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00:04Con noi c'è Gianluigi Mandruzzato, Senior Economist di FGBank.
00:09Ben ritrovato, Mandruzzato, buongiorno.
00:13Buongiorno a voi.
00:15Eccoci.
00:16Allora, Mandruzzato, partirei da questa situazione, diciamo, un po' di, come dire, di incertezza
00:24sul mercato, legata al comparto tecnologico, però legata anche a quello che stiamo raccontando
00:31sulle banche centrali, con chiaramente delle prospettive di inflazione che adesso dovrebbero
00:36essere, diciamo, migliorate, almeno nelle prossime settimane, considerando il contesto geopolitico.
00:44Secondo lei, quali sono in questo momento i market mover, gli aspetti che vengono, diciamo,
00:50visti con maggiore interesse dagli investitori?
00:54Diciamo che in questa fase dell'anno l'attenzione degli investitori si sta già rivolgendo
01:02alla prossima stagione degli utili aziendali, che inizierà nei prossimi giorni negli Stati
01:07Uniti e che poi caratterizzerà le prossime settimane.
01:11Questo perché c'è bisogno di vedere confermate le aspettative di crescita sostenuta degli utili,
01:20ma soprattutto della sostenibilità di questi utili nel futuro, perché che la stagione
01:28degli utili anche nel secondo trimestre di quest'anno sia andata molto bene, lo dicono
01:32diversi indicatori, la revisione e rialzo degli analisti, la guidance che in qualche modo anche
01:38le stesse aziende hanno dato. Quello che però preoccupa, come sempre direi, gli investitori è
01:45quello che viene dopo. Quindi questa clamorosa crescita degli utili a doppia cifra ormai da diversi
01:52trimestri, quanto è sostenibile, quanto è ragionevole proiettarla in avanti, perché solo così si possono
01:58giustificare certe valutazioni, mi riferisco per esempio al multiplo degli utili rispetto
02:06ai prezzi delle azioni di mercato, che altrimenti diventerebbero più problematici da giustificare
02:13e potrebbero portare ad altre considerazioni gli investitori.
02:17C'è un tema regato anche ai rendimenti che oggi stanno tornando a salire, ma al di là
02:26dell'intraday comunque è tornato un po' di pressione sui bond, chiaramente è un discorso
02:33legato a quello che dicevamo sull'inflazione. Secondo lei continueremo a vedere questa pressione
02:38sui titoli di Stato?
02:42Allora, se ci si riferisce al rendimento dei titoli di medio e lungo termine, i livelli correnti
02:54sia negli Stati Uniti che in Europa sono abbastanza coerenti con i fondamentali e anche con le
03:01prospettive di medio termine delle finanze pubbliche. Sulla parte a breve della curva
03:07invece sarà chiaramente importante vedere cosa faranno le banche centrali. In questo momento
03:13i mercati continuano a scontare ancora dei rialzi dei tassi, non moltissimi, non una manovra
03:20aggressiva come quella del 2022, però tra uno e due rialzi sono attesi nei prossimi
03:26diciamo 9-12 mesi negli Stati Uniti e più o meno in ugual misura, forse un po' di meno
03:32in Europa dove peraltro la Banca Centrale Europea ha già alzato una volta i tassi di interesse
03:36come sappiamo a giugno. Quindi quello che decideranno e in qualche modo sarà ovviamente influenzato
03:43dall'andamento del tasso di inflazione delle prossime settimane, quello che diceranno
03:48le banche centrali determinerà l'andamento dei rendimenti sulla parte a breve.
03:54Noi crediamo che forse il mercato abbia anticipato troppi rialzi e che quindi ci sia spazio per
04:00un aumento della pendenza della curva, del differenziale di rendimento tra la parte a
04:05lungo termine e quella a breve perché nel caso specifico della parte a lungo termine
04:09pesano e continueranno a svolgere un ruolo le riflessioni sull'andamento di conti pubblici
04:17che in particolare negli Stati Uniti vedono un debito pubblico in rapporto al PIL in continua crescita.
04:23Mangiozzato Salve, grazie di essere con noi. Il mercato forse ha anticipato troppi rialzi
04:29da parte della BCE ma qualcuno pensa addirittura che la BCE abbia anticipato troppo il rialzo.
