00:00Lei ha detto che bisogna rendere l'intelligenza artificiale uno strumento democratico, in che senso?
00:04Nel senso che questo tipo di possibilità deve essere resa altamente democratica rispetto a tutti i nostri concittadini,
00:12ovvero non ci dovrà essere qualcuno che può utilizzare o ha le possibilità per utilizzare l'intelligenza artificiale o meno,
00:19e anche e soprattutto rispetto a tutta la nostra filiera socio-economica, legacy aziende.
00:24Oggi ci sono grandi aziende il cui bilancio e la cui innovazione permette loro di poter fare formazione continua su
00:32questo tipo di ambiti
00:33e su questo sistema, ancorché voglio dire di intelligenza artificiale generativa.
00:39Serve chiaramente estendere questa che è una possibilità in modo democratico a tutte le aziende,
00:44ovvero nel prossimo futuro non dovranno esistere aziende che possono utilizzare questo tipo di strumenti,
00:49che magari, anzi sicuramente, aumenteranno la produttività di quell'asset e altre aziende che invece non potranno farlo.
00:57Io penso che sia compito della politica mettere nelle condizioni tutti di poter utilizzare le nuove tecnologie,
01:03sempre chiaramente insomma con un minimo di sicurezza pre-applicazione.
01:09Ecco, dal quinto rapporto Ital Communications-ISFA emerge che gli italiani temono la perdita del lavoro
01:16a causa dell'intelligenza artificiale. Lei che cosa risponde?
01:19È un tema sicuramente importante. Prima cercavo di spiegare che ogni salto tecnologico andava più o meno in questo senso.
01:27Cioè ogni salto tecnologico fondamentalmente ha trasformato e ha fatto perdere, mettiamolo così in modo banale,
01:34dei posti di lavoro. Tra l'altro l'intelligenza artificiale non mette a rischio soltanto i lavori, quelli poco schillati,
01:40mette a rischio anche lavori e professioni altamente schillate.
01:44Facciamo l'esempio della calcolatrice. Una calcolatrice sa fare i conti molto meglio di me e in modo molto più
01:50rapido
01:50rispetto al sottoscritto. In ogni caso io penso che sotto questo punto di vista sia la formazione che la fa
01:56da padrone.
01:57Ovvero oggi è un obbligo formare continuamente chi deve entrare nel mercato del lavoro,
02:03chi deve riallocarsi nel mercato del lavoro, ma anche e soprattutto coloro che hanno un posto di lavoro.
02:09e la formazione sotto questo punto di vista non può prescindere dal fatto di avere o non avere
02:15nei prossimi anni un posto di lavoro.
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