00:00Presidente, commissario, cari colleghi, la scienza è uno degli strumenti più potenti
00:09che abbiamo per migliorare la vita dei nostri cittadini. È grazie agli studi, alle ricerche,
00:16alle competenze e alle eccellenze del nostro continente se oggi possiamo contare su terapie
00:21innovative contro il cancro o su vaccini che hanno sconfitto la poliomielite e la pandemia
00:28da Covid-19. L'intelligenza artificiale sta aprendo nuove frontiere, potenzia la ricerca,
00:34accelera le scoperte e rende le nostre industrie più competitive a livello globale. La scienza
00:39dunque non è astratta, è concreta, genera soluzioni, crea futuro. Eppure in Europa il trasferimento
00:46tecnologico rimane una delle nostre maggiori debolezze. Abbiamo ottimi ricercatori, ma non
00:52sempre riusciamo a trasformare la ricerca in valore sociale ed economico. Gli investimenti
00:59pubblici in ricerca in Unione Europea fondamentali, investimenti che vanno potenziati, sono pari
01:07al 2,2 del PIL, mentre in USA sfiorano il 3,5. Anche gli investimenti privati sono ancora
01:14troppo bassi. Solo l'1,5 del PIL contro il 2,2 degli Stati Uniti. Dobbiamo agire per colmare
01:21questi gap. Serve facilitare la ricerca di spin-off e start-up universitarie, promuovere
01:28partnership pubblico-privato, creare un ecosistema favorevole che attragga investimenti, acceleri
01:34il trasferimento tecnologico e quindi attragga i migliori ricercatori. L'Unione Europea deve
01:41essere protagonista nell'affermare una scienza libera che non solo scopre ma costruisce per
01:46il bene dei propri cittadini e questo significa anche sostenere con forza la sua applicazione
01:52industriale ed economica. È una sfida che dobbiamo vincere.
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