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  • 2 giorni fa
La prima parte della videoconversazione tra Guido Mina di Sospiro e Franco Zanetti

Categoria

🎵
Musica
Trascrizione
00:06buongiorno guido mina è un piacere rivederti dopo credo 40 anni dell'ultima volta buongiorno a te
00:14franco è vero 40 anni ma non sembra non sembra ci siamo trovati lo dico per chi ci sta guardando
00:21ascoltando come entrambi collaboratori di una rivista che usciva all'epoca che si chiamava
00:28tutti i frutti una rivista musicale e io ricorderò per sempre guido non solo per gli articoli che
00:37scriveva ma anche perché è stato un pioniere nella trasmissione dei testi lui viveva negli
00:44stati uniti e è stato il primo che ha usato un sistema di invio di testi tramite telefono
00:51ah non lo sapevo sì perché il nostro direttore che era massimo bassoli che saluto molto cordialmente
00:58ci aveva dato un piccolo olivetti portatile con il quale si trasmetteva via modem da los angeles che
01:05era una gioia perché prima era un disastro veramente si mandavano questi pacchi sperando
01:10che arrivassero eccetera non c'era fedex non c'era quello che c'è oggi quindi si mettevano
01:15affidavano alla posta e poi si sperava che arrivassero era una gioia per te ma non per quelli
01:21che li ricevevano perché la qualità della trasmissione era diciamo per essere gentili
01:27scarsina e quindi bisognava ricostruire parecchie cose è vero mi ricordo che si mangiavano le
01:34sillabe è vero bene allora guido guido mina scrive di musica ma non solo è anche autore di
01:46romanzi di saggi noi oggi qui in un giornale che si occupa di musica parliamo della sua attività come
01:54giornalista musicale e la faccia lo facciamo partendo da questo libro che vedete che si intitola amore
02:02musica ed è in realtà la seconda parte di un'opera la prima parte si intitola terrore musica è uscita
02:13credo l'anno scorso anno esatto allora per fare un discorso più articolato io purtroppo il libro
02:20precedente dall'editore precedente non l'ho ricevuto mentre ho ricevuto questo da arcana che
02:25è editore di amore musica facciamo un discorso ampio tra che tenga insieme il primo e il secondo
02:33il primo parla di te in italia è così dunque è stata un'idea che ho proposto al mio agente
02:43letterario di allora che era chino neanche purtroppo non c'è più a londra e rimasi molto sorpreso dal
02:50fatto che scelse proprio questo che era il terzo la terza delle mie proposte doveva essere un libro
02:55solo poi via via che lo scrivevo diventò enorme di se facciamo noi due i primi sei anni sono gli
03:01anni di piomba a milano cioè da settantaquattro all'ottante lo ragazzo andava al liceo scientifico
03:07leonardo e nei quali descrivo la musica come era allora che era una specie di di fonte di salvezza
03:15perché milano era molto violenta molto turbolenta ma ci si rifugiava nella musica perché la musica in
03:22realtà era un periodo d'oro in italia grande fermento musicale molto jazz molto jazz rock ma anche rock
03:30la scena bolognese di cui poi diventava in un certo senso più protagonisti come spiego nell'altro libro
03:36da lì si passa a los angeles perché vengo accettato da questa università l'università in california vado
03:42lì a vent'anni nell'ottanta e faccio questi sei anni quindi sono sei anni e sei anni la seconda
03:47è il
03:48rovescio della medaglia cioè invece della milano nebbiosa e piena di bombe monotope così via si passa
03:54alla los angeles degli anni ottanta che era tutto il contrario a parte che era soleggiata piena di palme
04:00piena di belle donne eccetera eccetera e lì poi in un modo o nell'altro grazie fra l'altro all
04:06'italia
04:06records a bologna che ci dicono guarda è uscito un nuovo giornale si chiama tutti i frutti eccetera
04:11scriviamo al direttore tutti i frutti massimo basso il quale come a grande sorpresa ci accoglie
04:16molto volentieri e cominciamo a fare i corrispondenti da tutti i frutti da los angeles e mia moglie
04:24era molto più mia moglie allora mia ragazza era molto più in gamba di me perché aveva già fatto
04:28uno radiofonico per la ferro di consiglio university che si sentiva anche a new york city aveva già
04:34scritto per giornali inglesi importanti quindi conosceva tutti era molto inserita e nel giro di una
