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  • 1 giorno fa
La prima parte della videoconversazione tra Ellade Bandini e Franco Zanetti

Categoria

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Musica
Trascrizione
00:06ella de bandini non ho lavorato un giorno in vita mia ho sempre solo suonato la batteria
00:13ho fatto quel che sognavo di fare insomma alla all'alba del 17 luglio che compie 80
00:19anni è stata una bella vita lei allora alla fine è stata una gran bella vita effettivamente
00:25e ti dico sinceramente che continua ad essere questa cosa continua praticamente per me ogni
00:32giorno finché si respira bisogna sempre avere un progetto le cose funzionano bene e poi bisogna
00:44essere favoriti della buona salute ecco anche perché sì ancora non capisco il perché perché
00:52sinceramente non è che faccio una vita da certosino e capitoli o è da 60 anni 65 anni che faccio
00:59questa questo divertimento questo gioco e abito e non mi sono risparmiato in passato no però ho
01:07visto che è anche passato un periodo un po di stravizie che poi ti sei ripulito e ci mancherebbe
01:13per quello che anche tu vedi non tutti ma io sono 50 anni di nada no si effettivamente ho vissuto
01:23la vita
01:24che di solito si vive si vive facendo questo tipo di di professione così e si e si sperimenta tutto
01:32il
01:32fatto che uno può fare delle scelte io ho fatto la scelta perché preferivo suonare fino all'ultimo giorno
01:39questa realtà per lo meno allora è stranamente sono d'accordo anche oggi nello stesso pensiero noi
01:46siamo qui per parlare della tua autobiografia sì che si intitola l'eliade in riferimento all'iliade e
01:56però mi fa venire in mente di chiederti come te la sei fangata in tutta la vita con un nome
02:01femminile sì che già in terza mente in testa elementare quando si usava a fare una specie di
02:08ammissione per le la quarta e la quinta un grande imbarasso quando mi chiamarono per fare l'esame di
02:15economia domestica esatto quindi e quindi mi chiamarono proprio per per nome è la debba di
02:24è un nome che effettivamente l'antica elde non si dice l'antico elde è un nome femminile anche se
02:33però guarda piuttosto che avere un nome di quando chiami non so franco oppure addirittura oggi che
02:39tutti chiamano maestro musicista se uno chiama maestro da qualche parte si voto di 50 si chiamano
02:48il voto solo io di risolotto se deve senato senato a ferrara hai vissuto a lungo più o meno nello
02:56stesso quartiere in casa diversa ma nello stesso quartiere e quello è il periodo in cui chissà
03:02come mai hai cominciato a staccare rametti dagli alberi e usarli come bacchette questa qualche parte
03:09nel libro scrivi che è stato cucciolo di biancaneve a ispirarti c'è difatti stati di firma perché nevi
03:18sette nani perché quando c'è la festa dove i nani fanno fanno la festa che ballano così nell'unico
03:25c'è
03:27cucciolo che ho tutto era era muto sono la batteria e per scacciare quella mosca che lo disturbava si
03:34scatene questa solo quindi per un bambino di tre anni o quattro anni come potevano essere è uno
03:42strumento che già la simpatia del personaggio ma proprio strumento che visivamente è bello e grande
03:49si vede e poi il rumore che fa e la fisicità della cosa mi ne aveva subito impressionato proprio mi
03:59sia proprio il tutto anche il personaggio ma non è stato solo quello l'inizio perché è stata la prima
04:06domenica di ottobre a baganzola perché i miei i miei genitori sono di parma tutta tutta la mia
04:12famiglia di parma sono nato a rara per caso mio padre mio padre era una guardia di finanze quindi
04:18era stato è stato nato in tempo di guerra che a ferrara e e quando andavo a baganzola il prezzo
04:25di
04:25parma c'era questa festa della della della madonna delle tante madonne e che mi ricordo che c'era
04:35un'orchestra da ballo diciamo che c'era questo si chiamava festival a me un tendone effettivamente
04:41dalla chiamava festival e c'è stato questo c'è un attorno con mio zio brando io l'ho anche
04:47lì 3 4 anni e c'erano questi personaggi con la giacca rossa i pantaloni bianchi e scarpe infagate
04:54perché logicamente per ammattare strumenti era in un prato enorme prato era appena piovuto quindi
