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00:00Giovanna Ferrari, sua figlia Giulia Gagliotto, è stata uccisa 13 anni fa dal suo ex compagno,
00:06da suo marito, che all'epoca la attirò con un pretesto nel garage dei suoceri
00:11e lì dopo una lite la uccise, inscenandone poi subito dopo il suicidio.
00:16Ecco, io vorrei partire proprio da lì, perché all'epoca dei fatti,
00:19alla fine della sentenza non venne riconosciuta la premeditazione del delitto.
00:24La premeditazione si fondava su prove, secondo noi, talmente forti, talmente certe,
00:34che non avevamo dubbi che venisse riconosciuta.
00:39Tutto e più avremmo capito la concessione di attenuanti generiche, quelle che di solito si danno.
00:45Però il fatto che abbia avuto più valore la parola di un assassino
00:52che è decittimata la menzogna per la nostra legislazione,
00:57ovviamente ha dato la sua versione funzionale a ovviamente far ottenere il minimo della pena,
01:07e certamente la premeditazione è una gravante che costa parecchi anni di pena.
01:13Ecco, a noi è sembrato questo non soltanto una ingiustizia feroce,
01:20ma anche mancanza di rispetto nei confronti della vittima,
01:24perché il tutto è stato permesso appunto con la svalutazione,
01:31la diffamazione dell'immagine di Giulia, della vittima.
01:35Ed è stato riconosciuto comunque uno scompenso emozionale
01:41dovuto al fatto che le sue recriminazioni per tutto il corso del processo
01:46sono state della serie.
01:48Questa donna mi è stata impedita sempre, mi ha sempre tradito.
01:53Questo anche di fronte invece a evidenze molto chiare
02:00che chi in quel momento aveva un'amante e perciò voleva liberarsi della moglie era lui.
02:06I problemi erano di tutt'altra natura,
02:10andavano forse a vedere l'immagine della verità di quest'uomo
02:14e sono stati accantonati.
02:16Ecco, questo per noi è stato una fonte di grande stress
02:21e noi lì abbiamo preso atto prima ancora che della violenza sulle donne,
02:26della violenza istituzionale.
02:28E ecco, quindi possiamo dire che secondo la sentenza
02:32lo scompenso emotivo di cui avrebbe sofferto il marito di sua figlia
02:39in qualche modo è passata il concetto che fosse stato causato
02:42dalla gelosia, da provocazioni da parte di sua figlia.
02:50Sì, certamente, addirittura dalle continue delusioni
02:57che mia figlia aveva inflitto al marito perché era una persona
03:03che non sapeva stare al suo posto, non rimaneva in quell'ottica
03:09che è la classica visione patriarcale, noi abbiamo scoperto cos'è il patriarcato
03:13in tribunale. Giulia era una persona libera,
03:19lavorava come impiegata in banca, aveva le sue preparazioni, le sue amicizie
03:25in tribunale, ma proprio cavalcando questa ottica
03:30beceri, becero proprio pregiudizio patriarcale per cui una donna deve essere santa e pia
03:38e stare solo in casa.
03:41Fra l'altro la perizia psichiatrica, questo non mi tocca dirlo,
03:44è stata fatta da una donna, una perita,
03:49che mentre da un lato esclude il discontrollo episodico,
03:53il distruttimento invocato dalla difesa
03:55e rileva la personalità narcisistica di quell'uomo,
03:59alla fine conclude con una specie di ringa difensiva veramente scandalosa,
04:04vomitando infamie e quasi giustificando l'assassinio di questa donna.
04:10Veniamo ai fatti degli ultimi giorni,
04:12perché di pochi giorni fa la notizia del regime di semilibertà
04:16che è stato concesso all'assassinio di sua figlia
04:20per scontare gli ultimi anni di pena,
04:23gli ultimi tre anni di pena, se non sbaglio.
04:25Ecco, la vostra reazione sua e della sua famiglia,
04:28qual è stata appena saputo questa notizia?
04:32Quando abbiamo saputo la notizia, intanto non da punti ufficiali,
04:36già si ha preso un po' di sgomento,
04:40perché sapevamo che prima o poi sarebbe uscito,
04:43però, da 19 anni di carcere, già il fine pena
04:48si era abbassato dal 2028, il fine pena al 2025,
04:53per la buona condotta,
04:54che ancora venisse anticipato con questa,
04:58praticamente libertà, semilibertà,
05:01voglio dire, è una buona approssimazione della libertà
05:04di altri tre anni, ci sembrava veramente eccessivo.
