00:13Siamo in collegamento con il professor Eugenio Paci al quale do il benvenuto medico epidemiologo
00:21per anni direttore dell'unità di epidemiologia clinica e descrittiva dell'istituto per la
00:27prevenzione oncologica di Firenze, direttore del registro tumori della regione toscana e segretario
00:33dell'Airtum. Professore benvenuto innanzitutto. Grazie di questa opportunità. Bene parliamo di
00:42tumori e siamo tutti molto abituati alle campagne di prevenzione sia quelle istituzionali che delle
00:49tante associazioni ma vorrei con il suo aiuto proprio per le sue specifiche competenze fare un po' di
00:55ordine sul tema proprio epidemiologico quindi la statistica. Partiamo dalle domande fondamentali.
01:03In Italia c'è un registro nazionale, un database nazionale dei tumori? Beh diciamo in Italia come
01:11spesso succede c'è una differenza tra l'esistenza di un registro nazionale che è previsto da una
01:17legge e l'esistenza reale di questo di questo registro cioè la legge c'è nel 2019 è stata fatta
01:28una
01:28legge per un registro nazionale e ancora però diciamo è nella diciamo non si è avverata ecco come
01:39spesso succede in Italia queste cose non si avverano cioè una frammentazione territoriale
01:45professore? I registro di tumori italiani sono nati da iniziative locali ormai dal 1980-90 quindi
01:56sono però sono tutte iniziative locali nati in prevalenza in alcune zone del nord centro Italia e in
02:05piccolissima parte in un'area fondamentale della Sicilia che fu la provincia di Ragusa e da lì si negli
02:14anni 2000 si era cominciato uno sviluppo era cominciato a crescere siamo arrivati anche a coprire
02:21quasi il 50 60 per cento della popolazione italiana ora adesso c'è un territorio che teoricamente è molto
02:30coperto da questi registri però io per esempio l'ultima pubblicazione che c'è stata che è stata
02:39fatta dalla rivista di epidemiologia epidemiologia e prevenzione forse lei conosce è la sopravvivenza
02:48dei tumori no quindi la sopravvivenza vuol dire quanto vivono in media le persone che hanno avuto un
02:56tumori e questa riguarda sei aree italiane cioè che sono prevalentemente del nord Italia e una del sud
03:09Italia che è sempre un'area della Sicilia e lo sviluppo che avevano avuto i registri era stato molto
03:16importante intorno all'inizio del millennio e poi diciamo per una serie di motivi di cui io metto forse
03:27innanzitutto la questione della privacy cioè dei problemi che noi ci siamo trovati in grandissimi
03:33problemi perché non si è mai risolto il problema per fare un registro c'è bisogno di andare a vedere
03:39i dati vuol dire andare a vedere diciamo la cartella clinica del paziente sì che oggi è una cartella
03:46informatizzata però sostanzialmente quello e quindi bisogna in parte i registri cercano di evitare il più
03:54possibile di esporre le persone i nomi delle persone però bisogna sapere che una persona come si
04:01collega una cosa con un'altra un'anatomia patologica con una con una radiografia no bisogna in qualche
04:10modo mettere insieme una serie di dati questi discorsi della privacy e dello scambio anche tra i vari
04:16registri ci sono stati enormi problemi che purtroppo come succede spesso in Italia non
04:24si rimandano di anno in anno di quinquennio in quinquennio e adesso siamo ormai da tanti anni che
04:32questa situazione è un po' fermo c'è l'ultimo piano oncologico nazionale ha fatto un po' il punto della
04:41situazione quello del 23 27 ha fatto il punto della situazione dice di rilanciare i registri e per l'ennesima
04:53volta ripropone questa cosa però poi se legge c'è stata un'intervista del presidente dell'associazione
05:01italiana registro tumori dottor strasci recentemente a fine anno 2022 che ha detto che ancora ci sono
05:10problemi da risolvere quindi questa cosa come al solito poi è fatta senza molti soldi anche se dice che
05:20adesso hanno dato dei soldi in più però è fatta come sempre le leggi italiane sono più delle volte
05:27a parità di spesa che non si cambia nulla nella spesa però insomma avrebbero anche messo qualcosa
05:34adesso ci sono i fondi europei del pnr però il dato di fatto è che noi siamo in una situazione
05:42molto
05:43arretrata rispetto a paesi europei per esempio gli Stati Uniti che su questa cosa producono dati
05:49con evidenza secondo me questo è il punto che poi è particolarmente grave adesso dopo la pandemia
05:57professore il registro evidentemente non è solo una raccolta di dati ma serve appunto a chi è deputato
06:05allo studio epidemiologico anche ad osservare i trend quali sono i tumori che crescono quali sono le
06:11popolazioni colpite i territori più colpiti è evidente che se questi dati non sono completi mi
06:18corre l'obbligo di farle una domanda che attendibilità hanno i numeri che vediamo eh sulla crescita non so
06:25l'aumento del cancro al polmone il cancro al seno che è il cancro che più finisce cioè
06:30l'attendibilità di queste statistiche qual è se il denominatore non è un denominatore attendibile al