05:02le scarpe bianche non diventate bianche nere insomma erano tutte sporche e soprattutto una
05:09faccia rossa che avevano allievi dice l'ambrusco e questo qui era l'ambrusco ti dava quel colore al
05:15viso e dava allegria ma anche colore al viso 8 e mi ricordo che durante l'intervallo dell'orchestra
05:21in braccio mio mio zio brando mi portò sotto al palco io guardavo questo questo signore che
05:29suonava su questi tamburi lui ha visto questa cosa e mio zio mi ha fatto sedere sul palco mi hanno
05:36passato ha fatto un passamano così e sono salito mi ha messo a sedere mi ha messo in mano delle
05:43bacchette
05:43ti ho fatto che fanno tutti i bambini così e guarda caso quelle bacchette sono ancora di attaccate non
05:49si sono mai distaccate da allora sono rimasta appiccicata alle mani invece la prima invece la
05:56prima volta leggo dal tuo libro che hai suonato una batteria vera da semiprofessionista ti hanno chiesto di
06:04suonare una canzone di pino donaggio che non si ricorda più nessuno che la madre non la cura era
06:10bello per me mi ricordo che il fatto che tu te lo ricordi è ovviamente importante perché è per te
06:21è
06:21stata una grande esperienza ma quello che mi ha sorpreso del tuo libro è il dettaglio con cui tu
06:29ricordi tutte le cose che ti sono successe i nomi delle persone come questa memoria fantastica che
06:37ha il mio amico e collega è proprio a restaurarsi dice se avete bisogno di sapere qualcosa che è
06:45mattelè che lui forse unica cosa che ancora è la memoria effettivamente ho questa fortuna che ho una
06:51buona memoria e penso che sia stata proprio esercitata dal fatto che io anche musicalmente non
06:58ho mai usato partiture e ho sempre usato la memoria ma adesso ancora ancora oggi mi ricordo dei
07:04repertori di orchestra anche l'orchestra ballo di 50 anni fa quindi il fatto che ho scritto queste cose
07:12non era per fare un'autobiografia non ci pensavo assolutamente che c'è l'immagine che è il fatto che
07:19era proprio una cosa per non dimenticare di memoria io dico magari ho quasi 80 anni e quello che mi
07:27vede in giro intorno così vedo persone che si dimenticano tante cose e quindi io dico do
07:34mettere per iscritto delle cose ma senza nessuna motivazione di pensavo è stato degli amici che
07:41sono stati daniela bonanni di spazio musica aveva un locale dove tutti i musicisti abbiamo suonato
07:47e l'amico del sandro misti che hanno letto per caso queste cose dice bene guarda che ci sono
07:53molti errori perché diciamo non sono mai stato in italiano addirittura avendo una famiglia con
07:59uno slang di proprio dei dialetti sono tutte le famiglie che arrivano nelle città parlano il
08:05dialetto mezzo italiano mezzo permesse e mezzo ferraresi non si capiva niente quindi c'erano degli
08:11errori proprio di di congiuntivi condizionali eccetera eccetera non ci pensavo invece si dice è
08:20scritto non è scritto benissimo ma sei riconoscibile è vero è scritto molto bene come come sentite come
08:26sentite lo raccontare a voce è quello che ha detto loro quindi poi è venuto fuori che è stato più
08:32del coli di cosa facili questo qui faccio e mi divertivo molto perché ogni cosa mi veniva
08:38in mente altre cose e tuttora mi dicono quando racconto qualcosa che non c'è nel livello ma l'hai
08:44messo a questo di conoscere non ci stava sarebbe stato un po' menore di fatti era molto grande piano
08:50piano con l'amico francesco brusco che ha fatto una piccola editing così abbiamo tolto un mucchio di
08:58cose che però valeva la pena forse senti e tu come i musicisti della tua generazione e anche di
09:06quella successiva hai fatto tutta la gavetta no la rivista l'orchestra da ballo in height ha
09:14accompagnato spogliarelliste come facevano i beatles hamburgo eccetera adesso questa roba
09:20sostanzialmente non si fa più al di là della batteria ma un tempo il problema dei batteristi
09:27era che non sapevano dove provare perché disturbavano i condomini adesso fanno tutto
09:32in cuffia con le batterie elettroniche come la vedi tu questa roba qua ma sinceramente io non uso né
09:40cuffie né batterie elettroniche quindi la vedo molto male per loro perché diciamo che l'importante