04:40settimana tutti gli uffici stampa ci mandavano il loro materiale nel giro di un mese ci amavano
04:45molto perché a differenza degli altri giornalisti musicali se promettevamo un'intervista con un
04:51loro artista un mese dopo gliela portavano e quindi cominciavano di avere questi sono sei andò così
04:56quindi la seconda parte anche per me personalmente è un risveglio perché nel primo libro che ti manderò
05:04quando finiamo con questo romano ovviamente ma nel primo libro c'è una parte in cui sono talmente
05:09esasperato dalla situazione i picchetti scioperi la violenza vai a scuola non sapendo se torni a
05:16casa eccetera eccetera eccetera che comincio andare in garage a dormirci di mattina invece di andare a
05:22scuola e vado di mattina e la notte in cuffia mi ascolto astral weeks di van morrison tutta la
05:29notte quindi di mattina in questo dormivegno in macchina mi sento che appartengo a un altro modo
05:36praticamente ho rifiutato di vivere perché per un giorno dormito troppo e sono tornato a casa
05:42tardi e ho trovato la polizia in casa cioè mia madre aveva chiamato la polizia pensata che è stato
05:47rapito e da lì mi sono molto vergognato e ho deciso basta ho fatto un bienio ho lavorato come
05:52un pazzo e ne sono uscito perché per me era un incubo il leonardo era un incubo e poi vabbè
05:58pavia questo e quell'altro poi intanto è arrivata cioè io ero molto amante del rock progressivo devo
06:04dire la verità specialmente la scena di canterbury però arriva elvis costello arriva quella gente
06:10lì arrivano i polis che erano poi proprio anche loro solo facevano finta di non esserlo e me ne
06:16innamoro abbastanza vado a los angeles e lì mi prefiggo di uscire tutte le sere e andare ogni
06:23sera in un club di quelli piccoli cioè il troubadour oppure il roxy oppure il wistia gogo sono questi
06:32piccoli club nei quali sono passati tutti ma proprio tutti da jimmy hendrix a elvis costello e così via
06:39e avrei potuto fare il contrario perché in realtà a milano avevo accumulato una un'educazione musicale
06:46eccessiva dico eccessiva perché riguardando i libri che leggeva allora è troppo avevo studiato
06:52orchestrazione non studiato composizione pianoforte anche dalla classica questo e quell'altro potrei
06:58sarei potuto arrivare a los angeles e rinchiudermi una torre di avorio e di questi non mi interessano
07:03invece mi interessava tantissimo la musica di quegli anni perché c'era in essa un'energia che nella musica
07:12formale non c'era più non c'era proprio più e quindi mi buttai in questo questa specie di
07:19maelstrom perché c'era muschio tappertutto a los angeles di tutti i tipi poi dopo ne possiamo
07:24parlare e e poi fortunatamente con un bisteni che conosceva tutti cioè conosceva la scena
07:31completamente e da lì in avanti fu proprio una cosa che era già praticamente professionale prima
07:36che lo fosse nel senso che andavamo in concerto ogni sera dopo di che è diventata una cosa che
07:41facevamo per lavoro ma come momento di fermento musicale penso che los angeles fosse unica in
07:51quegli anni e forse nella storia perché i new yorkesi con la puzza sotto il naso dicevano di non amare
07:59los angeles ma ci venivano molto volentieri e i nondinesi non parliamone quello che aveva una
08:06palma impazzivano quindi los angeles in realtà a parte la scena locale attraeva molto da new york
08:12attraeva molto dall'inghilterra e quindi c'era di tutto passava di tutto e noi avevamo la possibilità
08:18di frequentare tutti anche una scena molto meno conosciuta al giorno d'oggi cioè quella dell'asa club che
08:27poi si trasformò in fargo che poi si trasformò in una parte del nostro nazionale jean pierre boccarat
08:32che era un italo francese che aprì questo piccolo club a west hollywood che divenne poi in realtà la
08:40fucina di tutto quello di intelligente che succedeva a los angeles perché los angeles degli anni 80 è
08:46ricordata per il hair metal e quelle robe c'era anche quello per carità però nessuno sa che io all
08:52'asa noi
08:52l'asa club abbiamo sentito i james addiction suonare strumenti acustici e il red hot cherry paper
09:00suonare jazz per dire perché ogni tanto andavano lì e facevano altre cose poi arrivava il cabaret da new
