00:00Dare risposte con esiti concreti alle donne affette da cancro al seno.
00:04Da questo obiettivo nasce il gioco di parole alla base di Dual Answer 2 Plus,
00:08evento regionale promosso a Milano da Roche Italia che punta a creare spazi e momenti
00:13dedicati al dibattito sulle opportunità che le innovazioni terapeutiche e tecnologiche offrono.
00:18La grande novità per le donne affette da carcinoma R2 positivo ad alto rischio
00:23sta nell'approccio neoadiuvante, che genera un impatto significativo sulla sopravvivenza
00:27e sulla qualità della vita delle pazienti.
00:30L'approccio neoadiuvante nella malattia mammaria R2 positiva ad alto rischio
00:36non è più un'opzione fra le altre, ma rappresenta l'ottimale scelta terapeutica.
00:43Di fatto accedere a un approccio neoadiuvante in questo setting di pazienti
00:48significa assicurare alla paziente il miglior risultato in termini di sopravvivenza.
00:55Il mancare l'approccio neoadiuvante che permette di fatto una ricalibrazione individuale della migliore cura
01:03fallisce nell'ottenere ciò che noi desideriamo, cioè la guarigione delle pazienti.
01:10L'alto rischio è definito dalla presenza di un tumore che è al di sopra dei due centimetri
01:17o che indipendentemente dalla dimensione tumorale abbia coinvolto i linfonodi ascellari.
01:25In questa condizione l'indicazione è procedere con l'approccio neoadiuvante.
01:30A fare la differenza è anche la multidisciplinarietà con cui il personale medico e infermieristico
01:36si approccia alle donne colpite dal cancro al seno.
01:38L'approccio multidisciplinare è fondamentale nella gestione della paziente affetta da tumore della mammella.
01:45Non è una novità di questi ultimi anni, ma direi che le novità che ci sono state dal punto di
01:50vista farmacologico
01:51rendono davvero indispensabile la possibilità di discutere collegialmente in un tavolo multidisciplinare
01:58la gestione terapeutica di queste pazienti.
02:01Tavolo multidisciplinare vuol dire che diversi specialisti, ciascuno con le proprie competenze,
02:06deve valutare la situazione, la fotografia oncologica di quella paziente in quel momento
02:11e decidere in base a quelle che sono le linee guida italiane, europee, americane,
02:16che sono, devo dire, tutte allineate soprattutto alla luce dei nuovi risultati degli trials clinici,
02:21devono decidere quello che è il percorso terapeutico ottimale per questa paziente.
02:26Spesso nelle breast unit è proprio il clinico chirurgo che incontra per la prima volta la paziente
02:32e deve essere proprio il chirurgo a 360 gradi dove conoscere questa patologia e l'approccio a questa patologia
02:38e deve pertanto pensare che molto spesso, e devo dire in una percentuale sempre maggiore,
02:44queste pazienti non vanno incontro alla chirurgia come primo atto terapeutico,
02:48anzi la chirurgia segue un approccio farmacologico che si chiama chemioterapia neodiuvante
02:54che utilizzando i farmaci che vengono personalizzati sulla base delle caratteristiche del tumore
02:59da cui affetta la paziente permette appunto di intervenire in maniera multidisciplinare.
03:04Ma deve essere il chirurgo che lo pensa, immagina in questo percorso un iniziale approccio farmacologico,
03:12la porta in discussione multidisciplinare e poi lo propone, ovviamente lo condivide con l'oncologo.
03:17Quindi ruolo fondamentale non solo come tecnica chirurgica parte della terapia,
03:21ma proprio come gestione multidisciplinare.
03:24Quindi i vantaggi della chemioterapia neodiuvante si vedono anche molto spesso dal punto di vista chirurgico
03:30perché si possono eseguire degli interventi che sono molto meno demolitivi,
03:34molto più conservativi rispetto alla situazione di partenza.
03:38Cioè se la paziente partiva inizialmente con una neoplasia, con una massa anche estesa,
03:43che avrebbe richiesto una mastectomia, cioè un intervento demolitivo,
03:47molto spesso succede che dopo la chemioterapia neodiuvante ci sia un'ottima risposta
03:52in termini cito riduttivi, cioè riduzione della massa tumorale.
03:55E questo consente quindi di passare da un intervento demolitivo iniziale a un intervento conservativo.
