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00:00Oggi siamo qui con Giuseppe Rizzi, direttore generale dell'associazione Fermerci, che come si intuisce dal nome si occupa di
00:06trasporto di merci ferroviario cargo.
00:10L'intermodalità è una cosa bellissima e per noi che ci occupiamo d'ambiente è un po' la soluzione a
00:16molti problemi che viviamo oggi.
00:19La parte bella dell'intermodalità, come dico io, è la parte ferroviaria, perché naturalmente il trasporto ferroviario è quello più
00:25efficiente da un punto di vista energetico,
00:27è quello meno impattante in termini di emissioni, consente, se ben inserito in un sistema di punti di scambio, di
00:36altre forme di trasporto,
00:39permette di soddisfare in maniera più che sostenibile i nostri esigenzi di trasporto.
00:43Dovremmo tenerlo in una maggiore considerazione, dovrebbe essere più curato.
00:47Allora chiediamo agli operatori del settore, qual è lo stato di salute del comparto trasporto merci?
00:53Allora grazie tante, grazie per questa opportunità.
00:57Lo stato di salute non è buonissimo, nel senso che il settore da molti anni fatica a riprendere quote modali
01:07di traffico
01:08che ha visto crollare con la crisi economica del 2008.
01:11C'è stato un recupero dagli anni dal 2015 in poi, grazie a una serie di incentivi che noi vogliamo
01:19chiamare investimenti.
01:21Perché investimenti? Perché queste risorse economiche attribuite al trasporto ferroviario delle merci
01:27non sono nient'altro che poi risorse che ci portano un ritorno in termini ambientali, in termini di risparmio energetico.
01:34Vi do qualche dato, noi abbiamo presentato ad aprile il nostro rapporto annuale al Senato,
01:39un treno lungo 600 metri, un treno merci, trasporta merce rispetto allo stesso volume di camion Euro 6
01:50facendo risparmiare qualcosa solo in termini energetici, non CO2 che quella è ancora più alta, l'85%.
01:59Quindi la stessa quantità di merce trasportata via rotaia rispetto al volume via gomma Euro 6
02:05stiamo parlando di un volume di 85% di risparmio energetico.
02:10Attenzione, noi non entriamo in conflitto con la gomma, come diceva lei,
02:15vanno create le condizioni per avere una reale intermodalità,
02:20il ferroviario deve occuparsi della backbone, della spina torsale, della relazione trasportistica,
02:25il primo e ultimo miglio devono essere svolti necessariamente via camion.
02:30Tuttavia oggi i volumi in Italia non sono bellissimi, il settore in Italia ha perso nel 2023 rispetto al 2022,
02:40dato sempre riscontrabile sul nostro rapporto annuale che è scaricabile dal nostro sito internet di Fermerci,
02:47il 3,2% in termini di treni chilometro.
02:51Attenzione, questo 3,2% sicuramente su base annuale è anche di più, mi spiego.
02:58Nel secondo semestre dello scorso anno sono stati degli eventi molto importanti, eventi esterni,
03:06quali interruzioni di trafori come il Fejus piuttosto che il San Gottardo,
03:11da dove arriva molta merce, da dove parte, passa molta merce in export e in import.
03:15Questi corridoi sono stati interrotti da frane, da eventi straordinari alluvionali e quindi abbiamo avuto
03:22una contrazione molto importante, per non parlare poi anche della crisi del Mar Rosso
03:27che sicuramente ha impattato nella seconda metà del 2023.
03:32Questo noi l'abbiamo giudicato una vera e propria tempesta perfetta.
03:35Per fortuna, lato mare, i primi dati che ci danno alcuni porti recentissimi,
03:42quindi parliamo di Livorno, parliamo di Spezia, oggi leggevo anche Napoli,
03:46c'è nel primo quadrimestre 2024 una ripresa, quindi significa che anche i volumi via rotaia,
03:54ci auguriamo, attenzione ancora non abbiamo il consultivo,
03:57ci auguriamo che essendoci questa ripresa ci sarà anche una crescita.
04:01Ma un fattore fortissimo che in questo momento sta impattando notevolmente
04:06su tutto il trasporto ferroviario delle merci e anche per il trasporto intermodale
04:11è l'attuazione del PNRR, la cosiddetta messa a terra del PNRR.
04:17Questo lo saltiamo un attimo perché vorrei tornarci con un'attenzione precisa
04:21più avanti perché il tema è importante, è significativo.
04:26Allora, questo tenendo da parte il PNRR è tenuto presente,
04:30che poi ha anche molta della progettualità dell'Italia, come il Piano Mattei,
04:33la proiezione del Mediterraneo, cioè le ferrovie stanno lì apposta
04:36per rendere possibile questa capacità logistica dell'Italia.