09:47di uno che sono strumento con la batteria che uno strumento molto pericoloso perché è in bilico tra il
09:54suono e la confusione dipende proprio cosa succede quindi l'importante è essere riconoscibili con il
10:02suono che è come come uno che fa un doppiatore oratore di teatro che la voce importante è la stessa
10:11ritmica che sono un batterista e suonano dei batteristi sulla stessa batteria ha una voce diversa
10:18un suono diverso e questo qui ti rendi conto quando suoni su uno strumento acustico senza effetti
10:27perché anche poi quando si va a registrare che è quello di andare in sala di registrazione spesso ti
10:33cambiavano i suoni e per me era una cosa terribile come cambiare la voce di un doppiatore che si immagina
10:40la voce di Sean Connery della gente dello 007 capito James Bond con la voce affettata e quindi eravamo in
10:50tanti musicisti tanti batteristi diciamo così perché come dicono spesso l'orchestra è fatto di
10:56musicisti e un batterista non siamo mai considerati come musicisti però lo stesso lo stesso brano lo
11:04suoniamo in modo diverso e purtroppo e sono le modi che rovinano le cose quando un musicista va di
11:11moda ti chiamano a fare qualsiasi cosa e poi ti cambiano quello che veramente sei mentre invece una
11:18volta era che venivamo chiamati per la specializzazione della cosa eravamo in tanti c'era tantissimo
11:24lavoro quindi è oggi davvero male anche perché ma io sinceramente vedo male anche le scuole sinceramente
11:33le scuole di musica si impara sempre si impara sul campo ecco io ho imparato tutto da quei vecchi che
11:44nelle sale da ballo o nei night mi dicevano se fai se fai così succede che la gente non riesce
11:52a
11:53ballare fai troppa roba e mi prendo una frase di ringo star che dice che chiunque che ascolta della
12:00musica e non dei musicisti non compreranno mai un disco perché c'è un batterista un chitarrista un
12:07pinista che suonano bene c'è qualcuno davanti a tutto questo poi si rende conto che il brano funziona e
12:13se uno vuole approfondire il tutto ascolta che sono dei musicisti e questo è una cosa che riguarda
12:19più che altro noi guardiamo la produzione i nomi perché ci affessioniamo dei suoni però è questo
12:29nel tuo libro tu racconti tantissimi incontri e poi ci arriviamo prima della fine intanto incontri di
12:40incontriare stavo lazzi in un parco a ferrara è incredibile a pensarci perché poi avete fatto
12:49coppia per chissà quanto tempo prima che lui andasse negli area ma anche dopo diciamo che con
12:57ares mi ricordo come era vestito allora perché ha sempre avuto molto gusto anche da ragazzino nella
13:04scelta e proprio dei colori aveva gusto proprio dei colori non ha mai stato di quelli che seguiva
13:09delle mode ora aveva usato mi piaceva il colore blu il blu piaceva quindi era molto molto attuale
13:21e quando l'ho visto questo ragazzo che è arrivato con questa chitarra abbiamo sento subito ho rimasto
13:29solo mi ricordo di pino da di di lombacchi esatto i lombacchi e poi ci siamo lasciati dopo per dire
13:37beh speriamo ma ci si rivedete ancora perché lui stava e io stavo a ferrara sul montagnone erano
13:44due zone a rischio tutte e due perché soprattutto l'ultimo l'ultimo la casa di vicino carlo ma era
13:53220
13:53l'ultimo ci sono montagnone era per le famose bande di allora giovanili di boys c'erano tutto
14:04cioè noi veramente c'è per noi sentire dire delle ragazze delle signorine coi fidanzati dicevano porta
14:12portami via perché ho paura stare qua per noi non è successo ma non abbiamo mai verrete vecchio
14:17ucciso fatto male con una mosca c'era era quel momento e ares me lo ricordo che dopo una settimana
14:24in bicicletta venne a casa mia era lì via carlo maio 220 e ci mettiamo d'accordo di dobbiamo suonare
14:33abbiamo detto dobbiamo suonare e pian piano si è formato questo piccolo gruppo e che è scritto nel
14:40libro abbiamo fatto dei piccoli concorsi che sono successe quelle cose con questo giorgio chitarrista che
14:46che ha rischiato la vita con con il stop il temporale con questo salto giù dal palco in mezzo
14:53una tossanghera e tutta la gente che urlava il chiave di maniera folgorato e invece
14:59grazie
15:05grazie
15:06grazie
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