00:00Professor Limongelli, considerando l'importanza della diagnosi precoce, la formazione riveste un ruolo fondamentale.
00:06Perché in Italia sono ancora troppo pochi medici formati sulle malattie rare, sia a livello specialistico che di medicina generale?
00:14E quali sono le principali criticità e quali gli aspetti che andrebbero migliorati?
00:20Guardi, questo penso sia un elemento fondamentale. Forse è la sfida più importante che abbiamo oggi, formare sulle malattie rare.
00:27E' un principio fondante tra le azioni del piano nazionale malattie rare.
00:33In Commissione, nel Comitato nazionale malattie rare, abbiamo creato un tavolo apposito sulla formazione malattie rare insieme all'Istituto Superiore
00:41di Sanità
00:42e stiamo facendo un monitoraggio di che cosa c'è e di che cosa dobbiamo andare a costruire.
00:47Cosa dobbiamo andare a costruire? Sicuramente dobbiamo cominciare a insegnare e a migliorare, laddove c'è, l'offerta formativa all
00:58'interno delle università.
00:59Dobbiamo creare dei core curriculum per i master di malattie rare. Oggi, per fortuna, stanno proliferando anche i master, quindi
01:06l'offerta post-laure malattie rare.
01:09Dobbiamo formare i medici in medicina generale e i pediatri libera scelta.
01:14E in particolare per le patologie dell'adulto, fino a qualche anno fa si pensava che fossero tutte le patologie
01:20pediatri,
01:20ma le patologie dell'adulto stanno emergendo in maniera significativa.
01:24Pensiamo alla meliodosi, che rappresenta il 10-15% dei casi di scompenso cardiaco, quindi un dato veramente rilevante.
01:31Questo ci fa capire chi è che vede più facilmente gli scompensi cardiaco, sono i medici in medicina generale.
01:37Chi può vedere la meliodosi più facilmente, mettendo insieme quelli che sono i campanelli all'arma, i medici in medicina
01:43generale.
01:43E' lì che dobbiamo sicuramente agire, così come tanti altri specialisti, tra geriatri, neurologi, ortopedici, ematologi,
01:51e gli stessi cardiologi di cui io rappresento una parte e che hanno sempre più attenzione su queste patologie.
02:01Grazie
Comments