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  • 2 days ago

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00:00Noi distinguiamo per quello che riguarda il trattamento della ipercolesteroemia in genere delle dislipidemie
00:05dei pazienti che possono essere a rischio lieve, a rischio moderato, a rischio elevato oppure ad elevatissimo rischio cardiovascolare.
00:13Tutto questo ovviamente si può calcolare con il progetto SCORE che potete trovare tranquillamente sulle pagine internet
00:20che va ad interferire, mette insieme alcune caratteristiche dei pazienti.
00:25Con questo si vengono a stratificare la popolazione, come vi dicevo prima, in pazienti che hanno un rischio
00:33di avere un evento cardiovascolare fatale a 10 anni che può essere inferiore all'1% e i pazienti sono
00:40a rischio lieve.
00:41I pazienti che invece saranno da 1% a sotto il 5% sempre a 10 anni sono a rischio
00:48moderato.
00:48Tra il 5% e il 10% siamo invece a livelli di rischio alto e quelli che hanno un
00:56superiore al 10% sono a rischio elevatissimo.
00:59In base a questa stratificazione noi dobbiamo adeguare i valori di colesterolo per fare un'adeguata prevenzione cardiovascolare.
01:07Per i pazienti che sono a rischio lieve bisogna raggiungere dei valori di colesterolo LDL, io parlo di colesterolo LDL,
01:14cosiddetto colesterolo cattivo,
01:16non che è quello che viene detto normalmente, che va tenuto sotto i 116 mg decilitro.
01:22Quando il paziente invece è a rischio moderato va tenuto al di sotto dei 100 mg decilitro.
01:29Per il paziente ad elevato rischio sotto i 70 mg decilitro, il paziente ad elevatissimo rischio sotto i 55 mg
01:36decilitro.
01:37Da questo cosa discende?
01:38Discende che quando il cittadino fa l'esame biomorale e rileva l'esito del suo profilo lipidico,
01:46non bisogna tenere assolutamente conto dei eventuali asterischi che mandano fuori,
01:52che dicono se il valore è giusto o non è giusto, perché purtroppo il laboratorista ha dei valori standard che
01:58vengono determinati,
01:59ma non può personalizzare la risposta secondo delle caratteristiche che vi ho detto precedentemente.
02:04In base alla stratificazione del rischio, noi come cardiologi abbiamo la possibilità di utilizzare numerosi farmaci
02:13attualmente che possono essere usati singolarmente o variamente combinati
02:18e diciamo che abbiamo delle ottime possibilità per raggiungere quei tari che vi dicevo.
02:23Un'altra cosa importante è che ho parlato di fattori di rischio,
02:25il colesterolo è stato, ahimè, upgradato, nel senso che non è più un fattore di rischio,
02:31ma viene considerato proprio il fattore estiologico della malattia aterosclerotica.
02:36Quindi, mentre negli anni 50 veniva considerato molto importante,
02:42negli anni successivi perché è una componente per fare alcuni ormoni,
02:47tipo gli ormoni sessuali, la vitamina D, piuttosto che non le membrane cellulari,
02:51e che abbassarlo troppo potesse fare male, in realtà le evidenze scientifiche in questi anni
02:56hanno fatto vedere che il colesterolo, permettetemi il termine,
02:59è da considerare quasi come un tossico che bisogna eliminare assolutamente dal nostro organismo.
03:04Tanto è vero che c'è una riduzione lineare degli eventi cardiovascolari
03:08con la riduzione del colesterolo LDL.
03:11Ci sono dei dati scientifici che fanno vedere che anche con dei valori di LDL sotto i 10-15 mg
03:17per decilitro
03:18non ci sono degli effetti collaterali importanti.
03:20Che cosa c'è alla base dell'innalzamento dell'LDL?
03:24Le cause possono essere ad aumentato apporto,
03:27ed è quello dove effettivamente ci sono degli stili di vita che non sono adeguati,
03:31altre volte invece, come spesso succede, la cosa è geneticamente determinata.
03:36Tanto è vero che la riduzione del colesterolo LDL
03:39può essere raggiunta con un adeguato schema dietetico,
03:43ma effettivamente nei pazienti che lo producono autonomamente per delle alterazioni genetiche
03:47e non hanno solamente la dieta e gli stili di vita,
03:50non sono assolutamente sufficienti per raggiungere dei valori adeguati.
03:54Ci sono invece altre patologie, anche magari di quelle cardiovascolari,
03:58che paradossalmente possono indurre un aumento della produzione di lipoproteine
04:02e quindi lo sviluppo del colesterolo?
04:05Sì, ci sono ad esempio alcune situazioni cliniche come può essere l'ipotiroidismo,
04:09ad esempio la tiroide che funziona poco, come la tiroide tereshimoto e cose di questo genere,
04:16hanno come segno anche l'aumento della colesterolemia.
