00:12Il nastro della storia si riavvolge, l'orologio del tempo si ferma su una data precisa. È il 2
00:18agosto 1993. Uno schianto fortissimo, poi un boato. Un seracco di quasi 200.000 metri cubi
00:26di ghiaccio si stacca dalle grandi giurasse nel massiccio del Monte Bianco, travolgendo otto
00:30alpinisti. Una tragedia che non lascia indifferente nessuno, tantomeno la guida alpina valdostana
00:36Renzino Cosson, che con l'aiuto di un esperto inizia a monitorare la parte alta del seracco.
00:41Un'intuizione che si trasformerà qualche anno dopo in una missione, consolidare e sviluppare la cultura
00:48della sicurezza in montagna, e in un braccio operativo la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur,
00:53che proprio quest'anno festeggia i suoi primi 20 anni di vita. Istituita con la legge regionale
00:59del 24 giugno 2002, la Fondazione osserva e monitora ghiacciai e frane, collabora con
01:04l'amministrazione regionale nella redazione del bollettino Neve Valanghe, si occupa di
01:08sostenibilità ambientale e formazione. La sua sede è Villa Cameron, l'edificio all'imbocco
01:13della Valferretto, nato alla regione dall'alpinista scozzese Una Cameron.
01:17La nostra attività era cominciata con le attività glaciologiche, le attività delle
01:22Spas Pond Blanc, quindi tutti i progetti di cooperazione europea. Nel 2008 si è integrato
01:29con noi l'area Neve Valanghe, quindi con tutti i previsori che supportano l'emissione del
01:35bollettino e via così, avanti verso nuovi progetti. Adesso siamo una ventina di persone
01:40e abbiamo una dozzina di progetti europei in corso e guardiamo avanti perché comunque
01:48questa emotizione della montagna e l'evoluzione sua ci impone un'attenzione particolare.
01:54Su questo tema è impossibile tenere gli occhi chiusi. Vent'anni fa, quando la Fondazione
01:58Montagna Sicura è nata, gli effetti dei cambiamenti climatici erano di certo già
02:02evidenti. Oggi si sta sfiorando il punto di non ritorno. Le temperature si alzano, i ghiacciai
02:08si ritirano sempre più velocemente, diventano scuri, pericolosi, svuotati del loro misterioso
02:14fascino. E allora bisogna far sì che tutto questo diventi patrimonio dei più giovani,
02:18ambasciatori del futuro del pianeta.
02:21Non dobbiamo scoprire il valore di avere 184 ghiacciai e un terzo della superficie glacializzata
02:27italiana solo adesso perché è una risorsa così minacciata. Dobbiamo partire sin dalle scuole
02:33da conoscere il nostro territorio. Questa è un po' una sfida che Montagna Sicura con
02:38tanti altri enti sta cercando di portare avanti. Ed è una sfida educativa perché l'adattamento
02:43al cambiamento climatico parte da un percorso culturale, un percorso di credere e di cultura
02:51e deve sicuramente partire dai giovani.
02:54E con i suoi monitoraggi e i suoi studi scientifici la Fondazione punta sempre di più ad affiancare
02:59i sindaci valdostani, i primi e sentinelli del territorio, insieme ai cittadini nella gestione
03:03delle diverse calamità.
03:05I sindaci hanno veramente bisogno del nostro apporto, del nostro supporto e della nostra
03:10attività perché cambia tutto talmente rapidamente che ce n'è bisogno.
03:15Al suo fianco in questo cammino c'è l'amministrazione regionale. La Fondazione e le sue attività
03:20sono diventate nel tempo una componente essenziale del Dipartimento Programmazione, Risorse Idriche
03:25e Territorio e del Dipartimento Ambiente della Regione Valle d'Aosta. Le sue competenze varcano
03:30anche i confini regionali. Costante la collaborazione con l'Espace Mont Blanc che riunisce la Valle
03:36d'Aosta, la Savoia e il Vallese con cui la Fondazione Montagna Sicura sta lavorando alla
03:41candidatura del Monte Bianco a patrimonio dell'UNESCO e alla Feuille de Rute sull'adattamento
03:46ai cambiamenti climatici. E guardando al futuro le possibilità di crescita e di sviluppo sono
03:51ancora molte.
03:52La Fondazione è cresciuta tanto in questi anni e oggi è diventato uno strumento operativo
03:57quindi sicuramente c'è la necessità di crescere, c'è la possibilità di crescere visto anche
04:02il livello scientifico che c'è all'interno di Fondazione Montagna Sicura con dei ragazzi
04:06giovani con un'altissima preparazione quindi c'è la possibilità di progredire anche nel
04:12campo della ricerca e questo ci dà delle prospettive anche di sviluppo diciamo più specifico
04:18e più puntuale sul monitoraggio del territorio che non può che tornare utile ovviamente alla
04:23regione sia per questioni di protezione civile sia per questioni di pianificazione del territorio.
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