00:00Siamo con il dottor Marco De Feo, medico dentista di Roma e volontario in Africa.
00:04Oggi affrontiamo una tematica molto delicata, quella relativa ai tumori orali che colpiscono bambini e giovani adulti.
00:11Non si tratta di bambini e giovani adulti italiani, europei, ma di bambini e giovani adulti che vivono in stati
00:19dell'Africa, dell'America Latina e dell'Asia.
00:22Potremmo quasi definirli ultimi tra gli ultimi perché i governi locali non si occupano delle loro cure.
00:30Queste persone sviluppano neoplasie che sono visibili a occhio nudo.
00:34Lei ci parlerà di questa tematica di cui nessuno sembra volersi occupare, anzi sembra proprio che i governi locali vogliano
00:44occultare questa notizia.
00:46Dottor De Feo, cosa ha scoperto lavorando in questi luoghi? Perché in tutti i casi lei ci parlerà di una
00:51speranza per queste popolazioni.
00:53Di una speranza. Io vengo da un trascorso di volontariato internazionale in Brasile, ma soprattutto in Africa, in Uganda, dove
01:05vi sono dei tumori orali devastanti nei bambini e nei giovani adulti.
01:12Questi tumori, non se ne sa l'epidemiologia, non se ne sa il numero, sono diffusissimi in tutto il mondo,
01:22chiamavano povero, nei paesi in via di sviluppo,
01:25e colpiscono esclusivamente le zone povere. Non le trovi nelle grandi città.
01:35La letteratura è molto scarsa, non c'è interesse, interesse economico, interesse scientifico e questi bambini continuano a morire.
01:43L'unica terapia, quando è possibile farla in Africa, ad esempio io lavoro in un ospedale missionario, nei missionari comboniani,
01:52ed è possibile operarli,
01:56allora vengono resecati. Poi il tumore ritorna, vengono resecati di nuovo, ritorna e alla fine muoiono.
02:04Ebbene, tre anni fa, con un gruppo di scienziati, con un gruppo di ricercatori italiani, abbiamo incominciato ad indagare quale
02:15potrebbe essere la causa,
02:17che fino ad oggi è sconosciuta. Questi bambini diventano deformi, sembrano quasi dei cartoni animati, e vengono anche segregati,
02:27anche un problema sociologico, perché vengono segregati, perché si pensa che siano frutto del male, del maligno.
02:35Ecco, in quale modo appaiono questi tumori? Io in realtà ho avuto modo di vedere le immagini, noi in Europa,
02:42in Italia,
02:42siamo abituati a vedere apparire il tumore da lastra attraverso dei puntini, delle macchie, invece in questo caso il tumore
02:49appare in tutta la sua virulenza.
02:50Dunque, questi tumori si sviluppano nella mascella, nella mandibola, li possono prendere l'occhio, con una velocità enorme,
03:03si gonfia l'osso, sono i tumori classificati dall'OMS odontogeni fibro-osse, e il paziente diventa praticamente un pallone,
03:15un pallone.
03:16Se non viene immediatamente operato, si chiudono le viere, il paziente muore soffocato, oppure comunque ha difficoltà di nutrizione.
03:26Il problema è che io ho notato che una volta che viene resecato l'osso, lasciando il paziente invalido,
03:35molte volte questo tumore si ripresenta in un'altra zona della mandibola.
03:39Dopo pochissimi mesi hanno dei comportamenti che potrebbero essere bizzarri.
03:44E allora, con questi ricercatori, abbiamo iniziato a studiare e abbiamo individuato una possibile causa
03:54sulla quale ci stiamo lavorando, che è un temibile, terribile e pericoloso virus,
04:00cugino dell'ebola, che infetta mangiando topi, pipistrelli e serpenti.
04:09Perché? Perché una buona parte della popolazione oggi si nutre, ahimè, di topi, in varie modalità,
04:20soprattutto crudi.
04:22E tutti questi topi, ho stilato tutta una serie di specie di topi che loro maggiormente mangiano,
04:28tra i pipistrelli ad esempio c'è la carioderma corra,
04:30e sono tutti dei potenziali serbatoi di questo virus, che noi stiamo cercando
04:40e siamo certi che lo troveremo adesso nel giro di poco tempo, perché stiamo terminando la ricerca.
04:47Ecco, abbiamo detto all'inizio che questo virus attacca bambini giovani e adulti,
04:53ma che i governi locali chiudano quasi gli occhi di fronte a queste evidenze.
04:59Perché, secondo lei?
