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  • 37 minuti fa
Trascrizione
00:00Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso presentato da Massimo Cellino
00:04contro la revoca della concessione dello stadio Rigamonti, confermando la
00:08legittimità della decisione assunta dal comune di Brescia dopo la mancata
00:11iscrizione del Brescia Calcio e campionati professionistici e il mancato
00:14pagamento dei canoni dovuti. I giudici hanno respinto tutte le tesi sostenute
00:18dall'ex presidente del Brescia. Secondo la sentenza, il pagamento solo parziale
00:22dei canoni non era sufficiente a evitare la decadenza della concessione e
00:26nemmeno gli oltre 6 milioni di euro investiti dal club per lavori di
00:29manutenzione e migliorie potevano essere compensati con gli importi dovuti al
00:33comune come previsto dal contratto. Il TAR sottolinea inoltre che la mancata
00:37iscrizione al campionato professionistico rappresenta da sola un motivo
00:40sufficiente per la revoca. Nelle motivazioni si legge infatti che il
00:44concessionario non è soltanto il gesto dell'impianto ma il soggetto chiamato a
00:47garantire alla città la presenza di una squadra professionistica che la
00:50rappresenti. Respinte anche le contestazioni sull'assegnazione del rigamonte
00:54all'Unione Brescia. Secondo il Tribunale amministrativo, Palazzologgia ha seguito
00:58correttamente la procedura prevista dal regolamento comunale e non emergono
01:02elementi che possano far pensare a un trattamento di favore nei confronti del
01:06nuovo concessionario.
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