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  • 3 hours ago
A Marina di Ravenna nel corso del 13esima edizione dell'evento dedicato al frutto di mare, tre tartarughe marine curate dal CESTHA,  il Centro Sperimentale Tutela degli Habitat sono state rilasciate in mare. "Sono esemplari recuperati grazie alla collaborazione con i pescatori di Cesenatico, che scelgono di affidarle alle nostre cure dopo le catture accidentali", ha spiegato il direttore del CESTHA, Simone D'Acunto. Il rilascio è avvenuto nell'area delle piattaforme Eni al largo di Ravenna, oasi scelta: "Perché rappresenta un hotspot di biodiversità e un'area protetta dalla pesca a strascico, offrendo alle tartarughe le migliori condizioni per il ritorno in natura", ha concluso D'Acunto.

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00:04Anche quest'anno si rinnova la collaborazione del Centro Cesta nell'ambito della manifestazione
00:09della Festa della Cozza Selvaggia. Verranno rilasciate tre tartarughe marine che sono state
00:14curate al Centro Cesta nell'ambito di un progetto di collaborazione con i pescatori di Cesenatico.
00:19Le trovano impigliate nelle loro reti, loro hanno questa sensibilità per cui scelgono
00:23di sbarcarle perché altrimenti se le ributtassero subito in mare le tartarughe probabilmente
00:28avrebbero delle complicazioni legate al fatto che hanno inalato acqua nei polmoni mentre
00:33le tartarughe respirano aria. Oggi sono completamente ristabilite e guarite quindi scegliamo la location
00:39delle piattaforme per rilasciarle perché c'è una doppia protezione legata al fatto che ci
00:44sono le interdizioni per le attività di 500 metri nel contorno della piattaforma e tutta
00:50l'area a largo di Ravenna che racchiude le piattaforme è comunque per eclusa la pesca
00:53strascico e quindi diamo a queste tartarughe una prima opportunità di stare un po' più
00:58tranquille nelle prime ore, nei primi giorni dell'oilascio proprio nell'ambito della loro
01:02reintroduzione in natura.
01:03La scelta delle piattaforme è proprio nell'ottica di studi e monitoraggi che abbiamo svolto
01:09negli anni, è un ottimo hotspot di biodiversità e spesso questo aspetto è sottovalutato perché
01:13ovviamente si identificano le piattaforme come un qualcosa di tecnologico legato ai compostibili
01:18fossili quindi negativo ma in questo contesto per la protezione e il fatto che svolgano questo
01:24ruolo di oasi di biodiversità è proprio il luogo migliore per le tartarughe marine che
01:29anche lì possono trovare subito alimentazione e quindi riabituarsi molto velocemente alla
01:33predazione in selvatico.
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