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  • 2 giorni fa
Un cucciolo di cane bianco di circa quattro mesi vive da alcune settimane insieme a un branco di lupi selvatici nella Macedonia Centrale, in Grecia, dove i ricercatori del Canis Project lo hanno filmato mentre gioca con i cuccioli di lupo e riceve cibo direttamente dalla coppia dominante del gruppo. Un caso di convivenza raro, definito dagli esperti «senza precedenti», in una specie in cui i rapporti tra lupi e cani sono quasi sempre di rivalità, se non di aperto conflitto.

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Chi è il cucciolo bianco adottato dal branco di lupi
Il protagonista della storia è un cucciolo maschio, dal mantello completamente bianco, che i ricercatori stimano abbia circa quattro mesi. Da settimane segue stabilmente il branco di lupi monitorato dal Canis Project, il progetto di ricerca che da circa un anno osserva sistematicamente questa famiglia nella regione greca della Macedonia Centrale.

A documentare passo dopo passo la vicenda è Theodoros Kominos, dottorando del Dipartimento di Biologia dell'Università Aristotele di Salonicco, che segue il gruppo da tempo per il proprio progetto di monitoraggio della fauna selvatica.

Nei video diffusi sui social, il cane appare in buona salute, ben nutrito e perfettamente inserito nelle dinamiche di gioco con i cuccioli di lupo nati quest'anno e con i giovani delle cucciolate precedenti: una famiglia multigenerazionale, tra le più numerose mai osservate dal team di ricerca.


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Il video: la lupa guida il cucciolo fino alla pozza d'acqua
Le immagini più commoventi arrivano da un video girato all'alba con un drone. Si vede la femmina dominante del branco accompagnare il cucciolo fino a una piccola pozza d'acqua, formata dagli impianti di irrigazione di un campo agricolo a circa 450 metri dal rifugio abituale del gruppo.

Durante il tragitto la lupa si ferma più volte a caccia di piccole prede, mentre il cucciolo di cane la segue impaziente, come se conoscesse già la strada. Arrivato alla pozza, si dirige subito verso l'acqua per bere.

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Il maschio dominante gli porta da mangiare
Circa venti minuti dopo, secondo quanto riportato dai ricercatori, è il maschio dominante del branco a raggiungere il cucciolo. Con sé porta due ossa recuperate dalla carcassa di un vitello morto, prelevate in un punto di smaltimento degli animali da allevamento a quasi 500 metri di distanza.

Il maschio lascia le ossa davanti al piccolo, che inizia subito a nutrirsi. Per il team del Canis Project è la prova più netta che il cane viene considerato parte integrante del branco di lupi. Come hanno scritto gli stessi ricercatori in una nota: «Non solo è tollerato dai lupi, ma sembra ricevere un'attenzione particolare dalla coppia riproduttiva».


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Non è la prima volta: il precedente cucciolo nero
Non è un episodio isolato. Già durante l'inverno lo stesso branco di lupi aveva accolto un altro cucciolo, di colore nero, visto muoversi insieme al gruppo per circa venti giorni. Quel piccolo, però, non ce l'aveva fatta: troppo giovane per resistere al freddo intenso e alla pioggia della stagione.

Due episodi simili in appena sei mesi, all'interno della stessa famiglia di lupi, sono un unicum anche per la letteratura scientifica sul tema, secondo quanto riferito dagli stessi studiosi del Canis Project.

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Perché il branco di lupi ha accettato il cane
I ricercatori restano cauti sull'uso della parola «adozione», preferendo limitarsi a descrivere ciò che osservano sul campo. L'ipotesi più accreditata è che il cucciolo di cane provenga da uno degli allevamenti della zona, e abbia incontrato il branco in una delle aree dove vengono abbandonate le carcasse degli animali morti: luoghi frequentati sia dai lupi sia dai cani randagi in cerca di cibo facile.

Un fattore chiave sembra essere proprio l'età del cucciolo: un animale così giovane non compete per il territorio, non mostra comportamenti aggressivi tipici degli adulti e potrebbe persino attivare, nei lupi, gli stessi istinti di accudimento riservati ai propri piccoli. Non lontano dalla stessa area, tra l'altro, i ricercatori avevano documentato in passato anche scontri mortali tra lupi e cani adulti: davanti a un cucciolo indifeso, la risposta del branco è stata evidentemente diversa.

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