06:37cento per cento dunque eh diciamo noi lavoriamo sempre un po' con delle stime e un po' con dei dati
06:46reali eh le stime perché eh purtroppo eh per per mettere insieme i dati che riguardano i tumori ci vuole
06:56per un po' con dei dati che si prende insieme per un po' con dei dati che si prendono i
07:02dati che
07:02adesso sta diventando un po' troppo cioè eh allora mh quando noi eh leggiamo per esempio i numeri del cancro
07:11che è la la pubblicazione annuale no che viene fatta dall'IOM su dei dei numeri da cui poi tutti
07:20voi e tutti noi
07:21prendiamo informazioni a dati e pensiamo che siano che siano dati reali in realtà sono delle
07:27stime che vengono fatte sono delle stime e in base al dati che erano stati prodotti negli ultimi
07:38anni ora problema è che questa cosa qui adesso finisce in italia per basarsi spesso su dati che
07:47sono ormai del 2013 2015 2016 troppo vecchi troppo vecchi ora questo finora era un problema pochino
07:58relativo e con la pandemia tutti noi abbiamo imparato che i dati per poter incidere sulla
08:07realtà per poter avere devono essere aggiornati oggi quando esce il numero del cancro lei cosa si
08:16domanda ma quanto ha impattato la pandemia sulle diagnosi di cancro in realtà quei dati a cui
08:23ci riferiamo e che comunque sono importanti anche se sono un pochino vecchi non ci parlano di questo
08:31per fare quello ci sono degli studi nel numero del cancro c'è uno studio sostanzialmente due studi
08:39che sono stati fatti a reggio emilia o a modena laddove ci sono registri più avanzati sono proiezioni
08:46da quella che è stata l'esperienza negli ultimi anni negli anni passati ok siamo in grado di capire
08:54se succede qualche cosa come è successo negli ultimi due anni in cui ci aspettiamo che sia cambiato
09:00qualche cosa non siamo in grado di registrarla perché ancora non abbiamo i dati si enfatizza
09:06moltissimo nella causa della patologia oncologica e del suo trend in aumento la eh gli stili di vita
09:14la prevenzione primaria è un tema molto stressato diciamo così dagli esperti anche dai media allora
09:21la mia domanda è questa se mancano dei dati puntuali cioè se manca una fotografia puntuale
09:28come lei ora ci ha spiegato come si fa ad avere questa certezza che gli stili di vita abbiano un
09:35impatto
09:36nell'eziologia della malattia così grande ma le conoscenze scientifiche di solito vengono da
09:42ricerche e pubblicate e l'Italia ha partecipato come un paese dei più importanti per esempio allo
09:51studio EPIC che è lo studio che è stato fatto a livello europeo per studiare proprio gli stili di vita
09:59nutrizionali delle persone cioè ci sono tanti studi che vanno nella direzione in questa direzione
10:08quindi non è che questo viene dai dati di tutti i giorni questo viene da un patrimonio di ricerca
10:15che è sempre oggetto di crescita di cambiamenti di sviluppo che ci ha portato a capire sempre di più
10:23che gli stili di vita hanno un'influenza sui tumori professore per avviarci alla conclusione di questa
10:29nostra intervista le domando da medico esperto di questa materia ma anche da uomo impegnato appunto
10:36in un'associazione ha ricordato lei la Lilt da che parte bisogna cominciare per risolvere questo
10:41problema ovvero è il ministero della salute che deve muoversi in modo centralizzato perché i territori
10:48mi sembra che vadano ognuno un po' con una partenza diversa e con un passo diverso
10:54ma eh sì ma guardi la mia esperienza è che molto è stato fatto proprio perché si sono mossi i
11:02territori
11:02questo in Italia è sempre così e poi ci deve essere certo una un accordo tra le regioni e il
11:12ministero
11:14per per muoversi ecco problema anche di un ruolo che possono svolgere le associazioni e il terzo settore
11:22che sono previsto per esempio nel piano oncologico nazionale eh cioè questa idea che il presidente
11:28Schittulli ha lanciato di fare un discorso di eh comunicazione dei dati eh secondo me è molto importante
11:39e eh su questo c'è uno spazio enorme che deve essere fatto coperto anche con forza del terzo settore
11:49le associazioni quindi possono dare un contributo anche su questo campo e queste informazioni poi
11:55eh sono sentite anche dalle persone oggi eh lei pensi ai social girano queste cose ci vuole qualcuno
12:02anche che dia degli orientamenti non solo i dati che oggi in Italia non si riesce a più avere un
12:08dato
12:08ma che anche eh orienti in Italia c'è un problema di giornalismo scientifico ma c'è anche un problema
12:16di dati che che che che non che non si trovano che sono stime non sono dati insomma c'è
12:22una bella differenza
12:23su questo non ci piove. Poi le stime spesso sono diciamo numeri diciamo di un certo significato
12:32mentre invece io vorrei sapere in Sicilia cosa succede rispetto a quello che succede in Calabria
12:39o in Puglia. Ecco sono cose che eh bisogna conoscere e questo deve arrivare anche ai cittadini.
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