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00:04Il settore della difesa che è protagonista in borsa e anche sullo scenario internazionale con il vertice di Ancara nei
00:10prossimi giorni, Adolfo?
00:11Un vertice al quale i mercati guardano per capire le sorti dell'industria della difesa, come verranno messe a terra
00:18gli investimenti che arriveranno,
00:20ma il problema è, a livello geopolitico, decidere sia quali investimenti, sia quale parte delle spese dei paesi membri della
00:28Nato saranno dedicate appunto a tutto questo.
00:32Incombe la minaccia di un Trump particolarmente aggressivo che decida di ritirare le truppe o parte delle truppe stanziate in
00:41questo momento in Europa.
00:42Per parlare noi siamo con Giorgio Sarace, diplomatico di lungo corso, stato ambasciatore sia in Russia, anche negli Emirati Arabi
00:49Uniti.
00:49Buongiorno ambasciatore, grazie di essere con noi.
00:52Buongiorno.
00:54Sarace, cosa ci aspettiamo in termini di diplomazia? Che Nato ne emerge o potrebbe emergere da questo vertice?
01:02Una Nato dimezzata, una Nato più forte, una Nato più spostata verso l'Europa?
01:08Questo vertice è il vertice di quest'epoca, è il vertice mediatico innanzitutto e poi ci saranno le liturgie dei
01:20vertici,
01:21in cui i diplomatici e la diplomazia in generale tenta di definire gli accordi e tenta di fare in modo
01:28che l'alleanza continui nella sua missione,
01:32che poi non si restringe soltanto al teatro dell'Ucraina, come dico sempre, ma è una missione che deve riguardare
01:42anche il fianco sud dell'Europa.
01:44Noi assisteremo sicuramente a un Trump minaccioso, gli avvenimenti di ieri, questa nuova esternazione nei confronti della nostra Presidente del
02:01Consiglio
02:01sono rivelatore di un'aggressività mediatica di Trump. Facciamo bene a non impressionarci più di tanto.
02:11Credo che siano la conseguenza di un leader in difficoltà.
02:15Trump è ai minimi della sua popolarità nel suo paese, negli Stati Uniti, è un leader che trasferisce sui alleati
02:26le sue difficoltà
02:28e trasferisce all'esterno degli Stati Uniti le sue difficoltà.
02:31E' un po' quello che sta succedendo anche a Putin. Le minacce alla Polonia, in generale il continuo lamento da
02:41parte russa
02:42per il supporto europeo dell'Ucraina, tradiscono le difficoltà della Russia nel concludere quella che doveva essere la sua operazione
02:50speciale.
02:51Lo stesso vale per gli Stati Uniti e per Trump, che si trovano infangati in una guerra che non hanno
02:57vinto
02:57e dove hanno dato prova sicuramente di insipienza innanzitutto diplomatica.
03:04Il vertice sarà un vertice in cui si decideranno anche gli investimenti nel settore militare.
03:14La reazione dei mercati è evidente, c'è un'enorme aspettativa.
03:19Credo però che su questo vertice pende una grandissima incognita.
03:24Cioè questo obbligo che gli americani vorrebbero imporre agli alleati di acquisto di prodotti americani
03:36e quindi di tecnologia militare americana per l'Ucraina, che secondo gli americani dovrebbe essere prevalente,
03:43e le resistenze di tutti i paesi, compreso il nostro, che vantano una forte tecnologia militare.
03:51Bisognerà che gli esperti si mettano d'accordo su questo o che forse rimanga un'area di incertezza
03:58su percentuali e accordi tecnici su questa materia.
04:03Altrimenti sarà non facile raggiungere un accordo su questa materia.
04:09Ambasciatore, grazie per essere qui con noi.
04:12Ecco al centro del vertice sicuramente anche l'impegno preso un anno fa dagli alleati,
04:17vale a dire spendere in difesa il 5% del PIL entro il 2035.
04:21L'Italia, secondo indiscrezioni, si prepara a promettere nel prossimo biennio
04:25di spendere 19 miliardi di euro in più, che porterebbe di fatto la spesa al 3-4% nel 2028.
