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  • 2 days ago
Transcript
00:00Salve il maestro Placido, portavolista di Orlando, innanzitutto come sta?
00:04Bene, adesso sto andando in giro, non ho dovuto fare le ultime salute di sala di Caravaggio,
00:14ma adesso subentra questo impegno importantissimo a Orlando, nei confronti di Orlando,
00:24che è un personaggio che ho amato molto, molto, molto.
00:30E cosa l'ha spinta ad accettare questo ruolo e ci si rivede un po' in Orlando?
00:37Mi fu mandato questo copione di Daniele Vicari, dicendo che è una bellissima storia,
00:44ha presentato, è molto personale, diciamo un'idea diversa dagli altri film precedenti,
01:01per cui non mi ha scritto niente, che quando ho letto ho detto
01:03mamma mia quant'è bella questa storia, questo personaggio,
01:07un personaggio in effetti che io non ho mai interpretato,
01:12sia per la figura dell'anziano, insomma, del nonno,
01:20così contrario un po' dalla mia figura dell'attore, del regista Placido,
01:26perché io sono sempre pieno di impegni,
01:30poi a differenza di Orlando non ho mai, non mi posso permettere nessuna solitudine,
01:36perché ho cinque figli, allora, insomma, sono sempre un carattere vivo,
01:44pieno di energia, allegro, mi piace stare in famiglia, tutto il contrario di Orlando,
01:51ma soprattutto quello che mi ha colpito, in effetti, è stato questo racconto,
02:00si capiva subito, personale, di Daniele, che fa un po' un resoconto della sua esperienza
02:13in questa, di questa Sabina, di questa campagna dove ha vissuto suo nonno,
02:21e che emozioni, con quanta straordinaria umanitĂ  l'ha raccontata, l'ha scritta,
02:31e mi sono reso conto che era molto complesso comunque da interpretare,
02:37perché ormai questa cinematografia non si fa più,
02:42mi ricordo un po' i film del neorealismo, ma parlo dei primi,
02:48i Rossellini, De Sica,
02:54che sono anche un po' i miei padri, diciamo,
02:58per me De Sica è il mio papà,
03:04nel senso, non intendiamoci,
03:06quello che mi ha dato origine proprio con la sua cinematografia
03:13a capire che cos'è l'umanità,
03:19la tenerezza, la serenitĂ ,
03:22la difficoltĂ  di vivere di quegli anni di quel dopoguerra,
03:28insomma, è proprio un grande omaggio anche al neorealismo, diciamolo.
03:33Questa è una storia anche su dover scegliere,
03:37se partire o restare,
03:40secondo lei oggi c'è un buon motivo per non restare in Italia?
03:47Quella domanda, non ci avevo pensato,
03:50ma sai, lui ormai si è lasciato andare nella storia,
03:55lui vive in un pezzo di terra da mangiare le galline,
03:58al maiale, che è la sua maggiore preoccupazione,
04:00gli esseri umani non gliene frega niente,
04:04per cui in qualche modo lui è costretto a restare in Italia,
04:09perché è un povero pensionato,
04:11ma si è circondato, si è autoisolato, vive in esilio,
04:19forse non accetta neanche la perdita di certi valori
04:25che l'Italia è sempre stata una nazione con forti tradizioni
04:36legate alla terra,
04:40alla bellezza della natura,
04:45alle piante,
04:47ma a questo tuttora ci sono ancora piccoli paesi,
04:51la coltivazione dell'ulivo,
04:55la campagna da curare,
04:58la condivisione di una festa familiare
05:01con i prodotti buoni della terra,
05:06bere un buon bicchiere di vino in un bar,
05:09giocando ancora a carte,
05:12ma chi ne fa piĂą queste cose,
05:14dove non ci sono piĂą,
05:16molti paesi si sono anche modernizzati,
05:20globalizzati,
05:21hanno perso questi sapori della vita,
05:25e tanto se vai a Milano,
05:29vai a Bruxelles,
05:30come nella storia del nostro film,
05:33quello è la vita,
05:35e poi vogliamo parlare dei telefonini,
05:39lui ha rinunciato pure al telefonino,
05:41usa ancora il telefono del bar,
05:43mandare via dall'Italia,
05:46sì,
05:47magari i stipendi sono migliori per un giovane,
05:50non per un vecchio pensionato come Orlando,
05:53però poi anche lì c'è una,
05:57non so,
05:58io a Bruxelles non ci viverei mai,
06:00insomma,
06:02tanti giovani poi rimpiangono magari di essere andati via,
06:07ma siccome qui non c'è lavoro,
06:09vivono forzatamente un esilio
06:12per una busta paga piĂą alta,
06:15per cui non mi pare una cosa neanche così stasera,
06:18la nostra nazione,
06:20come dire,
06:21perde delle identitĂ  importanti,
06:24o crea delle diseguaglianze di un certo tipo,
06:27soprattutto verso le generazioni dei giovani,
06:29tu capisci,
06:31si capisce che stiamo vivendo anche in questo momento,
06:35un momento molto drammatico da parte dei ragazzi
06:40che una volta laureati o specializzati in qualsiasi lavoro
06:44sono costretti ad emigrare.
