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  • 1 giorno fa
(LaPresse) - «La bodycam è uno strumento che noi riteniamo importante per la tutela e la difesa del nostro operatore: i dati e le sperimentazioni ci hanno infatti dimostrato che, quando il malintenzionato vede il nostro operatore già con la bodycam o che schiaccia il bottone per attivare il servizio, in 9 casi su 10 rientra quell'intento aggressivo». Lo dice Pietro Foroni, amministratore delegato di Fs security, parlando con LaPresse a margine della presentazione delle bodycam oggi a Roma. L'ad fa presente che l'obiettivo è aumentare il numero degli operatori entro il 2028. «Principalmente è quindi uno strumento a tutela del lavoratore - osserva Foroni -, la possibilità di attivare immediatamente l'allarme in sala operativa, vedere le immagini, essere geolocalizzato, sentire l'audio, quindi far partire l'assistenza anche da parte dei nostri operatori o da parte delle forze di polizia. Siamo con 1.100 operatori circa nelle stazioni e sui treni - conclude Foroni -, entro il 2028 è previsto di arrivare a 1.650 con oltre 1.300 ragazzi presenti sui treni, nelle stazioni, con un'alta attività di formazione e sempre una maggiore attività qualificata e maggiore esperienza per gestire queste difficili situazioni».

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00:00Innanzitutto la bodycam è uno strumento che noi riteniamo importante per la tutela e la difesa del nostro operatore e
00:09del lavoratore,
00:10nel senso che i dati e le sperimentazioni ci hanno dimostrato che quando il malintenzionato vede il nostro operatore già
00:18con la bodycam
00:19che schiaccia il bottone della bodycam per attivare il servizio, 9 casi su 10 si ritorna rispetto a quell'intento
00:29aggressivo.
00:30Principalmente quindi uno strumento a tutela del lavoratore, ma anche poi nel caso in cui purtroppo invece dovesse esserci una
00:36situazione non piacevole,
00:38uno strumento a difesa del lavoratore con la possibilità di attivare immediatamente l'allarme in sala operativa,
00:47a vedere le immagini, essere geolocalizzato il lavoratore, sentire l'audio e quindi far partire l'assistenza anche da parte
00:54dei nostri operatori
00:55o anche da parte delle forze di polizia.
00:57Con 1.100 operatori circa nelle stazioni e sui treni, entro il 2028 è previsto di arrivare a 1.650
01:04con oltre 1.300 ragazzi
01:06presenti sui treni, sulle stazioni con un'alta attività di formazione e sempre una maggiore attività anche di qualifica
01:15e di esperienza per gestire queste difficili situazioni.
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