05:06Ma per l'impotenza appresa in questi anni di violenza istituzionale
05:13eravamo rassegnati.
05:15Poi c'è un po' che indignato questo atteggiamento di quest'uomo
05:19che, passando attraverso gli avvocati,
05:23il suo avvocato, la difesa e la nostra avvocato,
05:27ci pone praticamente le sue condizioni.
05:30una miseria consapevole che lui è tenuto
05:35a un disarcimento, però con una cifra molto alta,
05:38ci offre questa miseria, perché sono 40 euro mensili,
05:41però in questa formula, prendere o lasciare,
05:45perché altrimenti li dà a un'associazione
05:49che si batte contro la violenza maschile sulle donne,
05:53che quasi è anche una beffa in questo senso.
05:55Bene, e tra l'altro questo, visto in un'ottica di mediazione penale,
06:01per cui lui vorrebbe anche che noi fossimo disponibili
06:06al suo incontro per favorire il suo reinserimento,
06:11ma il tutto gravando a livello psicologico,
06:14proprio di noi.
06:16e mi sembra anche questo istituto della facilitazione,
06:24dell'inserimento del condannato nella società,
06:28che però praticamente responsabilizza le vittime
06:32del buon esito di questo periodo di prova,
06:39mi sembra veramente una crudeltà.
06:41quando poi noi abbiamo appreso attraverso i nostri civilisti
06:46che le reali consistenze di quest'uomo in questo periodo
06:49non sono quelle del poverino,
06:51lavora presso i servizi sociali,
06:53ma un lavoro a tempo pieno, a tempo indeterminato,
06:57svolgendo un lavoro con mansioni analoghe
07:00a quelle precedenti,
07:01facciamo un buon stipendio per il perito elettrotecnico,
07:03ecco, ci siamo sentiti non solo presi in giro come vittime,
07:09ma anche come cittadini,
07:10non c'è nessuno che controlli quello che fanno questi individui.
07:17Noi sappiamo che non può avvicinarsi a noi,
07:19salvo andare a casa dei genitori che abitano vicino a noi.
07:23Abbiamo già peccato di ingenuità all'epoca
07:27quando, essendo a conoscenza della crisi matrimoniale
07:31e anche di certi atteggiamenti di violenza psicologica,
07:36anche se non eravamo forse in grado di inquadrarla
07:39con questa prospettiva,
07:43ma sapevamo che la stava facendo soffrire,
07:45non avevamo però paura per la sua incolumità,
07:49non avevamo mai pensato capace di fare
07:51un gesto così crudele, così lucido, così spietato,
07:54per cui io ho già peccato di ingenuità.
07:57Questo discorso vale per tante altre vittime
08:01che invece possono avere tutte le ragioni
08:04per temere anche della loro incolumità.
08:06Sono tanti fatti di cronaca in cui, appunto,
08:10persone in libertà o semidivertà
08:13hanno commesso o portato a termine
08:18la violenza sulle loro compagne, eccetera.
08:24Quando poi sentiamo i magistrati
08:26che hanno dovuto esercitare un controllo,
08:28dire che non potevano prevedere,
08:30ecco, allora, insomma,
08:31questo discorso qua non solo preoccupa molto,
08:34ma indigna ancora di più.
08:35Ecco, chi deve essere in grado di tutelarsi?
08:38Sempre solo le vittime?
08:41Lei, ho letto una sua frase di qualche anno fa
08:44in cui, a proposito di come si era svolto
08:47il processo, disse che le era sembrato
08:51che Giulia venisse raccontata
08:53nel corso del processo
08:54soltanto attraverso gli occhi del suo carnefice.
08:57Quando io ho scritto quelle cose
08:58è perché avevo vissuto questa esperienza
09:01essendo completamente strana di Giulia
09:04e tutte le tematiche di cui invece adesso mi occupo.
09:08però sono giusto accogliere la violenza istituzionale.
09:13Adesso si dà questo nome,
09:15la rivittimizzazione.
