00:02Un venerdì nero per il clima. Lo scorso venerdì 17 novembre la temperatura media globale della
00:10Terra ha superato per la prima volta i due gradi di aumento al di sopra dei livelli medi
00:16preindustriali. L'annuncio del record di venerdì 17 lo da Samantha Burgess, vice direttrice di
00:23Copernicus, il servizio di osservazione satellitare e da stazioni su terra e mare
00:29dell'Unione Europea. Vale la pena ricordare che alla COP21 del 2015 si decise con lo storico
00:36accordo di Parigi l'obiettivo di limitare ben al di sotto di due gradi. La temperatura globale
00:42provvisoria nel set di dati era 5, che risale al 1940, per il 17 novembre rilevata da Copernicus
00:51è stata di 1,17 gradi superiore al periodo 1991-2020, la più calda mai registrata, segnala
01:01Burgess. La nostra stima è che sia stato il primo giorno in cui la temperatura globale è stata di
01:08oltre due gradi superiore ai livelli del 1850-1900 o preindustriali, risultando pari a 2,06 gradi.
01:18Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha detto che ai cruciali
01:24colloqui della COP28 a Dubai si deve delineare un'azione drastica sul clima ora. È avvertito
01:32che siamo fuori strada sul riscaldamento globale. I leader del mondo non possono andare oltre,
01:38ha proseguito, denunciando fallimento della leadership, un tradimento dei più vulnerabili
01:44e un'enorme opportunità mancata. Consumi sostanzialmente stabili nel terzo trimestre
01:52dell'anno, ma forte contrazione delle emissioni di CO2 per il minore utilizzo di fonti fossili
01:59e il significativo aumento delle rinnovabili. Stime preliminari per l'intero 2023 indicano
02:06un calo dei consumi di circa il 3% e delle emissioni di circa l'8%. È quanto emerge dall
02:13'aggiornamento
02:14trimestrale dell'analisi Enea del sistema energetico italiano, che evidenzia anche un
02:20netto miglioramento, più 48% rispetto al 2022, dell'indice INSPRED che misura la transizione
02:27energetica sulla base di prezzi, emissioni e sicurezza degli approvvigionamenti. L'analisi
02:34evidenzia l'incremento della quota di rinnovabili sui consumi finali, che a fine anno dovrebbe
02:39raggiungere il 20,5%, superando il massimo storico del 2020. Tuttavia non è ancora in
02:47linea con la traiettoria necessaria a raggiungere il nuovo obiettivo del 40% al 2030, afferma
02:54Francesco Gracceva, che coordina l'analisi trimestrale Enea.
02:59Nonostante i consumi di energia stazionari, le emissioni di CO2 hanno continuato a diminuire
03:03anche nel terzo trimestre di quest'anno, grazie al drastico calo dei consumi di carbone
03:08nel settore elettrico, che nel 2022 erano invece aumentati per compensare il calo necessario
03:14dei consumi di gas. Inoltre per l'intero del 2023 il calo dei consumi di energia resta
03:19comunque stimato su valori significativi dell'ordine del 3% e ancora maggiore quello delle emissioni
03:24che stimiamo dell'ordine dell'8%. La ragione sta nel crollo dei consumi di gas avvenuto
03:31nel primo trimestre, nell'inverno scorso, grazie a un clima eccessionalmente vite e nel
03:36forte calo dei consumi di carbone lungo tutto l'anno. D'altra parte questo però significa
03:41che nei prossimi mesi, nell'ipotesi plausibile in cui l'inverno prossimo tornerà ad essere
03:48nella norma dal punto di vista climatico, i consumi di gas torneranno a risultare in
03:53aumento rispetto a un anno prima e tenendo conto dello spazio ridotto per nuove e forti
03:57contrazioni del carbone anche le emissioni di CO2 evidentemente tornerebbero ad aumentare.
