00:02Potenziare il lavoro del personale sanitario sul territorio per scaricare l'unico ospedale
00:06della regione dalla presa in carico di quei pazienti che potranno essere curati vicino
00:11a casa, in quelle strutture intermedie che si chiameranno case e ospedali di comunità.
00:16La rivoluzione dell'assistenza sanitaria territoriale in Valle d'Aosta ha ora un suo
00:20documento di programmazione. Si chiama Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2022-2025
00:27ed è stato approvato nell'ultima seduta del Consiglio Valle. Tra le novità, il documento
00:32che conta più di 270 pagine prevede la riduzione da 4 a 2 distretti. Gli attuali poliambulatori
00:39di Donnas, Chatillon, Aosta e Morgè diventeranno delle case della comunità a media e alta intensità.
00:45Si tratta di poliambulatori rafforzati in cui i pazienti potranno trovare assistenza fino
00:50a 24 ore su 24, 7 giorni su 7. A queste si affiancheranno le case della comunità a
00:56bassa intensità, che prevedono 5 ore di assistenza al giorno, 6 giorni su 7. Si troveranno
01:02a Courmayeur, Saint-Pierre, Varineia-Gignot, Charvanceau, Neuss, Valtournange, Verres,
01:07Brusson e Gabi, mentre continueranno ad esistere gli altri ambulatori presenti nelle vallate
01:13e primi presidi dell'assistenza sanitaria territoriale.
01:16In arrivo anche due ospedali di comunità, che affiancheranno l'ospedale regionale Umberto
01:21Parini di Aosta, l'unico presidio ospedaliero della regione, che sarà invece ampliato.
01:26Il primo dei due ospedali di comunità sarà realizzato all'interno della casa di riposo
01:30Jean Bonifasso e Festa di Aosta, con i fondi del PNRR. Il secondo potrebbe essere costruito
01:36nell'ex cinema ideal di Verres, struttura oggi inutilizzata, ma le verifiche progettuali
01:41sono ancora in corso.
01:43L'ospedale di comunità è una struttura che si inserisce tra la malattia a casa, quindi
01:49tra la domiciliazione delle persone che hanno problemi di salute e l'ospedale vero e proprio.
01:55Tutti coloro i quali si troveranno in una situazione di cronicità, naturalmente prioritariamente
02:01con una collaborazione e con un accordo col proprio medico di medicina generale, di fatto
02:06avranno la possibilità di avere una struttura intermedia con dei letti e un'assistenza sanitaria
02:11adeguati, che hanno come principale obiettivo quello appunto di non intasare gli ospedali,
02:17nel caso specifico il nostro unico ospedale che naturalmente dovrà gestire le malattie
02:22acute e gli accidenti o infortuni che accompagnano sempre, ahimè, la vita di una comunità.
02:31Se da un lato le risorse destinate al sistema sanitario valdostano sono superiori alla media
02:35nazionale, il piano dovrà fare i conti con la carenza del personale medico, sanitario
02:40e socioassistenziale.
02:41Un problema condiviso a livello nazionale e europeo, ma che in Valle d'Aosta, complici
02:45anche le sue peculiarità geografiche, si fa sentire ancora di più.
02:49Essendo un territorio molto complesso ed un territorio molto lontano dai poli universitari,
02:55di fatto facciamo più fatica di altri, nonostante tutti i concorsi che sono stati svolti negli
03:00ultimi anni, ad attrarre medici, infermieri e os.
03:05Quello che però dobbiamo dire è che il problema non è soltanto un problema di natura pecuniaria,
03:10queste figure professionali così importanti per la vita di una comunità non si muovono
03:15principalmente per questioni di natura finanziaria, ma quello sul quale tutti quanti noi dobbiamo
03:19lavorare è una progettualità fatta assieme tra l'assessorato, l'azienda e i suoi professionisti
03:26di qualsiasi ordine e grado e anche, come dire, un benessere lavorativo che deve condividere
03:32obiettivi e modalità per raggiungerli a favore della comunità.
03:35Come si farà quindi a rendere applicabile il piano se mancano prima di tutto le risorse
03:40umane per poterlo attuare? La risposta sta nelle iniziative che l'assessorato e l'USL
03:45stanno mettendo in campo per attrarre nuovi professionisti e di cui si iniziano a vedere
03:49i primi risultati.
03:51A livello regionale noi stiamo cercando di fare tutto quello che è possibile per cercare
03:56di renderci il più appetibili, più appetibili a chi di fatto lavora fuori dalla Valle d'Aosta,
04:02si laurea fuori dalla Valle d'Aosta, prima di tutto lavorando in rete e dando della sanità
04:07valdostana un'immagine positiva tra tutti gli attori in campo, perché nessuno decide di
04:12andare a vivere e a lavorare in un posto del quale non si parla tanto bene.
04:16Per cui la prima cosa che dobbiamo tornare a fare tutti quanti noi è essere i primi a
04:21credere nel prodotto di cui siamo di fatto proprietari.
04:24La seconda cosa è creare collaborazioni, creare collaborazioni con le università, creare
04:30collaborazioni con le altre aziende aspedaliere per proporre un prodotto che non è soltanto
04:35di benessere lavorativo e di progetto lavorativo, ma anche di vita in un territorio bellissimo
04:40e che può dare assolutamente delle opportunità.
04:43La terza cosa è pubblicitare e comunicare molto di più come stiamo cercando di fare, ad esempio
04:50la facoltà infermieristica che abbiamo la fortuna di avere in questa regione e che sta dando
04:55grandissime professionalità e professionisti alla nostra regione.
04:59L'altra cosa è il fatto di lavorare in rete con gli altri Atenei per fare in modo che ci
05:04sia la possibilità di lavorare in Valle d'Aosta e di dare continua comunicazione degli sforzi
05:11in termini di concorsi che sono stati fatti negli ultimi anni e che non sempre hanno avuto
05:16delle risposte.
05:17È un lavoro che va fatto tutti i giorni, è un lavoro di rete e di presentazione sana del nostro
05:23sistema sanitario valdostano all'esterno che deve essere fatto da tutti gli attori
05:28in campo tutti i giorni.
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