00:00Ai microfoni dell'Agenzia Dire abbiamo Elisabetta Trenta, già Ministra della Difesa.
00:06Oggi affrontiamo un tema delicato su cui la Dire sta concentrando molte energie,
00:12che è quello dell'Urano Impoverito.
00:14Abbiamo intervistato un militare che ha raccontato la sua storia,
00:18Gianluca, abbiamo accolto il parere del Sindacato Unico dei Militari, Sum,
00:24e vogliamo continuare a seguire l'argomento anche a fronte della decisione
00:28dell'attuale Ministro della Difesa, Guido Crosetto, di aprire ad una commissione ministeriale.
00:34Poi ne parliamo anche con lei.
00:35Innanzitutto benvenuta e grazie per la sua disponibilità.
00:39Grazie a voi per l'interesse e l'accoglienza.
00:42Allora, quando lei appunto è stata Ministra, questo tema lo ha portato,
00:50e ora le chiederò di farci un repilogo degli aspetti salienti,
00:54l'ha portato all'attenzione. Dopo sette anni finalmente arrivò in Parlamento
00:59una relazione su questo argomento, fu aperto un tavolo tecnico.
01:03Ecco, cosa è rimasto di questo suo impegno che andava un po' a rompere un muro di gomma,
01:08diciamo la verità?
01:09È rimasto un po' poco, diciamo, perché in quel periodo
01:15io lavorai molto sul tema e sono stati presentati due disegni di legge,
01:24uno che era quello che era nato dalla commissione di cui probabilmente avete già parlato,
01:30io riunì un tavolo tecnico all'interno del Ministero della Difesa perché c'era già stata
01:36una commissione ed era la commissione Scano, dalla quale si disse che c'era stato un silenzio assordante
01:45sulla questione dell'uranio impoverito, questione che era stata ovviamente verificata
01:52e erano state ascoltate tantissime persone sulla quale era necessario intervenire.
01:58E quindi io partì da lì senza riunire altre commissioni, ma riunendo un tavolo tecnico
02:06che esprimeva appunto tutto personale interno alla difesa, compreso a rappresentare i militari
02:13ammalati il colonnello Carlo Calcagni, che è un po' veramente un grande esempio di resistenza
02:22e resilienza che rappresenta un po' le persone ammalate e anche quelli che purtroppo non ci sono più,
02:33ma che è un caso particolare perché lui comunque ha avuto alcuni, anzi importanti benefici dalla difesa
02:41e se è ancora vivo è anche perché riesce a curarsi grazie al fatto che la sua malattia sia stata
02:48riconosciuta.
02:49Molti militari invece non godono di questi benefici e non sono stati riconosciuti, ne conosco tanti,
02:57li potrei citare per nome uno per uno.
03:01Quindi io decisi che bisognava lavorare all'interno.
03:07Sapevo dell'esistenza di un progetto di legge che poi fu presentato sempre durante quella legislatura
03:14che partiva dal presupposto che con la difesa non ci fosse la possibilità di risolvere il problema
03:21e che quindi bisognasse affidare all'Inail la possibilità di decidere sulle cause di servizio legate all'uranio impoverito.
03:32Io mi rifiutavo di accettare tutto questo perché il problema è nato nella difesa,
03:38non è solo un problema che riguarda alcune persone ma può riguardare chiunque anche dopo tanto tempo
03:48chiunque abbia partecipato a determinate missioni e quindi doveva essere affrontato con responsabilità da noi.
03:54Devo dire che il lavoro del tavolo ha dato dei buonissimi risultati e ne uscì fuori un progetto di legge
04:02che io avrei voluto, però ormai eravamo arrivati alla fine del nostro governo,
04:10trasformare in un decreto legge per applicarlo velocemente, anche perché c'erano le motivazioni per poterlo fare.
04:20Purtroppo è caduto il governo, non l'ho potuto fare, è stato comunque presentato dall'onorevole Antonio del Monaco,
04:28mi piace anche ricordarlo perché è scopparso da poco il generale del Monaco
04:34ed è stata una persona che si è speso tantissimo per i militari nel periodo in cui lui è stato
04:39parlamentare.
04:41Quindi è arrivato il Parlamento insieme anche all'altro progetto di legge, ma questo è un tema di cui non
04:47bisogna parlare
04:48e nessuno dei due progetti di legge è andato avanti.
04:53Io credo che questa continui ad essere una vergogna del nostro Paese.
04:58I nostri militari non erano protetti come sarebbe stato necessario in quel momento,
05:04non erano stati avvisati, ovviamente questo non è vero in tutte le missioni e in tutte allo stesso modo,
05:11quindi riconosciamo almeno che c'è stata questa colpa e curiamo le persone che si sono ammalate.
05:19Tant'è che io oggi dico che forse ci sarebbe una sola soluzione,
05:25che è quella di depenalizzare.