04:33Le sembra verosimile raggiungere elto nel 2035 questo 5%?
04:38Mantenere la promessa fatta a Donald Trump?
04:40Mi pare molto complesso, in considerazione anche della situazione della nostra finanza pubblica
04:47e anche delle necessità della nostra economia, ma questa è una questione che attiene anche
04:53ad altre economie europee.
04:56Io ricordo i dati del bilancio della difesa dei 27 membri della Nato.
05:07è un bilancio della difesa che sommato sul classa il bilancio della difesa russo
05:14di parecchie lunghezze.
05:16Credo che innanzitutto sarebbe necessario uno sforzo di coordinamento
05:20tra le industrie della difesa europee e poi anche tra i ministeri della difesa dei paesi Nato
05:28per fare in modo che si metta a fattor comune la difesa, più che aumentare in maniera eccessiva
05:40il bilancio della difesa dei vari paesi.
05:44Saraci, c'è anche un altro attore che emerge un po' da dietro le quinte di questo vertice
05:49ed è la Turchia di Erdogan.
05:51Emerge sul piano industriale perché, lo abbiamo detto, prova a prendere una fetta
05:56delle grandi commesse che stanno arrivando ed è ormai forte sui droni e in qualche modo
06:01lo ha dimostrato con la partnership con Leonardo e anche sul piano geopolitico
06:06perché sembra aver allacciato un rapporto con il presidente Trump che ha detto
06:11vado al vertice soltanto perché me l'ho chiesto e Erdogan perché pur non avendo svolto
06:18un ruolo almeno di primo piano come mediazione in Medio Oriente ne ha svolto uno e come nelle
06:24seconde file nonostante il mediatore sia stato il grande Pakistan, il grande mediatore tra
06:29Iran e Stati Uniti.
06:31Che ruolo può avere la Turchia in questo e anche in termini industriali?
06:36Sicuramente un ruolo molto molto importante.
06:38La Turchia è un paese che è piazzato e si è piazzato al centro dei giochi, ha mantenuto
06:44nonostante le forniture militari anche all'Ucraina, ha mantenuto un rapporto con Putin che gli altri
06:53europei non vantano, non ha mai aderito alle sanzioni nei confronti della Russia e questo
06:59gli vale anche la possibilità di fare un po' da intermediario tra la Russia e il resto
07:05dell'Occidente, vanta un rapporto diretto con gli Stati Uniti, ha un esercito di enormi
07:14proporzioni in rapporto a diversi eserciti europei.
07:17non sarei così sicuro che l'amore tra Erdogan e Trump possa continuare in maniera indefinita
07:27per la semplice ragione che io vedo all'orizzonte una crescente ostilità tra Israele e la Turchia
07:35su diversi teatri e a quel punto gli americani dovranno scegliere e sarà una scelta complessa.
07:44Ma quale amore d'altronde può continuare in maniera indefinita con Trump, ci chiediamo
07:50Saraccio?
07:52Assolutamente sì, Trump secondo me è un imperatore romano dell'impero romano d'Occidente
07:59che è cosciente della forza del suo impero basato sulla tecnologia, sullo spazio, sulla
08:07forza militare, sull'energia fossile, ma è anche cosciente dell'enorme divisione interna
08:15degli Stati Uniti, dello scoramento della società americana e delle enormi debolezze
08:21e credo che forse cominci a capire anche di come sia povera la sua classe dirigente, cioè
08:28la classe dirigente della sua amministrazione.
08:31Dall'altra parte c'è un imperatore romano d'Oriente, Putin, che non riesce dopo cinque
08:37anni a concludere e a imporre, come faceva l'Unione Sovietica, il suo ordine in un paese
08:43dell'Europa orientale.
08:45Quindi due frustrazioni, due imperatori frustrati che vengono guardati in maniera sorniona dall'imperatore
08:52romano dell'Estremo Oriente, che è Xi Jinping, che se la gode di questo spreco di risorse,
09:01spreco di tempo, avventure militari inconcludenti degli altri due imperatori.
09:06Molto chiaro, grazie ambasciatore, grazie a Giorgio Starace e a presto, alla prossima.
09:12A presto, arrivederci.
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