00:00La prima cosa da fare è quella di evitare una escalation, perché riteniamo che Hezbollah
00:10non debba lanciare un'offensiva militare contro Israele perché questo provocarebbe un peggioramento
00:19grave della situazione, quindi ci auguriamo che arrivino parole di pace e non parole di
00:26guerra, è l'appello che noi lanciamo a Hezbollah. Secondo punto, l'Italia è pronta ad accogliere
00:37feriti palestinesi, ovviamente non terroristi di Hamas, che sono usciti dalla striscia di
00:48Gaza, che possono essere curati nei nostri ospedali. La nostra diplomazia è già al lavoro
01:03per individuare possibili feriti che possano venire ad essere curati nel nostro paese.
01:12Noi ci preoccupiamo molto della popolazione civile, la popolazione civile sta soffrendo
01:18e è stata vittima, quella israeliana, di un attacco criminale. C'è la popolazione civile
01:25palestinese ora che non deve assolutamente essere coinvolta nella pur lecita e giusta reazione
01:33di Israele, gli attacchi contro le basi dove vengono lanciati i missili di Hamas e questo
01:41deve essere ovviamente però fatto sempre nel rispetto al diritto internazionale della popolazione
01:49civile. Per quanto riguarda gli aiuti umanitari, l'Italia ha giĂ fatto pervenire i primi soccorsi,
01:59i primi beni di soccorso, lavoriamo perché possa essere alleviata la sofferenza della popolazione
02:10civile che non ha nulla a che vedere con Hamas. Questo è quello che noi vogliamo fare, quello
02:19che vogliamo dire, il messaggio che vogliamo lanciare in solidarietĂ al popolo palestinese
02:26in medio di avere un suo Stato, se vogliamo tagliare l'erba sotto i piedi dei terroristi
02:31di Hamas, dobbiamo creare uno Stato palestinese che viva normalmente accanto allo Stato di Israele.
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