04:43Come possiamo, salvo la questione PNRR, favorire il trasporto merci su rotaia?
04:50Quali sono le azioni che possono aiutare il settore dal vostro punto di vista?
04:54Cosa vi aspettereste e cosa desiderereste?
04:56Allora, le azioni sono diverse. Andiamo su due profili.
05:02Abbiamo da una parte un profilo che io chiamerei hardware, quindi riparare
05:05l'infrastruttura, e una parte che io chiamerei software, la parte relativa
05:09agli incentivi al sostegno.
05:11Sulla parte hardware, moltissimo già presente nel PNRR, in termini di infrastruttura,
05:17noi ci troveremo nel 2027 una rete ferroviaria totalmente diversa da quella attuale.
05:23Una rete ferroviaria che avrà standard europei, cosa significa?
05:26Che ci consentirà di trasportare più merce con costi fissi, perché avremo lo stesso
05:31costo di equipaggio, lo stesso costo di veicoli, ma potremo portare più volumi,
05:36quindi ovviamente un vantaggio competitivo. Questo però bisogna attendere nel 2027.
05:41Accanto a questo però bisogna aggiungere una cosa, su cui noi abbiamo subito acceso
05:44un riflettore da quando siamo nati. Occorre aumentare i punti di accesso alla rete.
05:49Noi abbiamo avuto nel 2009 una riduzione drastica dei punti di accesso, degli scali
05:54ferroviari, come se fossero le stazioni per i passeggeri. Lo scalo ferroviario è per
05:58il container o per le merci, in generale che vadano anche via Pagone oltre che via
06:02Containo. Questi sono stati ridotti di due terzi nel 2009 e da allora qualcosina è stata
06:10aggiunta, ci sono stati degli interventi sul famoso ultimo miglio, i comosi colli di
06:14bottiglia, in cui nei convegni se ne parla tantissimo, ma poi effettivamente di base
06:19c'è stato poco. Quindi secondo noi una prima ricetta, oltre che a traguardare i lavori
06:25PNRR che sono sacrosanti, e lo abbiamo già detto più volte, il gestore dell'infrastruttura
06:30sta facendo un grande lavoro su questo, la rete ferroviaria italiana, occorrerebbe sicuramente
06:33aumentare i punti di accesso alla rete.
06:35Questa è la parte hardware, la parte software. La parte software è la parte relativa al traffico,
06:41l'esercizio. Spesso si confonde il sostegno alla ferrovia mischiando quello che è la parte
06:49infrastruttura e la parte esercizio, sono due cose diverse. L'infrastruttura è praticamente,
06:55semplicemente si comprende, la parte di rete dove passano i treni e la parte infrastrutturale
07:02ha le sue tempistiche di realizzazione, di rilascio e di utilizzo. Nel frattempo occorre
07:08esercire, esercitare l'attività. E se questa attività nel frattempo è rallentata oppure
07:13ha delle difficoltà contingenti, vi faccio un esempio. Nell'estate 2022, causa guerra
07:19in Ucraina, c'è stata la crisi energetica. Noi abbiamo avuto, tutte le imprese ferroviarie
07:24hanno avuto un aumento del costo di energia elettrica, per fortuna, del più 557%. Capisce
07:34benissimo che a un certo punto le imprese, se questa situazione ne rientravano, preferivano
07:38non fare treni, non produrre, perché produrre significava perdere. E questo è un altro aspetto,
07:44in quel caso un governo emanò un incentivo che ha creato un tampone, un piccolo ristoro
07:52alle imprese per rientrare di questo. Oggi abbiamo un altro tipo di fattispecie in termini
07:58di disagio che sono causati dai lavori del PNRR. Noi abbiamo lavori importantissimi
08:05che già quest'anno… E questo era quello dove la volevo portare
08:10meglio da come ci avevamo detti. Perché è molto interessante questa cosa. Lei infatti
08:16traguarda la nuova linea ferrovia italiana al 2027, perché come sappiamo tutti il PNRR
08:21si deve concludere nel 2026 i lavori. E quindi dal 2027 avranno delle cose belle, ma nel frattempo
08:27l'operazione è in corso. E i cantieri che realizzano le opere del PNRR, che cosa stanno
08:33causando? Che cosa stanno causando? Stanno causando un'interruzione fino al 60% della capacità
08:41di linea in alcune zone del paese. 60%?
08:44Di capacità di linea, non delle linee, di capacità di linea. Attenzione che è diverso.