04:03C'è un legame tra i cambiamenti climatici in atto e l'aumento del numero e della gravità
04:09dei fenomeni di acqua alta a Venezia, ma si conferma l'efficacia del sistema di dighe mobili
04:15MOSE in termini di costi e benefici. Così una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista
04:21Nature Climate Atmospheric Science, realizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
04:28in collaborazione con il Centre National de la Research Scientifique di Parigi e l'International
04:35Centre for Theoretical Physics di Trieste. Lo studio ha analizzato quattro eventi eccezionali
04:41di acqua alta che hanno interessato la città lagunare nel 1966, 2008, 2018 e 2019, danneggiando
04:51gravemente il patrimonio culturale ed economico di Venezia e minacciando luoghi iconici come
04:57la Basilica di San Marco. I risultati che abbiamo ottenuto hanno evidenziato chiaramente il legame
05:04esistente tra le modifiche nella circolazione atmosferica e l'aumento della gravità degli
05:09eventi di acqua alta, sottolineando la crescente vulnerabilità di Venezia ai cambiamenti climatici,
05:16spiega Tommaso Alberti, ricercatore dell'INGV e coautore dello studio.
05:22In particolare abbiamo rivolto la nostra attenzione al MOSE, l'infrastruttura progettata per proteggere
05:28la città dalle inondazioni, che si è dimostrato efficace in termini di costi e benefici per contenere
05:35gli effetti dell'acqua alta e il progressivo aumento del livello marino causato dal riscaldamento
05:41globale che a Venezia viene accelerato anche dal fenomeno della subsidenza.
05:47In questo studio abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quattro eventi eccezionali di
05:52acqua alta avvenuti a Venezia nel 1966, 2008, 2018 e 2019, che hanno provocato ingenti danni
05:59economici al patrimonio artistico e culturale di Venezia. I risultati che abbiamo ottenuto hanno
06:04evidenziato chiaramente il legame che esiste tra le modifiche della circolazione atmosferica
06:08per effetto del cambiamento climatico e l'aumento della gravità di questi eventi di acqua alta,
06:12che sottolineano chiaramente la crescente futura vulnerabilità di Venezia nei cambiamenti
06:17climatici. Ma in particolare abbiamo anche rivolto la nostra attenzione al MOSE, che è
06:21l'infrastruttura pensata per proteggere la città dalle inondazioni e che si è già dimostrata
06:25efficace in termini di costi e benefici per contenere gli effetti dell'acqua alta e anche
06:29il progressivo aumento del livello marino causato dal riscaldamento globale, che a Venezia
06:34è anche accelerato dal fenomeno della subsidenza. Quindi in ottica futura il MOSE sarà un valido
06:40supporto e una strategia di mitigazione al fine di ridurre i danni provocati dai eventi eccezionali
06:46di acqua alta e dovuti al cambiamento climatico a Venezia.
06:50Un lago che resiste al cemento selvaggio, un'oasi di natura nella più costruita delle periferie
06:57romane, quella di Centocelle, quadrante est della capitale. Tra le oltre 300 foto scattate
07:03dalle classi di tutta Italia, ad essere scelta è stata quella più emblematica, che mette assieme
07:09l'immagine ediliaca di un'area verde apparsa quasi per caso tra i palazzoni e un progetto
07:14di recupero e restauro urbano dal basso. È l'esito del contest Acquamica organizzato
07:20dal gruppo Colussi e da Legambiente, per sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di primo
07:26grado rispetto al tema dell'acqua. Se sono state più di 300 le foto che hanno partecipato
07:32al contest fotografico, inviate nei mesi scorsi da scuole di tutta Italia, ben 18.000 sono
07:38stati i voti espressi sul sito acquamicacolussi.it per scegliere gli scatti social. Ad ognuna delle
07:46prime tre classi classificate, la seconda C di Via Anagni di Roma, la seconda A dell'Istituto
07:52Lanfranchi di Sorrisole Bergamo, l'Istituto Valdivara di Sesta Godano, la Spezia, sono
07:58stati consegnati 100 libri green, una biblioteca di titoli imperdibili per iniziare ad occuparsi
08:04di ambiente. La classe che ha vinto il contest, la seconda C dell'Istituto Comprensivo Via
08:11Anagni di Roma, si è aggiudicata il gradino più alto del podio, con un'immagine del lago
08:16ex-SNI a Bullicante, il lago che resiste. Un luogo unico che gli studenti hanno scoperto
08:22l'anno scorso, in occasione della giornata dell'ambiente del 5 giugno.
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