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  • 2 days ago

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00:00Siamo con Giuseppe Manzullo, presidente nazionale della CICAS, è la Confederazione degli Imprenditori e Commercianti dell'Artigiano, del Turismo e
00:08dei Servizi.
00:10È nata nel 2000, lei è presidente dal 2021, 90.000 iscritti in tutta Italia, è un'organizzazione sindacale che
00:20collaborando con gli imprenditori fornisce assistenza, consulenza e anche tutela.
00:27Ecco, presidente, cosa fa in particolare la sua associazione?
00:36Intanto assiste, tutela e protegge i propri associati. La nostra è una confederazione generale, pertanto è rappresentativa di circa 27
00:48settori, quindi quasi tutte le partite IVA.
00:53Evidentemente è chiaro che l'assistenza alla protezione sindacale altro non è che nella legittimità delle posizioni garantire il controbattere
01:03con le istituzioni
01:04al fine di evitare che ci siano delle prevaricazioni in termini di interesse e di legittimità.
01:15Faccio un esempio che riguarda gli ambulanti, piuttosto che i turistici.
01:21Gli ambulanti vivono una realtà drammatica, hanno un'assegnazione dei posteggi insufficiente, non hanno i bagni chimici, per cui sostanzialmente
01:33questi bivaccano durante il giorno nei bar dove vanno a fare la colazione.
01:37Non hanno nemmeno l'assistenza sotto il profilo della tutela per le merci che spongono, perché non ci sono servizi
01:49che garantiscono la guardiania, così detto.
01:52Prendiamo i turistici, quanti comuni che incassano la tassa sul soggiorno vedono poi questa tassa impiegata nei servizi di sviluppo
02:08del turismo?
02:09Allora domandiamoci che cosa succede se non ci sono categorie o associazioni di questo tipo datoriali che in qualche modo
02:21battono i pugni sui comuni per capire dove vanno a finire questi soldi.
02:27Perché noi facciamo una legge che tutela il soggiorno, facendo pagare il soggiorno al turista e poi però questi soldi
02:36finiscono nei meandri del bilancio e non vengono utilizzati e impiegati.
02:41La stessa cosa vale per i mercati, è così come il commercio, vi diciamo.
02:46Qui in tutte le categorie che noi assistiamo, oggi in questo momento abbiamo incrementato anche il terzo settore, che è
02:53chiaramente di assoluta necessità,
02:56e abbiamo incrementato anche il settore artisti, cultura e spettacolo perché è un settore completamente abbandonato.
03:08Presidente Mazzullo, sono tanti i settori che mostrano disagio, noi vediamo in queste ore gli agricoltori, le marci con i
03:17loro trattori,
03:17quindi diciamo è un popolo, sono milioni e milioni di cittadini che hanno bisogno di essere ascoltati e di trovare
03:24una sponda anche per vedere risolti i loro problemi.
03:28Io so che lei domani a Napoli lancerà anche un patto nazionale per creare tra tutte queste associazioni, tra tutte
03:37queste categorie che vivono disagio e che non trovano ancora una voce forte,
03:43un patto per metterli tutti insieme e quindi creare una sorta di associazione molto forte in tutto il paese.
03:52Sì, siamo diverse confederazioni che ci riuniamo a Napoli, l'abbiamo chiamato patto proprio per evocare un principio che è
04:01quello che sta alla base della volontà di rappresentanza.
04:06Questo ci condurrà, secondo le stime che sono state fatte dai vari partecipanti, a circa un milione e sette, un
04:14milione e otto di associati rappresentati.
04:20D'altronde siamo tutti preoccupati, non tanto per le manifestazioni che oggi sono esplose nel paese da un mese, ma
04:29siamo preoccupati di una politica italiana che sostanzialmente non garantisce il Made in Italy.
04:41Vorrei fare una riflessione per tutti, il Made in Italy sono i trattori, è l'agricoltura, è l'agroalimentare, è
04:48l'espressione manufatturiera, è l'artigianato, il Made in Italy è questo.