08:49Questo significa che molti territori avranno ovviamente meno collegamenti, perché ovviamente
08:57per svolgere i lavori il gestore deve, per ragioni di sicurezza, interrompere la circolazione
09:03e quindi svolgere i lavori. E ribadisco, sono sacrosanti perché sono stati ritenuti apprezzabili.
09:09Bisogna traguardare questo obiettivo, bisogna arrivare al 2027. Nel frattempo però
09:14i costi di produzione aumentano, perché avendo anche degli itinerari alternativi, molto più
09:20lunghi di quelli originari, con un itinerario alternativo il treno ha costi orari di equipaggio
09:26più ampli, perché una tratta che faccio con un equipaggio la devo fare con tre equipaggi,
09:31perché cambia un notturno i ragazzi. Lo stesso utilizzo della macchina, che io utilizzavo
09:36per un viaggio, ora la utilizzo per un viaggio ma è come se fossero tre. Quindi ho un moltiplicatore
09:42di costi che aumenta in maniera smisurata. Questo ci impedisce ovviamente di essere competitivi
09:49sul mercato e quindi genera delle diseconomie e rende ormai il settore, purtroppo bisogna
09:57dirlo, carente di ability to pay. Cosa significa? Significa che il settore da solo, senza costi,
10:05senza incentivi, senza un aiuto, con i propri costi che ha, non riesce a rimanere, a reggere
10:11economicamente. Non voglio usare una parola troppo forte, che è quella di un fallimento
10:17di mercato, perché sarebbe veramente drastica come affermazione, però ci siamo vicini.
10:22Una forte sofferenza.
10:24Una sfortissima sofferenza del mercato, perché tutti gli operatori, tutti indistintamente,
10:30anche i più bravi, hanno difficoltà. Poi prima il boom dei costi di energia per la
10:35crisi ucraina, quelle conseguenze. Poi questa diminuzione di capacità che arriva al 60%,
10:41che sono numeri forti, è naturale che poi si... Cioè rischiamo, come si dice nelle storie
10:47che l'operazione è andata benissimo, però sfortunatamente il paziente nel frattempo
10:51è morto.
10:52Ma aggiungo una cosa, aggiungo una cosa. Visti questi indicatori che li ho citato prima,
10:57dei primi quattrimestri di alcuni porti, che ci danno segnali, primi segnali di ottimismo,
11:03significa che si sta muovendo qualcosa in termini di economia, diciamo globale, no?
11:09Abbiamo avuto la recessione della Germania, difficoltà degli Stati Uniti, la crisi, diciamo,
11:13in Medio Oriente, il Mar Rosso, la guerra in Ucraina e tutto, diciamo così, no? Le conseguenze.
11:21Sembra che i primi quattro mesi siano stati un po' più, diciamo, no? Virtuosi di ripresa,
11:26ma nel momento in cui noi abbiamo una bella ripresa con le linee ferroviarie inutilizzabili
11:33o inutilizzabili in parte, questo materiale, questi container, queste merci dove passano?
11:40Ci ritroveremo le nostre arterie stradali intasate di camion, quello che probabilmente,
11:47anzi sicuramente accadrà per esempio la prossima estate nel quadrante nord-ovest,
11:52perché ci saranno lavori molto importanti su Genova, anche in quel caso il gestore
11:57dell'infrastruttura ha dato una grossa mano al settore, ha accontentato dove poteva le imprese
12:06nel dare delle aperture, ma comunque dei lavori si devono svolgere, perché poi c'è il termine
12:11della consegna lavori PNRR del 2026, quelle risorse non sono, diciamo così, assegnate sine die, no?
12:19No, sono garantito, condizionate in maniera precisa.
12:23E quindi a quel punto, nonostante questi corridoi, queste aperture, tuttavia ci sarà una congestione
12:29stradale molto forte, con danni per ovviamente il traffico, per le località e per l'ambiente.
12:36Ecco, poi l'esempio del nord-ovest è perfetto, perché abbiamo un retroporto dei più importanti
12:41che il retroporto di Genova, è una zona industriale molto importante come quella piemontese,
12:46anche delle piccole e medie.
12:47Isolata, attenzione, aggiungo, isolata da un anno con l'interruzione del Frecius.
12:53Ah, giusto, oltretutto.
12:55Non è banale per quel territorio questo scenario, eh?
12:58No, anche perché poi se tu non esci, perdi quote di mercato, perché verranno occupate
13:02da qualcun altro, che semplicemente riesce ad arrivare alla consegna, ed è una cosa, insomma.
13:08Allora, cerchiamo di anticipare i problemi, facciamo delle riflessioni da questo punto di vista,
13:15ascolteremo, fermarci tutte le volte che avrà voglia di dirci e speriamo che si riesca
13:19a intervenire su questo tema.
13:21Grazie.
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