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  • 5 weeks ago
“La sanità italiana è in una fase di profonda trasformazione. Stanno emergendo nuovi bisogni, la società si sta complessificando, l’organizzazione sanitaria si ritrova in una situazione di forte trasformazione, anche legata a problemi di budget generale. All’interno di questo quadro, i punti fondamentali che l’Associazione italiana di psicologia può contribuire ad affrontare sono sostanzialmente due. Il primo è allargare” la capacità di intercettare “i bisogni e le domande; il secondo è sviluppare nuovi modelli organizzativi di intervento che permettano di avvicinare il sistema di welfare, in particolare la sanità, alla domanda, in un’ottica di prossimità”. In questo contesto, “abbiamo bisogno di nuove politiche che permettano, da un lato, di avvicinare il sistema sanitario alla cittadinanza e ai bisogni e, dall’altro, di integrare” la sanità “con le politiche di sviluppo urbano, di promozione della partecipazione e, più in generale, di intervento nel sociale”. Così Sergio Salvatore, presidente Associazione italiana di psicologia (Aip), intervenendo a ‘Parola alla medicina. Le voci delle Società scientifiche italiane’, un progetto editoriale realizzato da Fism, Federazione delle società medico-scientifiche italiane, in collaborazione con Adnkronos.

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00:08La sanità italiana è una fase di profonda trasformazione, stanno emergendo nuovi bisogni,
00:16la società si sta complessificando, l'organizzazione sanitaria si ritrova in una situazione di
00:23forte trasformazione anche legata a problemi di budget generale. All'interno di questo
00:30quadro i punti fondamentali che gli psicologi, l'associazione italiana di psicologia che li
00:39rappresenta dal punto di vista accademico può sottolineare e può contribuire ad affrontare
00:45sono sostanzialmente due. La prima è allargare la platea dei bisogni e delle domande e la
00:52seconda è sviluppare nuovi modelli organizzativi e di intervento che permettano di avvicinare
01:00i sistemi di welfare, in particolare la sanità, alla domanda, quindi in un'ottica di prossimità.
01:06Nel quadro complessivo del cambiamento dell'organizzazione sanitaria, della sanità, c'è una forte trasformazione,
01:16un forte sviluppo sia dal punto di vista dei cambiamenti nel campo della ricerca che dal
01:23punto di vista degli interventi clinici e anche della combinazione di questi due aspetti.
01:30Vi posso sintetizzare in questi termini questi cambiamenti. Innanzitutto l'emergenza di nuovi
01:39modelli di intervento che permettano di tenere conto della specificità dei nuovi segmenti di
01:46utenza. Questo è un primo punto importante. Un secondo punto è come ridefinire sia gli ambiti
01:55della ricerca, gli oggetti della ricerca, ma anche proprio le metodologie dell'intervento in un'ottica
02:02che permetta di pensare gli interventi della sanità non come qualcosa che riceve dall'esterno,
02:11dall'utenza, l'input, ma che è in grado di raggiungere l'utenza stessa nei suoi bisogni.
02:17In questo momento una delle grandi sfide in corso è potenziare la dimensione della prevenzione
02:25e della promozione delle condizioni della salute in un'ottica di welfare generativo.
02:30il welfare generativo è sostanzialmente quella logica dell'intervento, in questo caso più
02:36specificamente sanitario, che non si limita a allocare risorse, ma si pensa nei termini
02:46di promuovere competenze e capacità di benessere da parte dei contesti. In quest'ottica il punto
02:57centrale diventa spostare le politiche sanitarie, le politiche di intervento e anche l'allocazione
03:03di risorse sulla prevenzione e la sfida che noi in particolare come psicologi stiamo portando avanti
03:11è mostrare come gli interventi di prevenzione o gli interventi di prossimità, gli interventi in fase
03:18iniziali di manifestazione dei bisogni, oltre ad essere efficaci, producono anche un enorme
03:23vantaggio economico. Su questo in particolare mi permetto di segnalare recentemente, abbiamo
03:29concluso un'iniziativa che ha mostrato come in Italia l'intervento precoce sui disturbi
03:38di ansia e depressione, produce dei vantaggi di costi che moltiplicano l'investimento. Un punto
03:46che a mio avviso è non pienamente riconosciuto dalla società e quindi dalla cittadinanza è
03:58che la salute e quindi le politiche sanitarie non sono solamente interventi volti a contrastare
04:07le malattie. È necessario integrare in un'ottica promozionale salute e benessere e il benessere
04:16implica anche una capacità di rinvigorire il tessuto sociale, la partecipazione civica,
04:25la capacità anche di guardare al futuro. Per cui se dovesse sintetizzare quanto detto in un
04:32messaggio generale, direi non c'è salute se non in una società che è in grado di ripensare
04:43a come riguardare il futuro, a come guardare avanti. E questo è anche un po' l'elemento
04:52su cui noi come Associazione Italiana di Psicologia ci stiamo muovendo in rapporto alle istituzioni,
04:57cioè abbiamo bisogno di nuove politiche che permettano da un lato di avvicinare il sistema
05:07sanitario alla cittadinanza e ai bisogni, ma dall'altro lato di integrare il sistema sanitario
05:12con le politiche di sviluppo urbano, di promozione della partecipazione e più in generale di tutto
05:21quel mondo che si chiama intervento nel sociale. Io penso che il messaggio più importante che
05:31i cittadini, la cittadinanza dovrebbe raccogliere come consapevolezza rispetto al mondo della
05:39sanità, ovviamente questo lo dico dal punto di vista della psicologia, quindi non penso sia
05:44l'unico messaggio, ma dal punto di vista della psicologia il messaggio è che sanità
05:52non significa solamente soluzione dei problemi legati alla malattia, ma riuscire a immaginare
06:01un sistema pubblico in grado di promuovere benessere e la promozione del benessere chiama in causa
06:13sicuramente gli interventi sulla malattia, le terapie, la diagnosi e anche in termini
06:20precoci, ma anche la ricostruzione di un tessuto civile e di una capacità di pensare al futuro
06:30della nostra società.
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