00:00Negli ultimi anni abbiamo fatto un forte investimento nel settore dell'oculistica, abbiamo tecnologie
00:06all'avanguardia, tridimensionali, ecografi dedicati all'oculistica che hanno in poche
00:14strutture a livello nazionale e diamo delle risposte molto efficaci sulle varie patologie
00:19oculistiche, quindi questo è il punto di partenza. à chiaro che nella sanità tutto
00:24è migliorabile, tutto è potenziabile. Dobbiamo farlo prendendo in considerazione e costruendo
00:30una rete all'interno della nostra regione, cioè una rete che riesca a prendere in carico
00:37il paziente, il cittadino al primo bisogno e orientarlo verso i trattamenti che fanno a
00:43suo caso e possono risolvere il suo problema. Su questo settore l'azienda ospedaliera fa
00:47mobilitĂ attiva, nel senso che ci sono molte persone che da altre regioni, di mitrofe, vengono
00:54da noi. Abbiamo avuto anche dei casi che io cito sempre di persone che da regioni molto
01:00piĂš blasonate del nord, non avendo avuto una risposta efficace al loro problema, sono
01:05venuti da noi. à chiaro che la mobilità passiva è un problema, deve essere risolto
01:11con quello che dicevo prima, con un sistema a rete che riesca a prendere in carico il
01:15cittadino, cioè il cittadino una volta visitato ambulatorialmente non può essere lasciato a
01:22decidere della propria sorte o dove andare senza un'indicazione oculata, un'indicazione
01:28attenta da parte del medico. Una rete dovrebbe fare questo, dovrebbe indirizzare
01:33il cittadino e fargli capire le risposte adeguate che può avere la nostra regione, questo avrĂ
01:38un effetto benedico sulla mobilitĂ passiva.