05:27A questo punto è inutile andare a cercare i singoli colpevoli
05:33se il fatto dell'esistenza di una possibile azione penale è quella che impedisce a qualsiasi legge di andare avanti.
05:43Piuttosto io ritengo che sia giusto depenalizzare lo Stato in quanto Stato si prende le sue responsabilità
05:52e però intanto si curano le persone che si ammalano e si tutelano i figli di coloro che non ci
06:00sono più.
06:01Perché ci sono militari che io conosco che sono arrivati al quarto tumore
06:08che però non sanno come fare con figli che hanno le loro stesse mutazioni genetiche
06:17e quindi una prospettiva di vita un po' sempre in pericolo.
06:23Penso che sia necessario depenalizzare e poi fare una legge che permetta il riconoscimento.
06:32Il progetto di legge che avevamo scritto, lo ridico perché è stato fatto insieme alla difesa,
06:42era un progetto di legge che prevedeva l'inversione dell'onere della prova.
06:46Non sono io militare che devo dire che mi sono ammalato perché stavo lì,
06:52ma è lo Stato che mi deve dimostrare di aver preso in quell'occasione tutte le precauzioni
06:59e per cui se io mi sono ammalato è per un altro motivo.
07:03Purtroppo queste precauzioni non sono dimostrabili
07:07e non sono dimostrabili, questo lo sappiamo,
07:12perché per fortuna ci sono ancora alcuni militari che pur stando in alcune missioni sono ancora vivi
07:18e ce lo possono raccontare.
07:22Non può essere mistificato.
07:24Allora dove si va ad agire molto spesso?
07:26Sul fatto si dice che non è detto che ci sia necessariamente una connessione dal punto di vista medico e
07:33scientifico,
07:34anche se su alcuni tumori la connessione è immediata.
07:39Cosa pensa della commissione che adesso ha incardinato il ministro Crosetto
07:45e che prevede la presenza di membri esterni alla difesa, figure mediche?
07:51E poi ricordo in passato anche che una commissione sull'orario impoverito
07:55si uni anche alla questione dei protocolli vaccinali,
07:58delle modalità con cui venivano dispensati i militari.
08:01Sul ministro Crosetto, di cui ho comunque una grande stima,
08:07dico che però penso che non serva un'altra commissione.
08:14Perché quel disegno di legge che è stato preparato mentre c'ero io
08:17non è stato preparato da un'altra difesa,
08:20cioè non è stato preparato da un altro paese o da qualcuno esterno.
08:27Evidentemente avrebbero potuto dire
08:28che il ministro è pazza o forse io ero particolarmente decisa
08:32e quindi non l'hanno fatto.
08:33No, non è così.
08:34Non mi sarebbe stato consentito che chi si ammala,
08:40chi ha rischiato di perdere la vita per lo Stato e per la patria,
08:45deve fare causa allo Stato.
08:47E questa è una cosa che fa malissimo ai militari.
08:50Io invito, mi ascolta il ministro Crosetto,
08:53a rileggere quel disegno di legge che avevamo fatto.
08:57Tra l'altro io ne parlai anche col ministro Guerini
09:02e so che lui ci stava lavorando, anche lui, almeno a parole,
09:06aveva detto che avrebbe voluto mandarlo avanti.
09:09So che aveva chiesto anche una valutazione su quanto costasse.
09:14Valutazione che avevo già fatto io,
09:18molto probabilmente sarebbe costato di meno
09:21che invece perdere le cause e poi risarcire.
09:26In protocolli vaccinali c'era stato un periodo in cui
09:30obiettivamente sui vaccini non si faceva una grande attenzione.
09:36Per cui se non era stata fatta la giusta programmazione,
09:40perché poi sono tutti errori di programmazione,
09:42e si decide che un militare deve partire molto velocemente,
09:49a quel punto tutti insieme gli si sparavano tutti i vaccini
09:54che potevano essere fatti.
09:56Questo non si fa da tanto tempo
09:58e comunque nel disegno di legge che era stato presentato
10:02era previsto anche questo.
10:04Tra l'altro c'era stato anche un riconoscimento di una...
10:10questo io l'ho saputo dopo,
10:13quando avevo finito il mio incarico da ministro,
10:15che un ragazzo che si è ammalato proprio per un vaccino
10:18era stato riconosciuto dalla commissione al MEF,
10:21però ancora non è riuscito ad ottenere nessuno dei benefici
10:25che gli sono già stati riconosciuti.
10:28Ed è un ragazzo che ormai da più di 15 anni
10:32è praticamente chiuso dentro casa,
10:35perché qualsiasi prodotto chimico
10:37con cui possa entrare in contatto
10:39gli toglie forza.
10:42Insomma, è in una situazione molto pesante.
Comments