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  • 2 days ago

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00:00Questa malattia, sono stati fatti dei progressi eccezionali negli ultimi 20 anni, i farmaci
00:06che abbiamo a disposizione sono dei farmaci veramente notevoli che danno dei bassi effetti
00:11collaterali, ma proprio per la natura della malattia e del trattamento sono effetti collaterali
00:18con cui il paziente deve convivere per tanto tempo, quindi anche in questo caso un basso
00:23effetto collaterale può avere un grande impatto sulla qualità di vita, quindi il nostro compito
00:28è quello di prevenire qualsiasi atteggiamento del paziente che possa comportare una non
00:34aderenza al trattamento, quindi aiutarlo ad affrontare gli effetti collaterali della terapia
00:39e come lo aiutiamo? Aiutiamo il paziente monitorando la sua qualità di vita nella pratica clinica,
00:46monitorando i suoi sintomi e agendo in maniera proattiva laddove ci sia un'esigenza del paziente
00:52su aspetti, diciamo, relativi alla stanchezza, al dolore o all'impatto del trattamento sulla vita quotidiana,
01:01quindi sono tutti aspetti che dobbiamo necessariamente monitorare nella pratica clinica.
01:05L'emedia, diciamo, intorno ai 60 anni, quindi si parla anche di pazienti giovani e diciamo
01:11che il paziente giovane è quello che va attenzionato forse in maniera più importante, proprio perché
01:16il paziente giovane ha una qualità di vita, diciamo, tendenzialmente più attiva e quindi è quel
01:22paziente laddove un'interruzione del trattamento può avere un impatto più negativo, quindi dobbiamo
01:28anticipare, diciamo, la mancata aderenza alla terapia, monitorando la qualità di vita e i sintomi
01:35del paziente, che abbia i massimi benefici da questi farmaci. In questa patologia comunicazione
01:42medico-paziente è fondamentale, è fondamentale proprio per la cronicità del trattamento, della
01:47malattia, perché quindi noi abbiamo dei pazienti che dovranno convivere col farmaco per anni e
01:53quindi è fondamentale una comunicazione efficace, una comunicazione, diciamo, trasparente e schietta.
02:00Quindi rispetto magari a tante altre patologie, qui la comunicazione medico-paziente è veramente
02:05importante perché è quella che fa la differenza anche nel miglioramento dell'aderenza alla terapia,
02:10quindi una buona comunicazione medico-paziente garantisce una buona aderenza alla terapia e quindi
02:17una buona aderenza alla terapia solta una, diciamo, aumentata efficacia del farmaco.
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