05:00Allora, in particolar modo in Africa, ora io sto concentrando la ricerca in Uganda e in Congo,
05:07nella Repubblica Democratica del Congo,
05:12il mangiare, il nutrirsi di questi animali selvatici è un tabù.
05:16È un tabù sia culturale che politico.
05:21I governi non apprezzano, non vogliono far sapere che la popolazione si nutra di topi.
05:27Questo perché crea un imbarazzo internazionale, perché crea epidemie, un possibile travel ban,
05:34tutta una serie di conseguenze che un governo non vuole, non vuole fare sapere,
05:38non vuole fare sapere che ci stanno epidemie di colera, le mettono a tacere subito.
05:42La popolazione locale pure si appella a questo tabù, perché dice,
05:49tanto noi li mangiamo da tanti anni, se ogni tanto ci stanno questi misteriosi tumori,
05:55anche se loro non correlano, sono infiammazioni.
05:58Vanno dallo stregone e poi la situazione del genere.
06:02E quando arrivano in ospedale, oramai, dato che gli ospedali sono rari in queste zone africane,
06:08arrivano che sono già, è troppo tardi, è veramente troppo tardi.
06:13Nonostante tutto, quando è possibile, si curano e si fa quello che si può fare, insomma.
06:21Ecco, abbiamo questo obiettivo di trovare questo virus, inchiodarlo alle proprie responsabilità
06:29e trovare una terapia, poter salvare quanti, decine di migliaia, centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo.
06:36E c'è un motivo per cui sono bambini, perché i topi vengono cacciati dai bambini.
06:43I topi sono economici, hanno un alto contenuto di proteine, si trovano facilmente,
06:49le vendono dappertutto affumicati, li mangiano crudi o cotti al sangue,
06:55e quindi li danno ai bambini perché è un piatto prelibato.
07:00Lei ha parlato di cure, immagino che i prezzi siano molto alti per aiutare questi bambini ad uscire da questa
07:07patologia.
07:08Allora, per le cure è presto, anche se in mente ce l'abbiamo.
07:13Per Akishasa sto raccogliendo, ho raccolto, dei campioni di tessuto, campioni biologici di tumore.
07:23Ma per far operare questi bambini, non essendoci un servizio sanitario nazionale,
07:27ho dovuto cercare offerte, offerte tra gli italiani, tra buona gente.
07:33Ho fatto un appello attraverso i missionari komboniani,
07:36ho trovato abbastanza qualche migliaio d'euro per finanziare l'asportazione di questi tumori Akishasa su otto bambini.
07:47E in più comprare i reagenti da mandare a Akishasa per poter fare i test.
07:56Purtroppo non ho trovato molta solidarietà in Italia tra colleghi, perché forse è un argomento troppo lontano,
08:05ma un'azienda del dentale è stata molto generosa.
08:10E con tutto questo, come dice lei, per salvare un'umanità dimenticata?
08:13Per salvare un'umanità dimenticata. Io credo che questi bambini non meritano di morire così.
08:19In quale modo, secondo lei, si può scrivere la parola fine davanti a questa vicenda?
08:26Allora, tentare di cambiare le abitudini, le tradizioni millenarie,
08:31ma soprattutto dargli alternative di cibo che non ci sono,
08:35perché tra l'altro ho letto, ho studiato, cioè ho capito che anche il cambiamento climatico,
08:41da cui io non ci avevo mai fatto caso, gioca un ruolo importante.
08:45I grandi animali di cui si cibavano una volta non esistono più,
08:49perché la guerra li ha spazzati via se li sono mangiati.
08:52Io ero lì e ora stanno nei grandi parchi,
08:56quindi le zebre, le antilopi non ci sono più.
08:58E ci stanno questi animali.
09:03Quindi è una tradizione cui non si potrà togliere,
09:08né insegnare loro a cuocerli meglio perché non hanno i metodi di cottura,
09:13risparmiano magari sulla legna, sull'eccarbone.
09:17Si potrà agire, e già ci stiamo pensando,
09:21c'è uno specialista, un oncologo molecolare,
09:24che ci sta pensando, per un vaccino o agendo sul sistema immunitario.
09:30Però adesso andiamo di pari passo,
09:33andiamo passo passo e arriveremo all'altra guarda.
09:38Però l'obiettivo è inchiodare il virus,
09:41prenderlo e poter curare comunque questi bambini.
09:47Un'ultimissima domanda.
09:49Lei ci ha anticipato oggi questo argomento decisamente particolare
09:54e ne parlerà nei prossimi giorni qui a Roma.
09:57Sì, ne parlerò a Roma nei prossimi giorni
10:01in un congresso di maxillofacciale odontoiatria.
Comments