare
00:42per poter sentire davvero e vivere. Allora mi chiedo, può il dolore davvero trasformare
00:49lo spartito della nostra vita, la colonna sonora della nostra vita in un continuo crescendo
00:55e quindi permetterci di essere itali e innalzarci verso un volo.
00:59Noi abbiamo diritto ad accettare le nostre nebolezze, a manifestare la nostra fragilità,
01:07proprio perché questo mondo, non so perché è stato costruito in modo per cui noi dobbiamo
01:13invece dimostrare assolutamente il contrario. Ma non si fa ad accettare le nostre fragilità.
01:20dobbiamo entrare in una bolla differente che è quella del silenzio, per ritrovare la nostra
01:30flebile voce interiore e quindi la nostra forza, ma non solo la voce interiore, l'immensità
01:39che è nascosta nella profondità della nostra anima. La persona che scopre l'immensità dentro
01:47di sé non ha bisogno di niente, non si sente inadeguata, non si sente mai abbastanza.
01:54Come facciamo a trovare questa immensità? Ecco la cultura. La cultura ci arriva.
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