04:53Allora se noi non concepiamo il Made in Italy con la difesa e tutela, rispetto ai tavoli che non sono
05:01del governo, ma che sono dei europei, allora che cosa chiede questa gente?
05:07Oggi abbiamo a Campidoglio il popolo produttivo, dove noi siamo anche parte integrante di questa manifestazione, dove sono presenti i
05:15balleari, i pescatori, gli ambulanti.
05:18C'è tutto un mondo del disagio che sostanzialmente chiede una sola cosa, chiede basta con questa logica europea, finalizzata
05:30alla speculazione finanziaria, rispetto a quello che è la dignità di un paese che rappresenta con le sue forze lavoratori
05:37il Made in Italy reale.
05:39Cioè non si può assistere all'idea di prendere 1.500 euro ad etero per non coltivare i terreni, così
05:47come non si può assistere all'idea di avere 15.000 euro per la distruzione di un pescareccio.
05:51Cioè siamo alla follia, domani arriveranno a dirci che vogliono distruggere i furgoni degli ambulanti.
05:57Allora di che cosa stiamo parlando? Cioè questo paese si sta sgretolando.
06:01Presidente Mazzullo, con la CICAS lei sta insistendo molto sul territorio nazionale perché trova molto conveniente per le imprese e
06:11anche per i collegamenti con l'estero,
06:14per portare ricchezza nel nostro paese e di sviluppare al meglio queste zone di economia speciale.
06:22Assolutamente, le zone ZES sono le zone economiche speciali che hanno un vantaggio, intanto è quello dello sguevo fiscale,
06:33sia per le opere infrastrutturali che per le opere strutturali, in più perché definiscono un periodo lungo di occupazione.
06:44Allora in un convegno che si è tenuto al Senato e poi all'Università, all'Inc, sull'internalizzazione possibile con
06:54la Cina,
06:55io sono intervenuto lanciando una proposta provocatoria, proposta che poi è stata presa in seria considerazione.
07:02Cioè io ho detto, è inutile pensare di delocalizzare le nostre aziende all'estero,
07:09facciamo un'operazione inversa, utilizziamo le zone ZES speciali per fare delle John Venture con gli imprenditori cinesi,
07:18garantiti dal fondo cinese, quindi dallo Stato cinese, sia nell'emissione economica di contribuzione per l'imprenditore locale,
07:29sia per il mercato e la distribuzione del mercato in Cina.
07:32Abbiamo appena il 3,50% del mercato cinese, quindi abbiamo un mercato sconfinato.
07:38La stessa cosa vale per il piano Mattei, perché se noi immaginiamo che le imprese italiane
07:44possono essere di supporto allo sviluppo nazionale dei singoli Stati africani,
07:50atteso il fatto che la Banca Mondiale ha finanziato circa 500 milioni a Stato,
07:56e allora noi che siamo sotto il profilo dell'intelligenza tecnologica e tecnica soprattutto,
08:03siamo considerati al di sopra degli altri, nonostante il mercato africano sia diviso tra cinesi e russi,
08:09ma noi avremmo il nostro spazio, ha fatto bene la Menoni a lanciare questa grande idea del piano Mattei.
08:16Allora anche in questo caso i distretti economici speciali diventano un distretto economico a tutti gli effetti,
08:24per la selezione delle imprese che possono andare lì e vi dicendo,
08:28la presidenza tra l'altro della Camera di Commercio Italia-Africa, retta dal buon ingegnere Cestari,
08:35si presta da vent'anni ormai con l'Africa a questo tipo di comunicazione,
08:39quindi credo che anche quella sia una cosa che noi come confederazioni datoriali dobbiamo guardare con grande attenzione
08:48e spingere per creare le condizioni anche di remunerazione economica nelle nostre imprese,
08:54oltre al valore del privilegio di fare un'operazione di internalizzazione che ci vede non andare lì a fare le
09:01impianti,
09:02ma addirittura da noi stessi li produciamo per lì.
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