04:01Si presta sempre più attenzione a come le donne vivono la loro malattia.
04:05Da un punto di vista logistico e psicologico, cure come le terapie sottocutane
04:09abbattono i tempi di attesa in ospedale e diminuiscono il disagio delle pazienti
04:13in termini di dolore fisico e psicologico.
04:15La possibilità di utilizzo di somministrazioni sottocute di farmaci come il pertuzum e il trastuzum
04:22cambia sicuramente il percorso del paziente con malattia R2 positiva in termini favorevoli
04:30innanzitutto per l'impiego e come dire la gestione pratica clinica nell'ambito dei hospital
04:40perché raccorce i tempi, perché riduce anche la quantità di materiale che viene utilizzato
04:48per la preparazione endovena, riduce la possibilità, la necessità di utilizzare
04:55un catetere venoso centrale che è motivo di preoccupazione non solo in termini di trombosi
05:01che è sicuramente uno dei problemi che il catetere si porta presso ma è anche perché
05:07è un segno di medicalizzazione che la paziente avverte come un fatto negativo.
05:12è qualcosa che porta a casa e porta nella sua famiglia, quindi avere un catetere venoso
05:17centrale non è solo un problema come dire di imbarazzo per il braccio e per l'attività
05:24ma è anche di imbarazzo da un punto di vista psicologico perché questa donna ha qualcosa
05:29che segna il fatto che è una paziente con un cancro e che ha un continuo trattamento.
05:35Il potere liberare la paziente dal catetere venoso centrale è quindi un atto che si ripercuote
05:41psicologicamente in maniera favorevole.
05:43Ovviamente c'è anche un vantaggio per la struttura che gestisce questi pazienti perché
05:49ovviamente abbiamo una velocità di trattamento che è decisamente superiore ma soprattutto
05:56possiamo poter invitare le pazienti nel day hospital in orari e in momenti molto diversificati
06:05rispetto a quello che facciamo nella pratica clinica perché a questo punto la paziente
06:10può venire nei momenti più opportuni per la sua vita perché per fortuna molte delle
06:17donne sono coinvolte nel lavoro, sono impegnate da un punto di vista sociale, sono impegnate
06:23per i problemi della propria famiglia e quindi il poter disporre anche del tempo in maniera
06:29più agevole per la paziente è qualcosa che è molto importante.
06:34A testimoniare quanto le terapie sottocutanei rendano più efficiente il day hospital sono
06:38anche gli infermieri quotidianamente a contatto con le pazienti.
06:42Io lavoro nel day hospital emoto-oncologico del Policlinico San Martino di Genova dove abbiamo
06:48molte terapie da somministrare sia endovenose sia entramuscolari anche sottocutanei e sicuramente
06:56aumentando le terapie sotto forma di somministrazione sottocutanea, uno sgravo dal punto di vista
07:03di gestione organizzativa dei hospital, ne stiamo già traendo benefici.
07:09Avendo soprattutto una mole di pazienti più o meno 300 ingressi al giorno, avendo sicuramente
07:16un impatto notevole con il subentro di terapie sottocutanea, sicuramente il paziente e anche
07:26la gestione infermieristica e assistenziale ne trae beneficio.
07:30Noi abbiamo anche da pochi mesi introdotto la figura del case manager per vari tipi di patologie,
07:37tra cui anche la mammella.
07:39Abbiamo una collega in particolare che ha il compito di fare da traino e di guida tra
07:46la figura medica e la figura di infermiere e somministratore.
07:50Quindi va ad aiutare nel percorsi quotidiani che fa la paziente dall'ingresso in the hospital
07:57alla somministrazione e anche di aiuto telefonicamente per i dubbi che possono comunque venire fuori
08:05al domicilio, ad esempio, o effetti collaterali o dubbi anche burocratici, banalmente burocratici
08:11che possono comunque venire fuori anche al domicilio.
08:14Con quasi 56.000 nuovi casi ogni anno, quello al seno è il tumore più diffuso tra le donne,
08:19nonché il più diagnosticato nel nostro paese negli ultimi 12 mesi.
08:23La forma R2 positivo coinvolge circa il 20% delle pazienti ed è proprio per questo che la
08:29ricerca sta esplorando nuove strade, proponendo percorsi di cura sempre più mirati ed efficaci
08:34che migliorano di anno in anno l'aspettativa di vita di chi si trova a dover affrontare
08:38questa patologia.
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