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  • 17 ore fa
Roma, 7 lug. (askanews) - "L'OCSE ha stimato che se riusciamo a ridurre i 4 principali gruppi di malattie non trasmissibili si potrebbe incrementare il PIL del 4%" così Joan Madia, senior research fellow in Health Economics dell'Università di Oxford intervenuto all'evento Connact - Summer Workshop, "Autonomia e competitività dell'UE: l'agroalimentare, la salute e il digitale" che si è tenuto nei giorni scorsi al Parlamento europeo e che ha visto un confronto fra rappresentanti delle istituzioni con associazioni, stakeholder e aziende italiane. L'evento è stato promosso da: A2A, Barilla, CIA, Confcooperative, Fastweb+Vodafone, Federalimentare, FiberCoop, Legacoop, Gruppo Chiesi, Gruppo Ferrero, Gruppo Menarini, MFE-MediaForEurope, Open Fiber, TIM.

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00:00Mi occupo dell'area della prevenzione, soprattutto delle malattie non trasmissibili tipo i tumori, malattie respiratorie croniche, la diabetes eccetera.
00:11L'Ocse per esempio ha stimato di recente che se riusciamo proprio a ridurre i quattro gruppi più grandi ci
00:18sarebbe per esempio un risparmio o almeno si potrebbe incrementare il pil del 4%
00:23in base al fatto che proprio la gente non utilizza il sistema sanitario e diventerà anche più produttiva.
00:29Quindi è una cosa molto importante su cui i governi possono intervenire e fare grandi risparmi che poi si potranno
00:36utilizzare.
00:37Per farvi un altro esempio di recente il report che ha prodotto Draghi parlava della necessità proprio di innovazione e
00:46della possibilità o della necessità proprio di cercare fondi intorno agli 800 miliardi.
00:53Da questo punto di vista qua si prendiamo per esempio le cardiovascular disease, si potrebbe risparmiare fino a 150 miliardi.
01:01Quindi stiamo parlando praticamente di un quarto di quei soldi che si necessitano in questo momento per poter affrontare il
01:08tema dell'innovazione.
01:09Quindi ridurre proprio questi problemi diventa chiave e non parlo proprio di interventi che siano molto difficoltosi nel senso che
01:17praticamente si può fare prevenzione dal punto di vista di ridurre il sale,
01:22di ridurre lo zucchero, di ridurre il tabacco, di ridurre l'alcol.
01:27Quindi interventi che sono tutto sommato fattibili e non richiedono grandi grandi costi per le persone.
01:33Soprattutto campagne di sensibilizzazione e anche aiutare a quelli che sono disposti per esempio a fare le transizioni.
01:40Ci sono casi per esempio nel caso del tabacco in cui si può spingere queste persone verso alternative che non
01:48produzcono grandi rischi.
01:51Quello che noi chiamiamo low risk products per fare un esempio.
01:54Nel caso dello zucchero per esempio consigliare delle diete un po' migliori.
01:58Quindi credo che questi siano interventi tutto sommato semplici che non necessitano per esempio dei farmaci e che alle persone
02:06di per sé non costerebbero neanche troppo.
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