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  • 2 days ago

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00:00Questo rapporto come tutti gli anni e per il ventesimo anno consecutivo fotografa quello che è lo Stato di Salute
00:07e il nostro sistema sanitario nazionale
00:09che il legislatore ha voluto con due componenti, uno di diritto privato e uno di diritto pubblico.
00:16La fotografia che emerge è una fotografia che noi ormai definiamo da long covid, ovvero continua a risentire,
00:25almeno per quanto attiene gli anni 20, 21 e 22, degli effetti del 20 pandemici, del 21 e del 22
00:33post pandemici.
00:34Per quanto attiene il 20, non ne discutiamo, è stato sotto gli occhi tutto quello che è accaduto,
00:42per quanto riguarda il 21 e il 22, nonostante l'impegno a recuperare tutte quelle prestazioni che non sono state
00:52erogate
00:52a causa della pandemia, sono rimasti circa 900 mila prestazioni urgenti non soddisfatte,
01:01740 nel 2021 e 470 circa mila nel 2022 di prestazioni programmabili.
01:13Questo cosa significa? Questo significa che rispetto a un sistema che già nel 2019 registrava
01:23gravi ritardi nella risposta puntuale alla domanda di salute ai cittadini, il sistema è ancora in affanno
01:33per effetto di quello che abbiamo definito il long covid.
01:35Cosa fanno i cittadini in questi casi? In questi casi i cittadini se sono nelle condizioni si rivolgono al privato
01:44e questo accade sia nella componente di diritto pubblico che nella componente di diritto privato.
01:50Noi abbiamo registrato che percentualmente la differenza non è sensibilissima, nel senso che circa il 28% dei pazienti,
02:00più o meno, non mi fate svegliere sui numeri, comunque sono pressoché questi numeri nella componente di diritto privato
02:08si rivolge al privato puro, cioè al privato a pagamento, alla spesa outpocket, ma anche il 31% di coloro
02:20che non riescono ad avere una risposta in tempi rapidi nella componente di diritto pubblico
02:25ricorrono all'intramenia che è la forma di privato della componente di diritto pubblico.
02:31Il fenomeno ancora più drammatico è quello invece della rinuncia alle cure, rinuncia alle cure che è aumentata
02:37in maniera sensibile dopo la pandemia del 2020 e a mio avviso è il fenomeno più preoccupante
02:46perché la rinuncia alle cure porta a degli esiti che nella migliore delle ipotesi per il paziente
02:52sono di un aumento dei costi in termini sanitari e sociali per il paese, nella peggiore delle ipotesi
02:59purtroppo riguardano un diritto costituzionalmente garantito che è quello di essere curati
03:06che il nostro legislatore ha voluto, tale in un sistema che lo stesso ministro ricorda
03:12come universalistico e solidaristico, caratteristica che il mondo intero ci ha invidiato.
03:20Questi sono i principali scenari che il report fotografo è, altro aspetto non trascurabile,
03:33è con una spesa nel sistema sanitario rispetto al PIL che rispetto ai paesi OX è una spesa
03:49che è tra le più basse, che è al di là delle fasi acute che abbiamo registrato nel 2020
03:57e che comunque si è attestata sempre al livello più basso, in assoluto più basso della Spagna
04:04è una spesa che il cui trend è in decrescita secondo gli ultimi dati dell'ultimo DEF
04:14e che addirittura nel 2023 si attesterà a livelli inferiori a quelli del 2019
04:20quando già registravamo ritardi, liste d'attesa, rinunce alle cure, mobilità sanitaria non fisiologica
04:27e in più non c'era tutta la progettualità del PNRR fondamentale ma che sicuramente deve essere
04:33in qualche modo finanziata. Quindi noi siamo preoccupati in questo senso.
04:38Poi abbiamo registrato con grande attenzione le parole del ministro che è determinato
04:46a invertire questo trend di spesa e questa situazione che affligge il sistema paese
04:55e vediamo con quali ricette vorrà farlo.