06:47Questo film è anche un ritratto,
06:50ultima domanda,
06:51questo film è un ritratto del mondo che corre velocemente,
06:56e poi abbiamo Orlando radicato in una realtĂ  quasi sconnessa
07:02dalla realtĂ  stessa,
07:04ecco,
07:04io le voglio chiedere,
07:06secondo lei oggi si può essere Orlando
07:09o siamo troppo attaccati a questo mondo che corre a questi social?
07:13Non lo sono posta alla domanda quando ho letto la sceneggiatura,
07:18ma il problema nasce dal fatto che anche chi come lui
07:23sceglie la solitudine
07:24e appunto si difende dall'imbarbarimento
07:31delle nostre esistenze,
07:35poi lui in fondo
07:39però paga un grande prezzo
07:42perché poi si isola troppo
07:47forse dentro di noi
07:49la sua solitudine è legata al fatto
07:52perché poi quando scopriamo che aveva una famiglia
07:54e probabilmente lui in qualche modo
07:59ha fatto pagare un prezzo a questo figlio
08:03forse anche alla moglie
08:04che non c'è più,
08:05vive solo,
08:06si può essere come Orlando
08:09però proprio prima rispondevo
08:13a una domanda diversa dalla sua collega
08:15molti vorrebbero ritornare a quella purezza, a quell'essenza, a quella
08:22stare in un posto non contaminato dalla tecnologia
08:26o dal veleno appunto delle macchine
08:30o dal sapore del cibo colto da una pianta, un frutto, dall'orto.
08:38Andiamo nei supermercati come diceva Pasolini
08:43e una certa globalizzazione
08:49ci sta allevando proprio
08:50come esseri da consumare
08:55qualsivoglia cibo
08:56in un'abbondanza che però non ha
08:58perso i sapori.
09:02Infatti la cosa che mi piace con il Dio Orlando
09:04è che fa più che perdere tempo a dire tante parole
09:08a raccontare, a spiegare
09:10no, no, lui fa
09:11lui
09:14è così
09:15ma infatti c'è una telefonata che fa
09:18un certo momento nel film
09:19con la signora del bar
09:21dove lui va ogni tanto
09:22a Gabriele a bere un bicchierino
09:24gli dice
09:27telefonandogli da Bruxelles
09:28fra questi carattaceri
09:31ma si dice
09:32sì, ma qua non si sa che è la mamma di questa ragazzina
09:35io non ci capisco niente
09:37Gabriele
09:39ma piuttosto
09:40le bestie come stanno
09:43aiutate da mangiare galline
09:45aiutate da mangiare maiale
09:46aiutate
09:47ma l'orto, l'orto
09:48ci ha abbandonato l'orto
09:52io quella roba lĂ 
09:53mi si stringe il cuore
09:55ecco ci verrebbe da ridere, no?
09:58un ragazzino che vede questo film
10:00dice
10:00ma questo da dove viene?
10:03ma la cosa che mi ha colpito
10:05è il contraltare di questa ragazzina
10:07di Angelica
10:08che è veramente brava
10:09la ringrazio per il suo tempo
10:11è stato un piacere
10:12grazie
10:13grazie a tutti
10:16grazie a tutti
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