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  • 2 mesi fa
Roma, 15 lug. (askanews) - "Secondo l'ultimo sondaggio di Bain & Company, sempre più italiani decidono di rimandare l'acquisto di un'automobile. Parallelamente sta crescendo il ricorso al noleggio, sia a breve sia a lungo termine. Il modello di consumo è quello del pay per use e si adatta al mondo di oggi, soprattutto nelle grandi città, dove utilizzare e possedere un'auto è sempre più complesso". Lo ha detto Italo Folonari, presidente di Aniasa, a Radar, format di Urania News. "Il noleggio si integra inoltre molto bene con il turismo internazionale. Numerosi borghi, infatti, sono raggiungibili solo in automobile. Il noleggio a lungo termine continua a crescere, pur attraversando le tradizionali oscillazioni del mercato. Negli ultimi mesi, sulle immatricolazioni di questo segmento ha pesato soprattutto l'incertezza normativa sui fringe benefit delle auto aziendali. Una recente modifica della fiscalità ha infatti indotto molte imprese ad attendere prima di ridefinire la propria pianificazione, rinviando il rinnovo del proprio parco veicoli. Il noleggio a breve termine, invece, ha registrato risultati positivi, anche sul fronte delle immatricolazioni in questa prima metà del 2026. Un dato che lascia presagire una stagione estiva con domanda molto forte di servizi di noleggio. In un mercato con grandi potenzialità e in continua evoluzione, la recente riformulazione normativa dell'imposta provinciale di trascrizione (IPT) rappresenta per noi una criticità. È un tributo destinato agli enti territoriali e dovuto al momento dell'immatricolazione di un'auto nuova, che però si basa su regole concepite quando il noleggio era per niente o poco diffuso e chi acquistava un veicolo risiedeva quasi sempre nella provincia in cui avveniva la transazione. Oggi appare molto complesso individuare la sede di "gestione ordinaria dell'attività" (come richiesto dalla normativa) di una società di autonoleggio, quando questa non coincide con la sede legale. Da anni proponiamo l'istituzione di una sorta di provincia fittizia, nella quale tutte le società versino l'IPT, con una successiva ripartizione delle risorse tra gli enti locali. Diversamente, la normativa lascia troppo spazio alle interpretazioni e apre il campo a possibili contenziosi. Anche per questo va individuata quanto prima un'adeguata e definitiva soluzione", ha concluso.

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00:00La posta provinciale di trascrizione è un tributo che si paga quando si immatricola una nuova auto
00:05e che nella fine degli anni 90, quando fu costituita l'architettura di un federalismo fiscale,
00:12fu inserito insieme a delle competenze che venivano trasferite alle province.
00:17In quegli anni chi comprava l'auto era residente in una provincia ed era colui che la utilizzava,
00:24il noleggio non esisteva o esisteva in piccole parti.
00:28Con lo svilupparsi del noleggio si è avuta la concentrazione del versamento dell'imposta provinciale
00:37nella provincia dove ha sede la società di noleggio, quindi se una società ha sede a Roma
00:44ma il cliente che sottoscrive il contratto è di Aosta o di Bari, incassa la provincia di Aosta e di
00:54Bari
00:54e non quelle. Quindi è mancata un'equa distribuzione, non è né colpa delle società di noleggio,
01:01semplicemente è cambiato lo scenario macroeconomico.
01:05Che cosa per far fronte a questa distorsione?
01:10Le società di noleggio abbiamo proposto di creare una sorta di provincia fittizia
01:17in cui tutte le società di noleggio potessero versare il loro tributo uguale su tutto il territorio nazionale
01:23e poi lasciare agli enti locali, alla conferenza Stato-Regioni, al governo decidere come ridistribuirlo.
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