04:59Il rapporto fotografa una situazione che ormai era chiara a molti ma mette nero su bianco
05:06con cifre anche che sono drammatiche e che fanno capire che c'è necessità di invertire decisamente la rotta.
05:12La spesa sanitaria deve necessariamente diventare un investimento.
05:17La pandemia ha messo a dura prova l'intero sistema sanitario ma così facendo ha messo a dura prova il
05:22paese.
05:23Se vogliamo approfittare anche di condizioni favorevoli che l'Italia può dare in termini di benessere
05:30e anche utilizzando questo termine come elemento strategico per lo sviluppo del paese,
05:35per aggredire i mercati esteri, per il turismo, su tutto quello che riguarda la qualità della vita
05:40non possiamo prescindere dalla sanità e la sanità anche essa è di per sé stesso un investimento.
05:46I limiti e questi svantaggi che in questo momento abbiamo registrato
05:53si possono recuperare solo con un'integrazione vera tra offerta privata e offerta pubblica.
06:00Sempre di sanità si tratta e la sanità è qualcosa di pubblico in senso lato.
06:04dobbiamo arrivare a intervenire anche sui tetti in modo tale da poter recuperare quel ritardo
06:11che ormai abbiamo e che veramente corre il rischio di mettere in ginocchio il paese
06:15non solo per la salute dei cittadini ma anche per quelle che sono le conseguenze
06:19in senso anche economico, anche di PIL di una situazione così drammatica.
06:25Proprio attraverso quella ripartizione corretta dell'offerta pubblica e privata
06:32io credo che si possa andare a sanare anche quel tipo di situazione.
06:36Oggi abbiamo il cosiddetto out of pocket, cioè le prestazioni alle quali uno accede pagando direttamente
06:42che si sono incrementate molto.
06:44Questo automaticamente fa capire anche che molti rinunciano alle cure e questo è estremamente grave.
06:50Io faccio sempre riferimento al caso della Sardegna che è molto emblematico.
06:54In Lombardia il rapporto tra la sanità pubblica e quella privata è del 30%, cioè la privata incide per il
07:0230%.
07:03In Sardegna del 3%.
07:05Queste fotografie che sono state congelate in lottempore e che per oggi sono ancora tali
07:10non possono più restare in queste condizioni.
07:12In questo momento c'è un'emergenza che è quella delle liste d'attesa
07:16che diventa un'emergenza nell'emergenza perché è un problema ordinario che tutti gli anni abbiamo avuto
07:22ma ora si sommano le liste d'attesa ordinarie a quelle straordinarie dovute all'emergenza Covid
07:28che ci porteremo avanti per molti anni.
07:32Il problema è che non stiamo dando tutte le risposte che dovremmo a questa emergenza.
07:39Veniamo da un periodo nel quale abbiamo stanziato circa un miliardo di euro
07:43durante l'emergenza per il recupero delle liste d'attesa.
07:46Il dato drammatico è che le regioni non le hanno spese tutte.
07:50Quindi noi abbiamo un problema enorme delle risorse stanziate che non vengono spese totalmente
07:55e dei tetti rigidi che non permettono a tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale
08:01di poter recuperare quello che realmente va recuperato e cioè le liste d'attesa perché sono un problema.
08:06Quindi dobbiamo passare dal non speso alla spesa totale di ciò che viene stanziato.
08:14È una cosa molto elementare ma che non viene garantita in questo momento.
08:18La misura che è stata approvata nel decreto 1000 proroghe è una misura positiva
08:22perché vengono rifinanziate misure per il recupero delle liste d'attesa
08:26ma anche qui c'è un problema.
08:30Se le regioni non spenderanno i soldi li avranno comunque
08:33e questo credo che non sia la strada giusta perché noi dobbiamo invece dare un segnale molto concreto
08:38cioè sulle liste d'attesa misuriamo il Servizio Sanitario Nazionale, misuriamo le regioni
08:42e quindi misuriamo tutti gli stakeholder.
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