09:17Ecco, che a quanto pare non è scomparsa,
09:19tant'è vero che la commissione di inchiesta
09:22sul femminicidio ha rilevato a essere
09:24un mal comune purtroppo,
09:26per cui io temo che non sarebbe molto diversa la cosa,
09:30anche perché si concede in nome del garantismo
09:34una serie di diritti all'imputato
09:39che vanno a ledere però i diritti della vittima.
09:43A lui è stato concesso
09:44di raccontare in chiave totalmente difensiva
09:50per ciò di parte
09:51chi era Giulia
09:52ma ovviamente in modo strumentale
09:54alla sua difesa.
09:56E temo che non sia cambiato molto la cosa.
09:59Cioè, voi sapete meglio di me
10:01che difficilmente viene riconosciuto
10:04la violenza nei tribunali
10:06ma si preferisce colpevolizzare la vittima.
10:09Temo che non sia cambiato molto,
10:11anche se se ne parla molto
10:13e forse è più grave questa cosa
10:15perché anche da parte della magistratura
10:17io dico anche dell'avvocatura
10:19ci dovrebbe essere una maggiore consapevolezza.
10:23Noi abbiamo avuto un dito abbreviato
10:25adesso forse con codice rosso
10:27non ci sarebbe stato
10:28per un femminicidio.
10:32Ancora abbiamo molta strada da percorrere.
10:35Io farò quello che ho fatto fino adesso.
10:38Partirò dalla mia vicenda personale
10:41per lavorare a livello politico
10:45politico nel senso lato, generale.
10:49Diciamo che io vivo anche una forma mia di pudore
10:53nel raccontare la mia vicenda personale.
10:56È successo così, d'accordo,
10:59ma voglio appunto partire da lì
11:01perché quello che è successo a noi
11:03possibilmente non succeda ad altri.
11:08questo è stato anche diciamo un poco
11:11il mio percorso in questi anni
11:14di mettere a disposizione la mia testemoniata
11:16che molto spesso però, devo dire,
11:19è stata anche strumentalizzata
11:20e ha servito con la pornografia del dolore
11:23che non solo non risolve il problema
11:27ma a volte
11:30sfocia poi in quelle che sono sempre
11:31le istruzioni dell'uso
11:33per l'uso sulle donne
11:35perché non cadono vittime di violenza.
11:38Sono le donne che devono stare attenti,
11:39difendersi, non fare questo, non fare quest'altro,
11:42denunciare, non denunciare, eccetera.
11:43Va bene.
11:44E non mi piace.
11:45E non mi piace.
11:46Io voglio invece puntare il dito
11:48su quello che ho vissuto
11:49è la violenza istituzionale.
11:50E questa va in una battaglia
11:54a livello politico,
11:56politico nel senso proprio di generale
11:59perché ci sia anche,
12:02si apportano dei correttivi
12:04a questi strumenti giuridici
12:08che però sono totalmente sbilanciati
12:10in favore dei colpevoli.
12:12Io adesso sono membro dell'UDI,
12:14dell'UDI di Modena
12:15e perciò cerchiamo anche insieme
12:19di portare avanti una battaglia di questo tipo.
12:23Penso che sia anche l'unica cosa da fare.
12:26Non voglio andare a piangere
12:28la mia triste vicenda, ecco.
12:30Ma che dalla mia esperienza
12:33si possa trarre materiale anche
12:36perché tante volte non si conoscono
12:38questi meccanismi
12:39che rimangono un po' immersi
12:42in una forma di omertà quasi.
12:45Che cosa sappiamo noi
12:46di questi strumenti di giustizia riparativa?
12:51Non lo sappiamo niente, niente,
12:53se non quando ci caschi dentro
12:54e anche lì fai fatica a trovare
12:56persone informate,
12:58perfino tra gli avvocati.
13:00Ecco, questo è una grossa carenza,
13:05una grossa lacuna,
13:06una grossa mancanza
13:07che noi dobbiamo colmare
13:08anche attraverso un'informazione
13:10più dettagliata,
13:12di stanare anche le donne d'ombra
13:15che permettono però
13:17alla violenza delle istituzioni
13:19di agevolare, diciamo così,
13:21gli assassini.
13:23Se poi sono uomini
13:24che hanno maltrattato,
13:25ucciso le donne,
13:26ancora di più
13:27perché la nostra cultura patriarcale
13:28spinge tutti in quella direzione.
13:34Grazie a tutti.
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