00:00Sensibilizzare le comunità terapeutiche alla pratica di screening per contribuire a ricercare
00:05il sommerso e ad eliminare il virus C, attivare un programma di screening di primo livello
00:10direttamente nelle strutture residenziali con il supporto di un team sanitario qualificato
00:16e dare vita ad un network fra la comunità selezionata, il servizio dipendenze locale
00:22e il centro di riferimento per la cura dell'epatite C, finalizzato alla corretta gestione del
00:28processo di diagnosi, cura e follow-up per i pazienti che ne sono affetti. Sono gli obiettivi
00:34di Comunità 0C, progetto pilota di screening dell'HCV rivolto alle comunità terapeutiche
00:40e organizzato dalla provider Let's Com E3 con il contributo incondizionato di Abvi. L'iniziativa
00:48è partita dal Piemonte, più precisamente da Biella, e si è conclusa in modo positivo,
00:53come conferma il dottor Lorenzo Somaini, direttore SC-SERD ASL di Biella.
01:00I risultati di questa campagna di screening sono dei risultati molto interessanti. Abbiamo
01:06screenato 30 ospiti delle tre strutture afferenti alla comunità al punto Vioglio, dove abbiamo
01:13trovato alcuni pazienti che erano già stati trattati per l'epatite C e tra questi non abbiamo
01:20trovato reinfezioni, mentre nei 19 che non erano mai stati trattati abbiamo trovato due casi
01:27di pazienti non solo positivi all'anticorpo, ma positivi alla carica virale e quindi meritevoli
01:33di un trattamento per l'eradicazione del virus. Come prosecuzione di questo progetto, quindi
01:40questi due pazienti verranno inviati al nostro centro di riferimento e sfruttando la loro
01:45permanenza nella comunità terapeutica verranno trattati con le attuali terapie che portano
01:51a una guarigione del 98% dei casi. Questo è un esempio virtuoso di progetto che senza
01:58incrementare i costi di gestione permette di avere una sensibilità e soprattutto un'attenzione
02:05particolare anche ai pazienti inseriti nelle strutture terapeutiche come luogo per poter
02:10fare la cura e l'eradicazione dell'epatite C.
02:13Secondo l'ultima relazione annuale al Parlamento, in Italia ci sono 932 strutture riabilitative
02:19in grado di ospitare 13.829 utenti. Nel 95% dei casi queste strutture sono gestite da enti
02:28del privato sociale accreditato e l'87% è di tipo residenziale. Nella regione Piemonte
02:35le comunità terapeutiche sono circa 60 e ogni anno vi afferisce un'utenza media di circa
02:41850 pazienti. Comunità 0C ha preso in esame la popolazione carceraria caratterizzata da
02:47forti rischi di esposizione al contagio, di contrarre il virus HCV anche a seguito di attività
02:53di tatuaggio e le persone senza fissa dimora che utilizzano materiali iniettivi non sterili.
02:59Per dare vita al progetto pilota il provider Let's Com E3 ha intrapreso uno studio di fattibilità
03:05e un'analisi del contesto sul territorio del Piemonte che ha portato alla collaborazione
03:11con la cooperativa sociale Il Punto e con le sue tre sedi di Bioglio, Ivrea e Biella.
03:17Il dottor Daniele Carraro, responsabile dei programmi della cooperativa sociale Il Punto
03:22Ollus di Biella, si sofferma sul bacino di utenza delle comunità terapeutiche sul territorio
03:28locale legato all'emersione del sommerso.
03:31Il bacino nella provincia biellese è abbastanza contenuto nel senso che abbiamo noi tre strutture
03:41su questa provincia per una settantina di posti letto e poi c'è un'altra piccola struttura
03:46di una ventina di posti letto.
03:47Più interessante è la regione Piemonte che ha 1280 posti letto nelle strutture terapeutiche
03:53residenziali.
03:54Il valore aggiunto del progetto è ovviamente quello di permettere di monitorare una popolazione
04:01che altrimenti difficilmente viene intercettata e quindi nel momento in cui invece noi li abbiamo
04:07stabili nelle strutture riusciamo ad attivare sia tutta la fase di valutazione e di monitoraggio
04:12della patologia ma poi anche il suo trattamento e questa è un'altra parte importante.
04:18Il dottor Paolo Scivetti, dirigente medico SOC Medicina Interna, ambulatorio di epatologia
04:25ospedale degli infermi di Biella, accende invece i riflettori sull'attuazione del piano nazionale
04:31di screening sul territorio locale.
04:33A Biella abbiamo attivato un nuovo modello assistenziale per lo screening dell'epatite
04:39C. L'epatite C è un grande problema sanitario, ha una grossa ricaduta sul sistema sanitario
04:44ed è ampiamente documentato che la prevenzione della malattia è il modo migliore per risparmiare
04:49salute e soldi.
04:52A Biella ci siamo concentrati su realtà particolari come quella delle carceri, degli utenti CERD,
04:58dei pazienti che per i limiti di età possono rientrare nello screening.
05:02Quello che abbiamo fatto in questo progetto è di andare in una comunità più piccola a fare
05:06una ricerca paziente per paziente, utente per utente di chi resta l'epatite C e di portare
05:15subito al trattamento quei pazienti che sono risultati positivi all'epatite C.
05:19È un modello organizzativo nuovo che sicuramente può essere trasferito in altre aree.
05:28Da noi ha funzionato bene.
05:30La partecipazione al progetto pilota della cooperativa sociale Il Punto del Dipartimento
05:34Interaziendale Patologia delle Dipendenze CERD di Biella e dell'Ambulatorio di Epatologia
05:40della Struttura Complessa SC Medicina Interna ASLA di Biella garantisce al progetto stesso
05:46un valore aggiunto nell'ottica del contenimento della diffusione del virus C e dell'aumento
05:52dell'emersione del sommerso.
05:54Comunità 0C è certamente il punto di avvio per la costruzione di ulteriori attività
05:59future in tutta Italia in favore delle comunità terapeutiche chiamate a fornire assistenza
06:06fisica e mentale a carcerati e senza tetto soggetti portatori di gravi criticità fisiche
06:12ed ambientali.
Comments