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  • 2 months ago

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00:19A 50 anni di distanza dalla missione Apollo 17 l'essere umano tornerà sulla luna, questa
00:25volta però non sarà per una visita a lampo ma per costruire un avamposto per le future
00:30missioni di lunga durata. E i primi moduli abitativi saranno Made in Italy grazie a un
00:35accordo di cooperazione bilaterale siglato dall'Agenzia Spaziale Italiana e dalla NASA
00:40per la realizzazione di uno studio dedicato alla progettazione di sviluppo della capacità
00:45abitative dei Lunar Surface Multipurpose Habitation Module proposti da ASI nell'ambito del programma
00:52Artemis. Un programma di volo spaziale con l'obiettivo di far sbarcare la prima donna
00:58e il prossimo uomo sulla luna, in particolare nella regione del polo sud lunare entro il
01:032024. L'accordo è stato firmato dal presidente dell'ASI Giorgio Saccoccia e dall'amministratore
01:10della NASA Bill Nelson a margine della seduta del Comitato Interministeriale per le Politiche
01:17relativi allo spazio e alla ricerca aereospaziale, presieduto dal Ministro per l'Innovazione
01:22Tecnologica e la Transizione Digitale con delega alle politiche spaziali e aereospaziali
01:28Vittorio Colau e alla presenza del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Un accordo che potrebbe
01:34permettere all'Italia di ottenere dei ticket per i suoi astronauti nelle prossime missioni
01:38spaziali come ha confermato anche il presidente Saccoccia. La storia ci insegna, dice, come il
01:44contributo che ogni paese dà a un progetto, come può essere la Stazione Spaziale Internazionale,
01:49può contribuire ad avere la possibilità di vedere i propri astronauti impegnati in missioni
01:54future. I ruoli sono già stati definiti, ad ASI spetterà la conduzione dello studio
02:00con il supporto dell'industria italiana per riuscire a elaborare un progetto conforme
02:05agli obiettivi della missione Artemis e ai requisiti forniti dalla NASA, che nel frattempo
02:11si impegnerà a supportare l'ASI fornendo informazioni tecniche aggiornate sul programma.
02:17Artemis è il primo passo verso l'obiettivo a lungo termine di stabilire una presenza
02:22autosufficiente sulla Luna. In pratica quello che si sta cercando di fare è gettare le
02:27basi per una presenza a lungo termine sulla superficie lunare e utilizzare il nostro satellite
02:33come test per i sistemi abitativi nello spazio profondo, indispensabili per le future
02:39missioni su Marte. Come parte del programma Artemis la NASA condurrà una missione portando
02:45la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare utilizzando il lanciatore Space Launch
02:51System che trasporterà gli astronauti a bordo della capsula Orion. Il primo Space Launch System
02:59è pronto per essere lanciato entro fine settembre. La missione Artemis 1 porterà l'Orion
03:05oltre l'orbita lunare senza equipaggio. Seguirà poi una missione in orbita lunare a fine 2023
03:11e la prima di sbarco Artemis 3 nel 2025. Dalla missione Artemis 5 in poi si snoderà un programma
03:19regolare di due missioni all'anno di attracco al gateway in orbita lunare e una o due missioni
03:25di sbarco fino a realizzare con il supporto di veicoli automatici e robotizzati la base sulla
03:31superficie. L'accordo è un riconoscimento della lunga esperienza italiana nel campo dei moduli
03:37abitativi per lo spazio. Siamo stati fra i primi paesi a produrre moduli pressurizzati e siamo
03:43diventati leader nell'orbita bassa, ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana. Stiamo
03:48facendo lo stesso nell'orbita lunare e ora ci spostiamo sulla superficie della Luna. Vogliamo
03:54essere parte del primo nucleo dell'infrastruttura lunare. Il primo pezzo della nuova stazione spaziale
04:01lunare, il Gateway Lunar Platform, sarà il Power and Propulsion Module che si aggancerà
04:06ai successivi e provvederà a fornire l'intera stazione di energia elettrica oltre a montare
04:12un sistema di propulsione necessaria all'intera stazione. In più conterrà la maggior parte
04:18di elementi atti alla comunicazione con la Terra e la superficie lunare.
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