04:34La Garda lo ha difeso però non c'è il problema soltanto dell'inflazione, c'è il problema
04:39di una crescita europea che al momento è sullo zero virgola. Tutto questo in qualche modo
04:45deve far mantenere un equilibrio alla banca centrale anche se non ha missione quella di
04:51salvaguardare la crescita però insomma c'è il rischio che adesso un tasso troppo elevato
04:57strozzi la crescita e è appropriato all'attuale livello.
05:02Diciamo che il rialzo deciso è il cambiamento di 25 punti base in sé non sposta gli equilibri
05:10fortunatamente. Il rischio comunque che la BCE aumenti troppo, stringa troppo i cordoni
05:19della borsa esiste soprattutto in un contesto come appena esatto riassunto vede una crescita
05:27che è ancora inferiore al potenziale anche se ci sono segnali di miglioramento, questo
05:33è incoraggiante va detto però rimane comunque piuttosto fiacca, inferiore a quelle che erano
05:41le attese all'inizio dell'anno e l'inflazione è dovuta a un shock chiaramente esogeno e
05:48sembrerebbe anche in via di rapido rientro anche se i prezzi dei carburanti che sono poi
05:52quelli che contano per la misura dell'inflazione sono ancora relativamente elevati rispetto al
05:58prezzo del petrolio greggio però con ogni probabilità qualche settimana forse un paio
06:04di mesi e questo gap dovrebbe andare a chiudersi favorendo una moderazione dei prezzi al consumo
06:11e quindi togliendo pressione per così dire al governing council per procedere con altri
06:17aumenti dei tassi come non hanno escluso, non hanno nemmeno detto che lo faranno però
06:21sicuramente hanno lasciato aperta la possibilità e effettivamente il dubbio se sia appropriata è
06:27assolutamente legittimo.
06:29Senta, Madruzzatore volevo chiedere prima di salutarla, considerando oggi chiaramente i
06:36riflettori sono tutti sul vertice di Ancara della Nato, la spesa pubblica per la difesa è un
06:41grande tema perché ricordiamo il target del 5% delle PIL al 2035, l'Italia più o meno è a
06:49metà strada, come guardano i mercati a questo nuovo eventuale deficit da parte dei paesi europei
06:56e poi quelle che potrebbero essere quindi le ripercussioni sui titoli di Stato.
07:05A fine adesso la variazione dei mercati è stata relativamente benevola se si guarda agli spread
07:11dei paesi che una volta venivano definiti periferici o comunque quelli a relativamente alto debito
07:17all'interno dell'area euro come l'Italia, in misura minore anche la Francia, rispetto alla Germania.
07:23Questo spread negli ultimi tempi, dopo essere aumentato molto l'anno scorso, è rientrato
07:29su valori che è difficile definire normali perché la normalità è sempre un concetto
07:36in divenire, ma comunque sicuramente più sostenibili, molto meno preoccupanti dal punto
07:41di vista delle dinamiche di mercato e del segnale del mercato obbligazionario circa le
07:45preoccupazioni sui conti pubblici. Al tempo stesso c'è un aspetto che è favorevole ed
07:51è quello legato alla crescita che appunto è uno degli anelli, come dire, mancanti nel
07:55panorama europeo e la spesa pubblica ancorché mirata soprattutto al comparto della difesa
08:01potrebbe favorire una maggiore ripresa economica perché storicamente ha un certo qual volano
08:10per il resto dell'economia e questo dovrebbe in realtà aumentare nel medio e lungo termine
08:15la sostenibilità dei conti pubblici. In tutto ciò si potrebbe dire che la reazione del mercato
08:21che ha portato sì a un aumento dei rendimenti a partire dalla Germania e quindi a cascata
08:26su tutto il resto dell'area euro, però moderato e su livelli che complessivamente sono allineati
08:32con una crescita debole e un'inflazione che è in linea o un po' superiore al tasso obiettivo
08:40della BCE e quindi complessivamente livelli di rendimento che non rappresentano un motivo
08:48di allarme per quanto riguarda le economie europee.
08:53Mandruzzato, grazie, grazie per essere stato con noi Gianluigi Mandruzzato, Senior Economist
08:58di FGBank. Alla prossima occasione.
09:02Grazie, buona giornata.
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