04:21Questo però è un aumento che è secondario e quindi basta curare effettivamente
04:26l'estilologia primitiva e anche il colesterolo poi rientra.
04:29Un'altra situazione clinica che ha come effetto secondario l'incremento delle lipoproteine,
04:34ad esempio è la nefropatia, la sindrome nefrosica, fa aumentare drammaticamente il profilo lipidico.
04:41Ma ricordiamoci che c'è una cosa molto importante che va presa in considerazione
04:44e che prende in considerazione la seconda causa di mortalità nei paesi occidentali.
04:50La prima, come sapete, sono le malattie cardiovascolari, la seconda sono le malattie oncologiche.
04:55Quasi tutti i farmaci antineoplastici incrementano il rischio cardiovascolare.
05:01Molti di questi lo fanno proprio aumentando i valori dell'LDL e aumentando il rischio cardiovascolare dei pazienti.
05:08Tipico è il tumore profiocrente nel sesso maschile che è rappresentato dal tumore della prostata.
05:13Il tumore della prostata viene curato con dei farmaci antiandrogeni
05:16che fanno drammaticamente incrementare i valori dell'LDL.
05:21Quindi la prevenzione in questi pazienti diventa ancora più importante.
05:25Cioè in tutti i pazienti che hanno una patologia oncologica,
05:27prima di partire con la terapia, con la chemioterapia,
05:30bisognerebbe effettivamente fare una bella stratificazione del rischio cardiovascolare del paziente
05:34ed eventualmente cominciare a trattare fin da subito i fattori di rischio.
05:38Spesso si pensa al colesterolo come una patologia,
05:41una condizione che riguarda una popolazione over 45, over 50.
05:45È così?
05:46O comunque come ci si deve comportare,
05:48come si deve comportare un paziente magari a rischio che ha di patologia in periodo?
05:53Le linee guida del 2019 della Società Europea di Cardiologia
05:57indicano come uno screening della patologia lipidica
06:04nell'uomo al di sotto dei 40 anni e nella donna dopo i 50 anni.
06:11Cioè dopo i 40 anni nell'uomo e dopo i 50 anni nella donna
06:14bisognerebbe fare una valutazione per lo screening del profilo lipidico.
06:18Questo si ripercuota anche sulla problematica per quello che riguarda il diabete.
06:23È chiaro che però siccome il colesterolo ha un'altra cosa diciamo abbastanza grave
06:30che è il tempo di esposizione che ha l'organismo a elevati valori di LDL.
06:36Cioè un paziente che è esposto, un cittadino che è esposto a elevati livelli di LDL per 10 anni
06:43avrà un rischio cardiovascolare di un certo tipo se i livelli di LDL sono gli stessi
06:48quindi non sono più alti ma l'esposizione a 15 o 20 anni il rischio è drammaticamente più alto.
06:54La cosa quindi è quella di valutare se c'è una familiarità,
06:58se ci sono dei fattori di rischio aggiuntivi come ad esempio il diabete
07:01piuttosto che se il paziente fuma, se è iperteso,
07:04se anche in famiglia ci sono stati degli eventi cardiovascolari prima in giovane età.
07:08In questo caso allora il cittadino dovrebbe fare una valutazione
07:13che va anche prima di quell'età che vi ho detto.
07:16Le ricordo sono dopo i 40 anni per il sesso maschile
07:20e dopo i 50 anni per il sesso femminile o perlomeno dopo la menopausa.
07:24Un'altra cosa fondamentale quando si parla di prevenzione è inevitabilmente il tempo.
07:29Ecco quanto conta il fattore tempo nella gestione o nella presa in carico di un paziente,
07:34nella gestione della malattia?
07:35La prevenzione sicuramente è importante il tempo,
07:37nel senso che la prevenzione primaria che è quella che noi definiamo
07:40nel controllo dei fattori di rischio quando ancora il paziente non è un paziente,
07:45è un cittadino sostanzialmente perché è una persona a rischio ma non ha ancora avuto un evento.
07:52Chiaro che, come vi dicevo prima, se si riesce a controllare i fattori di rischio
07:57in modo tale che la persona non si è esposta per tanto tempo, si ha un guadagno.
08:03Quando invece il paziente è in prevenzione secondaria, cioè dopo un evento cardiocerebrovascolare,
08:08gli bisogna effettivamente intervenire in maniera subitanea e correggere in maniera drammatica
08:12e molto veloce i fattori di rischio.
08:15I fattori di rischio che dopo un evento, vi ricordo, sono il controllo ottimale del diabete se c'è,
08:20il controllo dei valori pressori, il controllo dei valori di LDL,
08:24ma soprattutto la riduzione del fumo se dovesse esserci, fare una buona attività fisica
08:29e ad adeguarsi anche a tutte le buone pratiche di uno stile di vita corretto
08:34che sono, ricordiamocelo, alla base di qualsiasi tipo di prevenzione.
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