09:08york e i primi comedians famosi hanno cominciato lì quindi qua io ho proiettato un mio film lì abbiamo
09:15fatto la serata per italian records lì e quindi c'era questa contro cultura questo club veramente
09:22particolare che era il nasa clan che ha durato sette anni e che ha cambiato molto la fesionomia
09:29del club a allo sempre stante vero che poi nella continuazione cioè largo aperto sempre da jean pierre
09:39boccarat uno dei tanti frequentatori era brad maldau lo scrivo nel libro che viene per la prima volta a
09:48raccontato lui con un passato molto fortemente jazz viene raccontato invece le chitarre e la musica
09:54chitarristica perché il rock è essenzialmente chitarristico con qualche eccezione e tutto quello
09:59che fa dopo il pianoforte lo fa perché è ispirato dalla chitarra che ha sentito tantissime volte infatti fa
10:06uscire il disco intitolato largo proprio in onore di quel locale proprio in onore del produttore che ha conosciuto
10:13lì e che è un disco interessantissimo perché in questo disco per la prima volta lascia dietro di
10:19sé jazz e fa delle rivisitazioni dei beatles che tu conosci benissimo e delle cose interessanti ecco
10:27quindi ha avuto una grossa scia quello che ha fatto jean pierre boccarat fra l'altro ha letto il libro
10:32e li ha chiesto tantissimo gli avevo scritto di scrivermi delle sue esperienze quindi frequentavamo lui
10:37frequentavamo i fratelli kubernik che sono due musicologi che scrivono principalmente di rock e
10:45principalmente di rock cariformiano eravamo proprio amici intimi quindi ogni tanto si andava con che
10:50kubernik a vedere maholland drive loro canyon così guarda lì viveva questo lì viveva quell'altro
10:57già allora si faceva storiografia guido il il passaggio dall'italia agli stati uniti è stato anche come è appena
11:07raccontato l'occasione di cominciare a occuparti di musica non più solo da appassionato da cultore
11:14da studioso ma anche da professionista della comunicazione posso dirti che ti invidio molto
11:23perché ti sei fatto laggiù o lassù come preferisci ti sei fatto la negli stati uniti un'esperienza
11:32totalmente dissimile da quella che ci siamo fatta noi qui in italia facendo i giornalisti di musica ma
11:39per te passare da competente e appassionato a comunicatore è stato in un certo senso anche un
11:50po diminuente della tua passione o l'ha invece aumentata domanda bellissima per me l'ha aumentata
12:00e ti spiego perché perché all'inizio è tutto entusiasta eccetera volevo scrivere le mie opinioni
12:08volevo fare così l'opinionista steni mi disse no guarda noi a noi piace tantissimo la musica per
12:14esempio e faccio un esempio dei traffic che allora era neanche se ne parlava perché era tutto il contrario
12:22no dice quindi invece di fare dare loro le nostre opinioni siamo così lontani veramente los angeles è
12:30lontanissimo dall'italia non c'era l'internet così via mandiamo loro una topografia cioè mandiamo loro delle
12:37mappe del tesoro di può essere il mio psichedelico può essere girls groups può essere heavy metal può essere
12:44quello e poi decidano loro noi semplicemente spieghiamo che ci sono e che fanno queste cose e chi sono e
12:51cosa
12:51fanno dopodiché decidono loro che è un atteggiamento riguardando tornando indietro perché nello scrivere il libro
12:58ho consultato i vari numeri tutti i frutti effettivamente mi piace oggi per esempio nel libro abbiamo messo un pezzo
13:07che
13:07abbiamo scritto nel 86 quindi 40 anni fa in cui presentevamo praticamente tutti i gruppi emergenti
13:14nell 86 in america di 15 pagine allora scritte fit fit e devo dire che riguardandoli a parte che molti
13:22di
13:22questi sono diventati importanti quindi ci avevamo azzeccato ma a parte quello mi piace perché è proprio una
13:27vetrina cioè esibire quello che c'è e poi decidete voi se vi piacciono o non vi piacciono non sta
13:35a noi di
13:35questi sono bravissimi quelli sono terribili era era più il cronista o meglio ancora il geometra cioè
13:43quello che fa vedere le cose e poi gli altri decidano senza stargli a dire questo è bravissimo
13:48quello è terribile no per carità ma è freddo
13:52grazie a tutti
13:53grazie a tutti
13:54grazie a tutti
13:56grazie a tutti
13:56grazie a tutti
13:57grazie a tutti
13:57grazie a tutti
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